I COLORI DELL’AUTUNNO SULL’ALTA VIA DEI MONTI LIGURI

Per la domenica dei Santi il Parco del Beigua propone un trekking fotografico al Passo del Faiallo, sulle alture di Mele, per scoprire e fotografare gli splendidi colori della natura autunnale, con il fenomeno del foliage.

L’autunno è in scena e ci lasciamo ammaliare dai colori brillanti che ci regala la natura, con il trekking fotografico che, dal Passo del Faiallo, condurrà verso il Rifugio Argentea in compagnia di Marco Bertolini, guida del Parco e fotografo naturalista. Si potrà imparare a catturare le atmosfere e le sfumature del foliage, i partecipanti dovranno essere dotati di macchina fotografica reflex, mirrorless o compatta e cavalletto.

Il ritrovo è previsto alle ore 9 e 30 presso l’area pic-nic del Passo del Faiallo nel Comune di Mele, l’iniziativa durerà l’intera giornata con pranzo al sacco e il costo dell’attività è di 10 Euro. L’escursione è mediamente impegnativa e adatta ai camminatori abituali, la prenotazione è obbligatoria online entro sabato alle ore 12 compilando il modulo sul sito.

LA GARA DEI GIAN E IL LOUSIANA DEI SANTI AL GOLF CLUB ALBISOLA

Il fine settimana del ponte di Halloween è ricco di gare al Golf Club Albisola, con La Gara dei Gian nella giornata di sabato e il Lousiana dei Santi nella giornata di domenica, immersi nel green e nel silenzio dei campi a due passi dal mare che permettono di giocare a golf in ogni stagione dell’anno.

Sabato si svolgerà La Gara dei Gian, una gara su campo da diciotto buche con la formula Stableford e Louisiana a due giocatori. Alle ore 10 e 30 la partenza shotgun per i giocatori. Saranno premiati la prima classificata Coppia Lordo, le prime tre classificate Coppia Netto, la prima classificata Coppia Mista e la prima classificata Coppia Penultimi, oltre a dei premi speciali messi in palio dal Golf Club Albisola. La gara è realizzata con la partecipazione di Amaretti Virginia, Bottiglieria Berta e Le Delizie del Cupin. Al termine della gara si terrà un brindisi e la premiazione dei vincitori. La quota di iscrizione è di 25 Euro per i soci, 55 Euro per gli esterni e 50 Euro per i convenzionati.

Domenica si svolgerà invece il Lousiana dei Santi, una gara su campo da diciotto buche con formula Stableford e Louisiana a due giocatori con partenze orarie. Saranno premiati la prima classificata Coppia Lordo, le prime due classificate Coppia Netto, la prima classificata Coppia Mista e la prima classificata Coppia Senior con premiazione a fine gara. La quota di iscrizione è di 25 Euro per i soci, 55 Euro per gli esterni e 50 Euro per i convenzionati.

OTTIMI RISULTATI PER L’EQUITAZIONE LIGURE AL TALENT DI PONTEDERA

L’equitazione ligure grande protagonista in occasione del Talent di salto ostacoli che si è svolto a Pontedera lo scorso fine settimana. Nella città toscana sono ben due le rappresentative regionali che, conquistando il secondo posto, hanno ottenuto il pass per la Fieracavalli di Verona.

Ottime le prove dei binomi dei componenti della squadra Under 18 ovvero: Melanie Praino con Cash de la Giraudez, Andrea Lanza con Chacellano, Matilde Sofia Dall’Orso con Coeur Blessez, Francesca Albisetti con Tomkins de Semilly e Giacomo Lanzi con Caberlina Rv. Molto bene anche la squadra Children con i binomi formati da: Martina Bonelli con Italia dell’Alma, Noemi Berardi con Bamby, Micaela Mariucca Marras con Kinetta e Anna Ruggeri con California Blue.

Molta sfortuna invece per la squadra Under 21 che, purtroppo, a causa dell’infortunio di un loro cavallo in campo prova, non hanno potuto prendere parte alla categoria, essendo la squadra già composta solo da tre binomi.

Da parte della FISE Liguria un particolare bravo viene rivolto ad Andrea Lanza, che è arrivato secondo anche nella classifica individuale e, i complimenti ovviamente anche al tecnico e selezionatore Angelo Bollino.

NUOVO ASSESSORE A NOVI LIGURE, EDOARDO MONCALVO AL POSTO DI MAURIZIO DELFINO

Un rimpasto nella Giunta Comunale di Novi Ligure, dopo le dimissioni dell’Assessore Maurizio Delfino, è stato nominato il nuovo componente della squadra del Sindaco Gian Paolo Cabella, si tratta di Edoardo Moncalvo, che si occuperà di bilancio, organizzazione e personale.

Il Sindaco trattiene per se le competenze per il Governo, il controllo e la valutazione degli organismi partecipati. Per assumere il nuovo incarico Edoardo Moncalvo dovrà dimettersi dal Consiglio Comunale, al suo posto entrerà Barbara Garrone.

La Giunta Comunale attualmente è così composta: Gian Paolo Cabella, Sindaco, Diego Accili, Vicesindaco, Roberta Bruno, Assessore all’ambiente e al territorio, Marisa Franco, Assessore alla Polizia Municipale e sicurezza urbana, viabilità e affari sociali, Edoardo Moncalvo, Assessore alla programmazione e al bilancio e organizzazione personale, Andrea Sisti, Assessore alla cultura, pubblica istruzione, sport e turismo.

CON “DOLCETTO O SCHERZETTO?” A COGOLETO LA FESTA DI HALLOWEEN DURA TRE GIORNI

Tre giorni di divertimento a tema ovviamente Halloween a Cogoleto con l’evento “Dolcetto o scherzetto?” organizzato dal Comune di Cogoleto e da Cogoleto Turismo nelle giornate di sabato 30, domenica 31 e lunedì 1°novembre.

Per tre giorni, per tutta la giornata dalle ore 7 e 30 fino alle ore 20 sul Lungomare Bianchi ci sarà il mercatino con dolci, zucche, prodotti della terra e artigianato. Per i più giovani domenica 31 la Festa di Halloween, con un pomeriggio tutto di divertimento per bambini e ragazzi. Si incomincia alle ore 15 con l’animazione con le streghe lungo le vie del Centro Storico, e dalle ore 16 e 30 lo spettacolo di giocoleria infuocata con gli artisti del fuoco. Per tutti infine la possibilità di scattarsi un selfie… mostruoso presso la nuova installazione di Halloween in Piazza Giusti.

Il Sindaco di Cogoleto, Paolo Bruzzone, sulla sua pagina Facebook ha detto: “Fervono i preparativi per il week-end di Halloween, dal 30 ottobre vi aspettiamo a Cogoleto con tantissime iniziative. Quest’anno la ricorrenza affascinerà grandi e piccini grazie alle piazze addobbate a tema, gli artisti di strada, il tradizionale tour Dolcetto o scherzetto? e, da sabato, il mercatino con i prodotti di artigianato, dolciumi, zucche e molto altro”.

Il Comune di Cogoleto ringrazia in particolare gli operai e i giardinieri del Comune e i ragazzi de Il Rastrello per la passione e l’inventiva con cui allestiscono gli spazi a tema.

UN SUCCESSO PER LA MOSTRA-MERCATO “PIANTE A CORTE” A NOVI LIGURE, IN PRIMAVERA SI REPLICA

Un bilancio più che positivo per la prima edizione di “Piante a Corte”, la mostra-mercato legata al mondo delle piante e dei fuori che si è tenuta lo scorso fine settimana nel Centro Storico di Novi Ligure. La due giorni, nel pieno rispetto delle limitazioni imposte, ha visto le vie cittadine riempirsi, anche di domenica pomeriggio, con i negozi aperti e le vetrine a tema.

Il Sindaco di Novi Ligure, Gian Paolo Cabella ed il Presidente della Consulta al Commercio Artigianato e Agricoltura, Barbara Gramolotti ringraziano i propietari che hanno messo a disposizione le proprie corti, nonché tutte le attività protagoniste di Piante a Corte nei diversi androni, le attività commerciali che hanno colto a pieno lo spirito dell’evento, diventandone co-protagoniste con allestimenti a tema e con l’apertura straordinaria di domenica, in particolare nel pomeriggio. Un ringraziamento, infine, il Comune di Novi Ligure lo rivolge a tutti i volontari di Chiese Porte Aperte, ai ragazzi dell’Istituto Ciampini Boccardo e alla Diocesi di Tortona per le aperture straordinarie delle Chiese novesi, senza dimenticare tutti i visitatori per la grande partecipazione e l’entusiasmo dimostrato.

Il Sindaco di Novi Ligure, Gian Paolo Cabella, ha dichiarato: “Siamo soddisfatti per questo nuovo evento, che ha trovato conferme non solo nei visitatori ma anche tra le attività commerciali, le associazioni culturali e di volontariato, gli operatori florovivaisti. Si è creata un’ottima sinergia che riproporremo sicuramente nella prossima primavera”.

DISPONIBILI TUTTI I VIDEO DELLA 54°EDIZIONE DEL PREMIO ACQUI STORIA E L’INTERVISTA AD EDITH BRUCK

Sono disponibili sul sito ufficiale del Premio Acqui Storia i video della serata conclusiva che si è svolta sabato scorso nonché l’intervista integrale ad Edith Bruck, insignita del Premio Testimone del Tempo, intervista rilasciata alla storica e conduttrice Michela Ponzani in occasione della visita, da parte del Comune di Acqui Terme, del Sindaco e dell’Assessore alla Cultura nella sua abitazione.

Il grande successo di questa 54°edizione accresce il ruolo insostituibile che il Premio Acqui Storia ha nella divulgazione storico-scientifica, con numerosi studiosi, accademici e ricercatori che sono saliti sul palco della manifestazione e si sono incontrati per raccontare l’importanza della storia e della sua costruzione. L’edizione di quest’anno ha riscosso ancora una volta un grande successo, dimostrando di come questa manifestazione si inserisca ormai nel grande panorama culturale italiano.

L’Assessore alla Cultura del Comune di Acqui Terme, Cinzia Montelli, ha dichiarato: “ Ho ricevuto conferme attraverso numerosi riscontri, il Premio Acqui Storia possiede ormai una dimensione tale da costituire un momento importante nella vita di chi ragiona e scrive di storia. L’edizione appena passata non ha fatto altro che confermarlo appieno. L’aver creato una serie di eventi a esso legata e l’idea di accompagnare la cerimonia di premiazione con una serie di occasioni di discussione rivolte alla cittadinanza rafforza ulteriormente il valore di una iniziativa che è davvero un’occasione di apprendimento, anche per chi ne viene coinvolto in qualità di esperto”.

Nel corso della 54°edizione del Premio Acqui Storia non sono mancati i momenti di riflessione, che hanno messo al centro la storia e la sua ricerca, nel discorso scientifico e pubblico. Il docente di Storia, Filippo Focardi, dialogando con la storica Isabella Insolvibile ha messo in evidenza i processi di ridefinizione delle memorie pubbliche nazionali in tutta Europa. La memoria, hanno fatto presente, non è un semplice ricordo ma è l’attribuzione di un significato a quei ricordi per il presente e per il futuro. Secondo Focardi in Italia, riguardo alla II Guerra Mondiale, c’è stata un’elaborazione dell’immagine del “bravo italiano”, dimenticando che, per tre anni, l’Italia aveva combattuto a fianco della Germania nazista, con tutti i suoi crimini collegati.

Marina Warner, narratrice e saggista, che ha ricevuto il Premio alla Carriera nell’edizione dello scorso anno, prima donna eletta Presidente della prestigiosa Royal Society of Literature, fondata nel 1820 da Re Giorgio IV per promuovere la letteratura, nel corso della manifestazione ha espresso un particolare apprezzamento per la città di Acqui Terme ed il Premio Acqui Storia, facendo presente di come Acqui Terme stia facendo un lavoro molto interessante e bello sulla cultura e la sua divulgazione, cosa che purtroppo, ha ricordato, in Inghilterra non avviene perché c’è una filosofia al ribasso sul tema culturale.

Il Premio alla Carriera 2021 è andato al politologo Paolo Pombeni, che, in un discorso molto appassionato ha ricordato al pubblico che “la storia ha il compito di ricordare alle persone che alcuni grandi problemi, che sono simili nel tempo, hanno la necessità di trovare risposte nuove, che non sono semplici da individuare”.

Il Premio “La Storia in TV” è andato a Cristoforo Gorno, autore di importanti programmi di divulgazione scientifica, in uno scambio di battute con Roberto Giacobbo riguardo al successo dei programmi di divulgazione ha dichiarato che “Il pubblico è migliore di come viene dipinto: ha fame di conoscenza e di contenuti e la chiave per arrivare a lui è quella di rispettarlo, cercando di dare un messaggio chiaro e corretto”.

Infine il Premio Testimone del Tempo 2021 è andato alla nota scrittrice, poetessa e testimone della Shoah, Edith Bruck e a Richard Ovenden, bibliotecario della prestigiosa Bodleain Library dell’Università di Oxford.

L’intervista rilasciata da Edith Bruck alla storica e conduttrice Michela Ponziani è stata molto commovente: “Devo andare avanti perché ho promesso a migliaia di morti che parlerò. Io credo che sia molto importante quello che faccio, anche se non riesco a dormire la notte – ha raccontato una commossa Edith Bruck – oggi viviamo una situazione molto preoccupante non solo in Italia ma in tutta l’Europa: c’è un vento molto pericoloso di cui nessuno vuole accorgersi. Sono cresciuti fortemente il fascismo, il razzismo e la discriminazione: temo molto il periodo che stiamo vivendo”.

Infine i ringraziamenti, il Premio Acqui Storia è promosso dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Alessandria, dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Torino, dalla Regione Piemonte, dalla CTE S.p.A., dall’Istituto Nazionale Tributaristi, dall’AMAG S.p.A., dalla BRC S.p.A., dal Gruppo Benzi S.r.l. e dal Comune di Acqui Terme, a cui fa capo, come Assessorato alla Cultura, l’organizzazione concreta della manifestazione, l’evento infine è supportato dall’Associazione Nazionale Divisione Acqui.

“ITALIA MERIDIONALE”, LA PRIMA TAPPA DEL RACCONTO DI VIAGGIO DI VITO COSTANTINI AD ARQUATA SCRIVIA

Inizia domani la ventunesima edizione dell’appuntamento mensile di proiezione dei viaggi in ogni parte del mondo a cura di Nord-Sud-Ovest-Est e Avventure nel Mondo, nella sala SOMS di Arquata Scrivia alle ore 21 ci sarà la proiezione del viaggio “Italia Meridionale” di Vito Costantini, appassionato ed esperto viaggiatore.

Vito Costantini ha realizzato un viaggio in Italia per riscoprire le tante meraviglie della nostra terra che, troppo spesso, tendiamo ad ignorare. Il viaggio è partito da Mantova e in direzione Sud ha attraversato la Toscana toccando Lucca, Siena, Firenze, Arezzo, Pienza, Montepulciano poi si è diretto in Umbria visitando Perugia, Assisi, Spello, Gubbio e Todi, è arrivato a Roma, poi Caserta, Napoli, la Costiera Amalfitana, la Costiera Sorrentina fino a giungere in Sicilia, tappa finale del viaggio. La regione più meridionale del nostro paese, grazie alla sua posizione al centro del Mediterraneo, è diventata un punto di incontro tra tutte le genti e le culture del Mare Nostrum, con innumerevoli luoghi da visitare, basti pensare a Taormina, l’Etna, Siracusa, Noto, Modica, Palermo, Monreale, le Isole Eolie con Lipari e Vulcano.

Il viaggio poi è ripartito verso Nord toccando città d’arte come Matera, Alberobello e Lecce, passando nel promontorio del Gargano, il Parco Nazionale del Gran Sasso, L’Aquila, le grotte di Frasassi, Urbino, San Marino e Bologna per un viaggio ricco di grandi e continue emozioni, che ha confermato, ancora una volta, di quanto il territorio italiano sia incredibilmente ricco non solamente di storia e cultura millenaria, ma anche di usi e tradizioni locali e splendidi paesaggi naturali, senza dimenticare l’aspetto enogastronomico tipico di ogni località.

La serata è organizzata da Avventure nel Mondo con il patrocinio dell’Assessorato al Turismo del Comune di Arquata Scrivia, l’ingresso è gratuito con obbligo del Green Pass e mascherina obbligatoria. Per tutte le informazioni si possono contattare Ezio Balostro al numero 334-3232516 o Daniele Cipollina al numero 0143-666039.

COLDIRETTI, IL PESTO ALLA GENOVESE TRA I PRODOTTI PIU’ TAROCCATI AL MONDO

Il pesto genovese è diventato, suo malgrado, uno dei cibi italiani più imitati all’estero, entrando in classifica insieme alla mozzarella, al Parmigiano Reggiano, al Chianti e molti altri ancora che, dagli Stati Uniti al Brasile, dal Sudafrica all’Australia passando addirittura per Giappone, India e Cina, utilizzano il fenomeno dell”Italian Sounding”.

Coldiretti Liguria lancia l’allarme, il Pesto alla genovese, prodotto tra i più amati e apprezzati dalle famiglie italiane e tra i più conosciuti anche al di fuori dei nostri confini viene sempre più taroccato, con risultati a dir poco imbarazzanti, se negli Stati Uniti diventa il “Basil pesto sauce” o addirittura “Spicy Thai pesto” in Sudafrica è il “Basil pesto”, naturalmente gli ingredienti di queste salse hanno poco o nulla a che vedere con il vero pesto alla genovese, aromatizzando il basilico con limone o olio di avocado!

Il pesto alla genovese non è l’unica vittima delle frodi alimentari sui cibi italiani, come ha denunciato Coldiretti si può spaziare da imitazioni del Parmigiano Reggiano che diventa Parmesan negli Stati Uniti, Parmesao in Brasile e Reggianito in Canada, o il Chianti che viene venduto con il “Wine kit” per produrlo in proprio con polveri liofilizzate e alambicchi, ma anche altri prodotti di eccellenza non se la passano bene, basti pensare alla vicenda dello Champagne francese diventato in Russia il Sampanskoe.

Il sistema utilizzato è quello dell’Italian Sounding, una pratica ingannevole che utilizza parole, immagini e combinazioni grafiche e cromatiche che evocano l’Italia e che in realtà commercializzano prodotti che non c’entrano nulla con il vero Made in Italy.

Coldiretti chiede al Governo delle azioni concrete ed efficaci per tutelare i nostri marchi, contrastando il falso Made in Italy e, in caso di comunicazione ingannevole sulla provenienza di un prodotto, procedere in via amministrativa all’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato e, insieme alle pratiche di contrasto, delle misure preventive da applicare all’ingresso delle merci nel territorio dell’Unione Europea.

CIA AGRICOLTORI – SI SPECULA SULLE MATERIE PRIME, AGRICOLTURA E ZOOTECNIA IN GINOCCHIO

Continuano a salire senza freni i prezzi di concimi, gasolio, energia e materie plastiche, con rincari che sono arrivati anche oltre il 50 per cento. Cia Agricoltori lancia l’allarme, spiegando che si sta cavalcando la ripresa economica post-pandemia speculando sulle materie prime e mettendo in seria difficoltà la produzione agricola e zootecnica, il motore su cui si è sostenuta l’Italia in questi due anni difficili.

I rincari vertiginosi, sottolinea Cia Agricoltori, stanno impattando pesantemente sui costi di produzione di milioni di imprese agricole nazionali, spinte al limite della sostenibilità e al rischio di interruzione dell’attività. In tutta Italia, dichiara Cia, non ci sono settori al riparo, dalla semina del grano, in forte discussione per alcune aziende, al comparto zootecnico e allevatoriale, con rialzi del 50 per cento dei prezzi del mais e dell’80 per cento dei prezzi della soia, che rendono poco remunerativa la produzione di carne di qualità controllata, in special modo dove ci sono contratti di filiera con le principali catene della Grande distribuzione, ma anche rincari del 50 per cento sul gasolio, l’energia, le plastiche e gli alimenti per animali, che stanno mettendo ko gli allevatori di vacche da latte, per i quali è già una conquista l’aumento di 5 centesimi al litro sul prezzo del latte.

Il Presidente regionale di Cia Piemonte, Gabriele Carenini ha dichiarato: “ Siamo in una fase chiaramente speculativa e bisogna intervenire, come l’organizzazione sostiene da tempo, lungo la catena del valore e della distribuzione. Va reso democratico il processo di redistribuzione del valore che paga il consumatore finale. Perché gli agricoltori attraggono ancora troppo poco e non hanno alcuna garanzia di reddito. Il governo vigili su quanto sta accadendo e, sempre con le istituzioni, si ragioni seriamente per la competitività delle imprese italiane e la priorità rappresentata dal reddito. Serve un vero ‘Patto di sistema’ che incentivi aggregazione, promozione unitaria, sviluppo dell’economia contrattuale, contrasto alle pratiche commerciali sleali e operatività piena dell’interprofessione. Altrimenti, dimentichiamoci il raggiungimento di standard di sostenibilità degni del Green Deal Ue”.

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