COLDIRETTI LIGURIA PLAUDE ALL”OPERAZIONE VERUM E OLEUM, TROPPO OLIO CONTRAFFATTO EXTRA UE

Il mercato dell’olio extravergine di oliva falsificato è sempre più presente e rappresenta un danno notevole alla nostra economia, gli ultimi controlli hanno visto che oltre una bottiglia su quattro di provenienza extra Unione Europea è falsa.

Coldiretti Liguria esprime soddisfazione per l’Operazione Verum et Oleum portata avanti dalla Guardia di Finanza e dall’Icqrf del Ministero delle Politiche Agricole, che ha fatto scoprire ben 2,3 milioni di litri di olio irregolare, entrati in Italia tramite operatori del settore presenti in tutto il territorio nazionale e nei principali porti di ingresso delle materie prime. Le frodi, sottolinea Coldiretti Ligure, non si limitano a danneggiare i consumatori, convinti di acquistare un prodotto di qualità, ma fanno anche crollare i prezzi del mercato dei produttori, in una situazione già di per se difficili a causa della concorrenza sleale.

La produzione nazionale di olive è pari a 300 milioni di chili nel 2021, ottenuta grazie al lavoro di circa quattrocentomila aziende agricole impegnate a coltivare ulivi in Italia, che conta su ben quarantatré oli extravergine a denominazione DOP e quattro a denominazione IGP, il numero più alto in Europa, con un patrimonio di duecentocinquanta milioni di piante e 533 varietà di olive, il tesoro di biodiversità più vasto al mondo.

In Liguria l’olivicoltura viene condotta su migliaia di ettari, concentrati, per la maggior parte, nel territorio dell’Imperiese e del Sanremese, e costituisce una delle eccellenze della produzione regionale, con prodotti riconosciuti in tutto il mondo che rientrano sotto il marchio della DOP Riviera Ligure.

Il Presidente di Coldiretti Liguria, Gianluca Boeri, e il Delegato confederale, Bruno Rivarossa, hanno fatto dichiarato: “Gli ottimi risultati dell’attività di contrasto confermano la necessità di tenere alta la guardia e di stringere le maglie ancora larghe della legislazione con la riforma dei reati in materia agroalimentare. L’innovazione tecnologica e i nuovi sistemi di produzione e distribuzione rendono ancora più pericolosa la criminalità nell’agroalimentare che va perseguita con la revisione delle leggi sui reati alimentari elaborata da Giancarlo Caselli nell’ambito dell’Osservatorio agromafie promosso dalla Coldiretti per introdurre nuovi sistemi di indagine e un aggiornamento delle norme penali”.

Pubblicato da limontenews

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