Torriglia 1977, la rabbia è… di rigore

All’Olimpic 1971 i tre punti, inutile il vantaggio di Poggi

Quella contro l’Olimpic 1971, per il Torriglia, era una gara che poteva dare una svolta positiva ad una stagione costellata da tanti pareggi; i tre punti potevano portare i biancocelesti al di fuori delle secche dei play-out e, magari, fare anche un pensierino a zone piu’ alte.

Accade invece il contrario; la sconfitta di misura relega i ragazzi di mister Parodi al terzultimo posto e con le polemiche per un arbitraggio che, alla fine, penalizza Tovani e compagni.

Quella mandata in campo contro l’Olimpic è una squadra che vede, al centro della difesa, la coppia Conte-Obino, sulle fasce ecco Avanzino e Carosio; Sidibe e Terribile sono i pilastri a centrocampo, piu’ avanti un trio, Mozzone, Poggi e Caietta a supportare la punta Costantino.

Nei primi dieci minuti le squadre non offrono spunti salienti, si gioca prevalentemente a centrocampo, Tovani controlla bene un tiro di Risso, poi l’Olimpic ci prova con Aiello ma la palla finisce sul fondo; la prima azione pericolosa capita al diciannovesimo, con Zamana che si libera bene e si porta davanti a Tovani, bravissimo l’estremo biancoceleste a deviare il tiro secco dell’attaccante ospite; al primo affondo il Torriglia passa: Costantino, servito bene in area, tira a colpo sicuro, Drigani respinge ma Poggi è come un falco e deposita in rete; potrebbe essere una scintilla positiva, invece sette minuti dopo l’episodio che cambia il corso del match; Conte respinge un tiro di Manjang, per l’arbitro però si sarebbe aiutato con la mano, le proteste del Torriglia però hanno come risultato l’ammonizione di Conte, l’espulsione di mister Parodi e, successivamente, quella del segnalinee Bancalari; dal dischetto Rucco ristabilisce la parità.

C’è molta tensione in campo ma fino allo scadere del primo tempo non ci sono occasioni; fino allo scadere, dicevamo, perché su un corner ospite Rucco tira e Tovani non trattiene il pallone, per il sorpasso dell’Olimpic; c’è ancora tempo per un tiro di Costantino che Drigani non trattiene, irrompe Mozzone che spedisce sul fondo.

Nella ripresa il ritmo cala, e con esso anche il nervosismo; se l’Olimpic cerca di gestire il vantaggio il Torriglia si fa prendere dalla fretta e sbaglia troppi passaggi, ci prova a dieci dalla fine Nanio ma il tiro è troppo debole per Drigani poi la grande occasione; punizione dai sedici metri, sulla palla si porta Terribile che lascia partire un tiro che terminerebbe nell’angolino alla di destra se Drigani non volasse a smanacciare in corner e a ricacciare l’urlo dei tifosi biancocelesti.

Dopo sette minuti di recupero arriva dunque la seconda sconfitta casalinga per il Torriglia, l’Olimpic invece si conferma squadra da trasferta, su dodici punti ben otto li ha trovati lontano dalle mura amiche; la trasferta di Genova contro il Multedo 1930 è all’orizzonte e sarà importante trovare punti fondamentali per risalire la classifica e trovare una posizione di sicurezza.

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IL DOPOGARA: “IL RIGORE PER NOI?; FORSE UN PO GENEROSO”- “LA CLASSIFICA E’ BUGIARDA”

Scende la sera su Torriglia, il freddo si intensifica e ti arriva a intorpidire mani e piedi; il primo ad uscire è Simone Tovani, un gran intervento su Zamana:” Non abbiamo giocato bene come sappiamo fare di solito, loro ci pressavano molto, nella ripresa poi non abbiamo saputo reagire ed avevamo troppa fretta; la classifica?; è bugiarda, ci mancano almeno sei punti, penso alle gare con Casassa e S. Desiderio”.

Christian Terribile hà avuto l’occasione per segnare il 2-2:” Bravo il loro portiere a mettere in corner; di solito non parlo dell’arbitro ma, dopo il nostro vantaggio, hà assegnato un rigore a mio parere ingiusto, Conte aveva il braccio attaccato al corpo”.

Terribile e la trasferta contro il Multedo:” Una trasferta non certo facile ma noi dobbiamo concentrarci su quella gara e dimenticare questa sconfitta, dobbiamo muovere la classifica”.

Matteo Costantino hà dovuto lasciare il campo per una noia muscolare all’inizio della ripresa:” Il momento chiave della partita è stato il rigore assegnato all’Olimpic, c’è anche da dire che loro erano piu’ affamati, lo si è visto dalle prime battute”.

Renato Avanzino, dirigente del Torriglia:” Anche se il rigore non c’era e il secondo gol è un nostro regalo l’Olimpic ha meritato di vincere, oggi non abbiamo fatto un gioco alla nostra altezza”.

Per l’Olimpic 1971 parla il diesse Mimmo Zappia:” Siamo partiti bene, nei primi venti minuti siamo stati superiori, siamo però andati sotto e ci è stato concesso un rigore a parer mio generoso, l’infortunio di Tovani ci ha dato i tre punti, nella ripresa poi abbiamo gestito il vantaggio; dopo due sconfitte consecutive una vittoria che ci ridà morale”.

Torriglia 1977: Tovani, Carosio, Avanzino (Carrossino), Terribile, Conte, Sidibe, Mozzone (Pittaluga), Obino, Poggi (Badamassi), Costantino (Verduci), Caietta (Nanio)

Olimpic 1971: Drigani, Fraietta, Vigogna (Abbaduto), Comito, Frulli, Aiello (Polotti), Manjang, Risso (Shahaj), Zamana (Martinola), Rucco, Galasso (Fiordaliso)

Arbitro: Di Maria di Chiavari

Reti: 22 Poggi, 29 (pen), 45 Rucco

Note: pubblico discreto, ammoniti Conte, Zamana, Obino, Aiello, Verduci, Fiordaliso, espulso al 31 il tecnico del Torriglia Parodi e successivamente il segnalinee Bancalari; angoli 7-2

IPSE DIXIT: “Col Multedo dobbiamo riscattarci subito, siamo poi in credito con la fortuna” (Matteo Costantino)

GRAZIE AMICO: Sidibe (vince ogni contrasto ed ha una nitida visione di gioco)

 

IL PAGELLONE: MOZZONE IMPRECISO, OBINO E’ UN PILASTRO

Tovani (6,5): sul secondo gol hà colpa ma su Zamana compie un miracolo.

Carosio (6): buona la sua prova anche se a volte si lascia prendere dalla fretta.

Avanzino (6): svolge bene il suo compito con buone sortite offensive – Carrossino sv

Terribile (6,5): solo Drigani gli nega il gol, per il resto regge bene l’urto.

Conte (6): bene fino all’episodio del rigore, poi si innervosisce; nella ripresa pochi pericoli dalle sue parti.

Sidibe (7): ottima visione di gioco e poi non perde un contrasto; sa come dialogare, sempre sul pezzo.

Mozzone (5): impreciso nel primo tempo dove poteva trovare il pareggio, è volenteroso ma perde palloni in fase offensiva – Pittaluga sv

Obino (7): è nervoso ma è anche un pilastro; e l’arbitro inizialmente non gli fischia falli in suo favore.

Poggi (6,5): un falco sul gol, poi però è meno incisivo – Badamassi sv

Costantino (6): primo tempo buono poi ad inizio ripresa deve uscire – Verduci (6): entra e crea apprensione nella difesa ospite ma non ha occasioni importanti.

Caietta (6): per trenta minuti lotta con tenacia – Nanio (5,5): ci prova solo verso la fine con un tiro debole

Classifica: Casassa, Superba Calcio 2017, Voltrese 18, S. Gottardo, Multedo 1930, S. Quirico Burlando 14, Sori 13, Cella 1956, Olimpic 1971 12, Mignanego 11, Bargagli S. Siro, Mura Angeli, S. Desiderio 10, Torriglia 1977 9, Cogornese 4, Ciassetta 2

Prossimo turno (23 novembre- 10 giornata)

Ciassetta (2) – Casassa (18)

S. Gottardo (14) – Voltrese (18)

Cella 1956 (12) – Mura Angeli (10)

Bargagli S. Siro (10) – S. Desiderio (10)

Multedo 1930 (14) – Torriglia 1977 (9)

Olimpic 1971 (12) – Mignanego (11)

S. Quirico Burlando (14) – Cogornese (4)

Sori (13) – Superba Calcio 2017 (18)

BUON PAREGGIO PER GLI ALLIEVI

Finisce con uno 0-0 la trasferta di Serra Riccò per gli Allievi “under16” di fascia “B” del Torriglia Calcio; i biancocelesti sono quarti in classifica con 4 punti ma con una gara da recuperare:” E’ stata una partita equilibrata, commenta a fine gara il presidente Manuela Bruzzone, nel primo tempo abbiamo avuto qualche occasione mentre nella ripresa il Serra Riccò si è dimostrata squadra tosta e ha meritato il pareggio; questo punto direi che ci può stare, ora pensiamo alla gara di recupero”.

Mercoledì 20 infatti il Torriglia affronterà in casa il Superba Calcio 2017: “Un avversario certamente non facile, commenta ancora Manuela Bruzzone, ma questi ragazzi non temono nessuno”.

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L’EDITORIALE: COME RISALIRE LA CHINA

di Mario Bertuccio

Perdere una partita è difficile, figuriamoci quando ti trovi dopo nove giornate e sei al terzultimo posto in classifica; il Torriglia formato casalingo finora hà gioito solo una volta, contro il fanalino di coda Ciassetta, nelle altre gare casalinghe due pareggi e una sconfitta ma c’è un segnale: su questo campo è stato fermato il Casassa, attuale capolista seppur in coabitazione; questo significa che Tovani e compagni possono impensierire chiunque, e allora alla domanda come risalire la china la risposta è molto semplice; affrontando tutte le gare come leoni affamati di punti, con un po’ di fortuna (che finora è mancata) e con la mentalità e affiatamento giusti; solo così il Torriglia potrà togliersi dalla zona calda della classifica e assaporare la serenità che si merita, stando sempre sul pezzo.

Pubblicato da limontenews

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