DUE EVENTI PER CONOSCERE A FONDO LE ORIGINI E LA STORIA DI VARAZZE

Giovedì 7 e venerdì 15 luglio si terranno due eventi per conoscere a fondo la storia di Varazze, con un ritorno alle origini e uno sguardo verso il futuro attraverso la conoscenza delle nostre radici. L’iniziativa è organizzata dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Varazze, dalla Confraternita di Nostra Signora Assunta, l’Associazione Amici del Museo Archeologico di Alpicella, l’Archivio Storico-Fotografico sulla Città di Varazze e l’Associazione Culturale San Donato.

Il primo appuntamento sarà giovedì 7 alle ore 19 e 15 con “Le vecchie mura di Varazze” con l’intervento di Carlo Ruggeri, autore del romanzo storico “L’ordine della Stella” ambientato in parte proprio nei luoghi delle vecchie mura e dell’antica Chiesa medievale di Nostra Signora Assunta. Per l’occasione saranno visitabili quelle parti normalmente non accessibili della cinta e degli interni dell’antica Chiesa medievale, con le porte aperte anche al meraviglioso Oratorio di Nostra Signora Assunta. Il ritrovo sarà presso il sagrato della Chiesa di Nostra Signora Assunta.

Il secondo appuntamento si terrà venerdì 15 alle ore 19 e 15 con protagonista il Colle di San Donato e la sua chiesa, dell’epoca del tardo Romano Bizantino. Il colle si svelerà con tutte le sue storie e i suoi segreti, la Chiesa di San Donato è un edificio religioso sito sopra una collinetta in località Parasio a poco più di un chilometro dal mare. Nel corso della visita si potranno osservare e conoscere la storia delle mura, la cui costruzione risale al periodo tardo Romano Bizantino e sarà possibile visitare la Chiesa che sorge su di un preesistente tempio di origini pagane. La Chiesa, ricostruita attorno all’anno 1000, è quella in cui è stato battezzato il Beato Jacopo da Varagine. Il ritrovo dei partecipanti sarà in località Parasio presso il campo di atletica.

RITORNA AD ACQUI TERME L’INTERHARMONY MUSIC FESTIVAL CON LA PRIMA SESSIONE DI CONCERTI

Ritorna ad Acqui Terme l’InterHarmony International Music Festival, ideato per la prima volta in Svizzera nel 1997 da Masha Quint, che è l’attuale Direttore Artistico della manifestazione. Il mondo della musica classica sarà presente nella città termale in due sessioni, la prima dal 5 al 17 luglio e la seconda dal 19 al 31 luglio.

Il programma della prima sessione vedrà l’inaugurazione domani alle ore 21 e 30 con il Concerto di Apertura con il Concerto degli Artisti Internazionali nella Chiesa di Santo Spirito. Venerdì 8 sempre alle ore 21 e 30 ci sarà l’esibizione dei Giovani Artisti, mentre sabato 9 alla stessa ora un nuovo Concerto di Artisti Internazionali. Nella giornata di domenica si inizia alle ore 14 e 15 con la Saleem Ashkar Master Class di pianoforte all’interno della Chiesa di Santo Spirito dove, alle ore 21 e 30 ci sarà il Concerto degli Artisti Internazionali.

Lunedì 11 alle ore 15 e 15 spazio alla Guy Braunstein Master Class di violino presso la Sala La Meridiana dove, nella giornata di martedì 12 alle ore 14 e 15 ci sarà la Boris Kuschnir Master Class di violino. Martedì sera alle ore 21 e 30 l’esibizione dei Giovani Artisti nella Chiesa di Santo Spirito. Mercoledì 13 luglio alle ore 21 e 30 un Concerto di Ospiti internazionali d’eccezione con “Una notte di Brahms” che vedrà Guy Braunstein al violino, Misha Quint al violoncello e Saleem Ashkar al pianoforte nella Cattedrale di Santa Maria Assunta. Tutti gli eventi del Festival, organizzato dal Comune di Acqui Terme con la partecipazione di Visit Acqui Terme e di Saracco BeBa sono ad ingresso gratuito.

BEVANDE IN CONTENTORI DI VETRO VIETATE NEL CORSO DE A LUGLIO I VENERDI’ DI OVADA

Il Comune di Ovada ha approvato il divieto di somministrazione e vendita per asporto delle bevande in bottiglie o bicchieri di vetro nei giorni delle manifestazioni della rassegna A Luglio i Venerdì di Ovada.

La rassegna si terrà nei giorni dell’8, del 15 e del 22 luglio alla sera dalle ore 20 alle ore 24 nelle vie e nelle piazze del Centro Storico di Ovada ovvero Via Torino, Piazza XX Settembre e Piazza Matteotti, con una serie di eventi di intrattenimento di vario genere. La decisione del Comune di Ovada è nata considerando il grande afflusso di persone e il clima caldo di questi giorni, che portano, inevitabilmente, ad un grande afflusso di persone sia nelle strade che nei luoghi pubblici, con un considerevole aumento del consumo di bevande anche nei luoghi di svolgimento degli eventi.

La decisione del Comune di Ovada, per tutelare la sicurezza delle persone e preservare l’ambiente vieta nei giorni dell’8, del 15 e del 22 luglio dalle ore 20 fino alle ore 7 del mattino successivo la somministrazione e la vendita per il consumo sulle strade pubbliche di bevande in bottiglie o bicchieri di vetro, il consumo e l’abbandono in luogo pubblico o aperto al pubblico di bevande alcoliche e non alcoliche in bottiglie o contenitori di vetro. È consentita la somministrazione o il consumo sul posto di alimenti e bevande in contenitori di vetro all’interno dei locali, dei ristoranti e dei dehors nonché il trasporto sulle strade pubbliche di alimenti e bevande in contenitori di vetro a condizione che siano sigillati o contenuti in appositi imballaggi.

L’INCONTRO SULL’AGRICOLTURA DEL FUTURO A SPINETTA MARENGO SOSTENUTO DA CONFAGRICOLTURA

Il tema dell’agricoltura del futuro è stato al centro dell’appuntamento che si è tenuto presso La Fiscala di Spinetta Marengo nella giornata di giovedì, organizzato da Confagricoltura Piemonte con l’Università e il Politecnico di Torino.

L’incontro ha visto protagonista anche l’Università di Aahrus che collabora con l’Università di Torino nel Progetto Bacchus, che punta a sviluppare l’impiego della robotica nella produzione agricola, per migliorare le condizioni di lavoro degli agricoltori e degli operai agricoli. La soluzione è quella di spingere verso l’agricoltura di precisione, dove l’intelligenza artificiale si estende alle attività oggi svolte manualmente, dove è l’occhio umano a fare la differenza.

Gli onori di casa sono stati fatti dalla Presidente di Confagricoltura Alessandria, Paola Sacco, che ha sottolineato il ruolo delle imprese agricole nella sfida verso la sostenibilità ambientale che non dovrà però prescindere dalla produttività. La professoressa Milena Corredig dell’Università di Aarhus ha aperto i lavori parlando del contesto attuale e gli obiettivi di contenimento delle emissioni spiegando: “Se non si agirà in fretta perderemo l’opportunità di salvare il pianeta. Utilizzare la digitalizzazione per catturare le emissioni è oggi fondamentale e l’agricoltura è parte attiva della soluzione”.

Il professor Dionysis Bochtis e il professor Remigio Berruto hanno poi illustrato le opportunità della Smart Precision Farming, presentando il software Farmb, realizzato da una società di digitalizzazione a servizio dell’agricoltura che permette la gestione dei dati raccolti ad esempio tramite droni e in grado di dialogare anche con trattrici. Tramite delle semplici App installate sul proprio device, smartphone o tablet si possono analizzare una serie di parametri, dal terreno alle emissioni di Co2 e di intervenire con trattamenti mirati o irrigazioni differenziate. Dopo la dimostrazione teorica c’è stata un’esercitazione sul campo.

Il Presidente di Confagricoltura Piemonte, Enrico Allasia ha dichiarato: “Confagricoltura sostiene con convinzione la diffusione delle applicazioni di Precision Farming in questo modo è possibile, attraverso strategie e strumenti tecnologicamente avanzati, ottimizzare e aumentare qualità e produttività del terreno agrario con interventi mirati e senza sprechi, valorizzando le risorse e rispettando l’ambiente”. L’Università di Torino adesso guiderà per un periodo di sei mesi un gruppo di imprenditori pionieri, tra cui alcuni della Provincia di Alessandria presenti all’incontro, che intendono sperimentare il software Farmb per raccogliere una serie di dati utili per la ricerca e la crescita delle tecniche di digitalizzazione del settore agricolo.

LICIA COLO’ INSIGNITA DEL PREMIO TESTIMONE DELL’AMBIENTE AD ACQUI TERME

Si è tenuta sabato nella bellissima cornice del Tempio di Herta a Villa Ottolenghi di Acqui Terme la quattordicesima edizione del Premio Acquiambiente. Il premio è stato organizzato dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Acqui Terme con il patrocinio del Ministero della Cultura, del Ministero della Transizione Ecologica, della Regione Piemonte e della Provincia di Alessandria.

Nel corso della giornata sono stati premiati i vincitori delle diverse aree del Premio Acqui Ambiente, il Premio Letterario è andato a Beppe Conti e Antonello Provenzale mentre il prestigioso premio Testimone dell’Ambiente, che viene consegnato a chi si occupa della divulgazione dei temi dell’ambiente e dell’ecologia sui media è andato alla nota conduttrice e divulgatrice scientifica Licia Colò, volto popolarissimo tra i telespettatori con i programmi “Eden” in onda su La 7 e “Il mondo insieme” in onda su TV 2000.

Il Premio Ken Saro Wiva, dedicato alla memoria dell’attivista ambientale nigeriano è andato a Gianfranco Paghera e Vincenzo Gentile. Nel corso della giornata, presentata da Tessa Gelisio, c’è stata un’intervista a Luigi Vallebona e Bruno Bruna sulle note vicende dello stabilimento Acna e sulla situazione ambientale in Val Bormida, successivamente è intervenuta la naturalista e zoologa Roberta Castiglioni e infine c’è stata un’esibizione teatrale tratta dal romanzo “La peste scarlatta” di Jack London con la regia Alberto Oliva e l’interpretazione di Alice Arcuri.

IL CANTAUTORE MAX MANFREDI IN SCENA QUESTA SERA A CELLE LIGURE

Questa sera alle ore 21 a Celle Ligure, nell’ambito del Festival Ludos, si esibirà il noto cantautore genovese Max Manfredi che, per l’occasione, presenterà al pubblico il suo nuovo album dal titolo “Il grido della fata”, il settimo della sua produzione, uscito nello scorso dicembre.

Il disco di Max Manfredi è stato molto apprezzato dalla critica, che ha confermato il valore di autore e musicista per Max Manfredi, considerato il più importante erede della storica Scuola Genovese dei Cantautori. La carriera del cantautore genovese inizia nel 1989, con la vittoria del Premio Città di Recanati con la canzone “Via Byron poeta”, l’anno successivo ottiene la prestigiosa Targa Tenco per l’album “Le parole del gatto”. Nel 1994 il suo esordio come scrittore con il romanzo “Il libro dei Limerick”, sempre nello stesso anno esce il suo secondo album dal titolo “Max”. Nel 2001 pubblica il terzo album dal titolo “L’intagliatore di santi” dedicato proprio alla sua città natale. Nel 2002 è invitato come rappresentante della musica italiana alla Biennale di Belem in Brasile.

Nel corso degli anni Max Manfredi si è dedicato allo studio delle tradizioni musicali del Medio Evo e del canto popolare italiano, entrando a far parte del gruppo di musica antica “Accademia Viscontea – I Musicanti”, dedicandosi all’insegnamento nelle scuole. Nel 2004 esce il suo quarto lavoro “Live in Blu”, ricevendo il Premio Lo Cascio e il premio di miglior solista al Meeting Etichette Indipendenti di Faenza. Nel 2008 esce “Luna persa” che, l’anno successivo, gli fa vincere il Premio Lunezia Canzone d’Autore. Nel 2014 ha pubblicato “Dremong” e, finalmente quest’anno il suo ottavo album che sarà presentato a Celle Ligure, dove si esibì già nel 2019 in una serata partecipatissima.

LA BANDA MUSICALE CARDINAL CAGLIERO DI VARAZZE FESTEGGIA I SUOI PRIMI CENTO ANNI

Sono trascorsi cento anni dalla nascita della Banda Musicale Cardinal Cagliero di Varazze, nata nel 1922 nell’Oratorio Salesiano grazie a un gruppo musicale bandistico attivo sul territorio, che la intitolò a Giovanni Cagliero, missionario salesiano. La Città di Varazze festeggia quindi l’importante traguardo di un secolo della banda cittadina.

La Banda Musicale Cardinal Cagliero di Varazze svolge la sua attività all’interno del territorio cittadino varazzese e, nei mesi estivi, partecipa all’animazione turistica locale, con l’esecuzione di concerti e sfilate in occasione delle processioni e delle sagre, essendo particolarmente attenta allo sviluppo socio-culturale dell’attività bandistica. La Banda Cardinal Cagliero di Varazze è gemellata con le omologhe di Montecrestese in Provincia di Novara, di Santhià in Provincia di Vercelli e di Nizza Monferrato in Provincia di Asti.

La scuola di musica ad indirizzo bandistico, affidata a degli insegnanti qualificati, permette di avvicinarsi per la prima volta o di perfezionare per chi ha già delle basi, le proprie conoscenze musicali, iscrivendosi ad una tra le classi di insegnamento tra tromba, trombone, clarinetto, sassofono, flauto e percussioni. Per tutte le novità sui festeggiamenti e il calendario dei concerti estivi 2022, il primo dei quali si terrà l’11 luglio, si può seguire i canali social Facebook e Instagram ufficiali.

NOVI LIGURE ATTENDE LA NOMINA DEL COMMISSARIO PREFETTIZIO

Come abbiamo anticipato venerdì nella nostra pagina Facebook, e come già riportato dai diversi mass media, il Comune di Novi Ligure è ufficialmente senza Sindaco, si attende adesso la nomina, da parte del Prefetto, di un Commissario Prefettizio che guiderà l’ente fino alle elezioni del prossimo anno.

Dopo un periodo turbolento, che ha visto il passaggio di tre Consiglieri Comunali dalla maggioranza all’opposizione, creando il gruppo consigliare Solo Novi e, di conseguenza, una maggioranza più risicata, la situazione è precipitata tra giovedì e venerdì, prima con la mancata convocazione sul voto di bilancio e poi, definitiva con le dimissioni di nove Consiglieri Comunali, che hanno fatto venir meno la maggioranza. Nella giornata di venerdì la Giunta del Sindaco Gian Paolo Cabella contava solamente su otto Consiglieri Comunali su diciassette, perdendo così la maggioranza.

Si attende in questi giorni la nomina da parte della Prefettura di Alessandria di un Commissario Prefettizio, che dovrà gestire il Comune fino alle prossime elezioni, previste per la primavera del 2023. Il Commissario Prefettizio si potrà occupare solamente dell’ordinaria amministrazione. Gian Paolo Cabella, settantotto anni, una lunga esperienza come Segretario Comunale a Novi Ligure e poi come Direttore Amministrativo della ASL di Alessandria, ex democristiano, è stato eletto nel turno elettorale del giugno 2019 con una coalizione di centro-destra battendo il Sindaco uscente, Rocchino Muliere. Il commissariamento di Novi Ligure segue di pochi giorni quello analogo di Ventimiglia e avviene a meno di una settimana da un turno elettorale che ha visto numerosi ribaltoni, da Alessandria ad Acqui Terme, a danno dei Sindaci in carica.

LUTTO NEL MONDO DELL’IMPRENDITORIA DEL BASSO PIEMONTE, E’ MANCATO ALDO BALOCCO

Un lutto nel mondo dell’imprenditoria del Basso Piemonte, è mancato sabato, all’età di novantadue anni Aldo Balocco, della storia azienda dolciaria di Fossano conosciuta in tutto il mondo.

Aldo Balocco, nato nel 1930, era il figlio di Francesco Antonio Balocco che, nel 1927 di fronte al Castello degli Acacia di Fossano fondò inizialmente una pasticceria per dolci che, nel 1948, si trasformò in attività industriale, iniziando a produrre panettoni, colombe pasquali e soprattutto biscotti da colazione e wafer, aprendo uno stabilimento di circa cinquemila metri quadri. Il grande cambiamento per la Balocco avviene negli anni Cinquanta, con l’invenzione del famoso Mandorlato. Nel 1964 la famiglia Balocco acquista un terreno a Santa Lucia di Fossano dove, cinque anni dopo, inaugura un modernissimo stabilimento in cui viene trasferita la produzione dell’azienda.

Nel 1975 la Balocco, proprio per iniziativa di Aldo, inizia a farsi conoscere a livello nazionale, grazie ad una campagna pubblicitaria a livello televisivo che vede inizialmente testimonial molto famosi come le Gemelle Kessler, Heather Parisi, Antonella Elia e altri e poi, dagli anni Duemila, con il personaggio del Signor Balocco, interpretato prima da Cosimo Cinieri e poi da Aldo Stella. La crescita dell’azienda Balocco è dimostrata dai numeri, dai cinquanta dipendenti scarsi degli anni Cinquanta oggi occupa oltre cinquecento dipendenti nella sede di Fossano. Nel 2017 la Balocco ha aperto un laboratorio di sperimentazione presso il Fico Eataly World di Bologna e, nel corso degli ultimi anni, si è dedicata sempre di più all’esportazione dei suoi prodotti. Per la sua attività Aldo Balocco era stato insignito del titolo di Cavaliere del Lavoro.

MAGAZINE CUCINA – INSALATA ALLA SAINT TROPEZ (SALADE TROPEZIENNE)

L’appuntamento settimanale con la nostra rubrica di cucina si immerge nel pieno della stagione estiva, ormai il sole e il bel tempo sono entrati al loro massimo, le ricette si adeguano e diventano più leggere e adatte alla stagione, con la ricetta di oggi vi portiamo in una località meravigliosa, che ci richiama subito al mare, alle spiagge e soprattutto al jet set e alla dolce vita con l’Insalata alla Saint Tropez!

INGREDIENTI:

  • 300 grammi di riso Parboiled o riso per insalate
  • 1 melanzana
  • 1 peperone (preferibilmente verde)
  • 1 mazzetto di ravanelli freschi
  • 1 pomodoro maturo
  • 3 uova sode
  • 10 olive nere grosse
  • 1 cipollotto
  • 1 ciuffo di prezzemolo tritato
  • qualche foglia di basilico
  • 6 cucchiai di Olio Extravergine di Oliva
  • 600 ml di olio per friggere
  • succo di un limone
  • sale
  • pepe

PREPARAZIONE:

Iniziate affettando la melanzana, cospargete le fette di sale e fatele riposare per dieci minuti sopra uno scolapasta inclinato, in modo che perdano l’amaro tipico di questa verdura. Sciacquate le melanzane e fatele friggere per tre-quattro minuti nell’olio bollente, scolatele successivamente sopra una carta assorbente da cucina e tagliatele a pezzetti.

Adesso lessate il riso, scolatelo e fatelo raffreddare, prendete il cipollotto, mondatelo e tritatelo poi pulite le altre verdure, lavatele e tagliatele a pezzetti. Ora prendete le uova sode, tagliatele a spicchi con un coltello affilato e prendete le foglie dei ravanelli e del basilico e tagliatele a striscioline.

Sbattete l’olio extravergine di oliva con il succo di limone, il cipollotto, il prezzemolo, il sale e il pepe all’interno di una ciotolina. Mettete insieme il riso, le olive, le melanzane e le verdure in una ciotola capiente e condite con tre quarti della salsina, facendo attenzione a mescolare delicatamente, mettetevi sopra gli spicchi delle uova e versatevi sopra il resto della salsa, profumate con il basilico e le foglie di ravanello, mescolate e servite.

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