Spreco alimentare: ricerca e innovazione per sviluppare l’economia circolare

“Vanno promossi stili di vita e consumi alimentari più sobri” spiega Confagricoltura

La riduzione degli sprechi alimentari è, prima di tutto, una questione organizzativa che interessa tutte le fasi della filiera alimentare, da quella della produzione al post-raccolta, fino alla commercializzazione dei prodotti, alla trasformazione, alla logistica, alla distribuzione”. Così il presidente di Confagricoltura Massimiliano Giansanti commenta i dati presentati, in occasione della sesta Giornata nazionale di prevenzione dello spreco alimentare, da Waste Watchers e Last minute Market, lo spin off dell’Università di Bologna, ed SWG, avvenuta ieri.

I paradossi del cibo sono evidenti – spiega il presidente di Confagricoltura Alessandria, Luca Brondelli di Brondello821 milioni di individui sulla terra soffrono la fame e una persona su tre è malnutrita. Ma intanto una persona su otto nella civiltà occidentale soffre di obesità o di malattie connesse alla cattiva alimentazione”. A questo si collega uno spreco alimentare di quasi un punto di Pil (0,88%), per un valore di 15 miliardi di euro.

Questo significa che la somma dello spreco alimentare di filiera, tra produzione e distribuzione, stimato in oltre 3 miliardi (21,1% del totale), e del food waste domestico reale, che rappresenta i 4/5 dello spreco complessivo di cibo in Italia, vale 11,8 miliardi.

Occorre rafforzare gli sforzi per promuovere stili di vita e consumi alimentari più consapevoli e sobri – aggiunge il presidente di Confagricoltura Alessandria Brondelli – e procedere a recuperare dal punto di vista del consumo alimentare tutto ciò che è possibile. Anche l’agricoltura italiana può fare la sua parte contribuendo alla diminuzione dello spreco sui campi, migliorando le tecniche di raccolta e di prima conservazione; ma poco si può fare contro le avversità climatiche degli ultimi anni e gli attacchi dei parassiti delle piante, che da soli costituiscono più dell’80% delle cause di spreco in agricoltura”.

Ricerca e innovazione, a parere di Confagricoltura, possono fornire nuove soluzioni per ridurre le perdite e gli sprechi alimentari, in modo che le imprese possano limitare i costi di produzione (ad esempio, con migliori tecniche agronomiche, buone pratiche agricole, tecniche di stoccaggio e conservazione, gestione degli scarti, ecc.) e il consumo di risorse naturali (terra, acqua ed energia).

Non deve essere trascurato però – conclude Brondelli – che la lotta agli sprechi alimentari passa anche dalla corretta remunerazione del lavoro degli agricoltori, dando il giusto valore ai prodotti agricoli”.

Per questo Confagricoltura ritiene che debba essere rafforzata l’applicazione di un sistema di economia circolare che punti a minimizzare i rifiuti, valorizzando l’uso dei residui vegetali e dei sottoprodotti di origine animale nell’ambito agricolo e forestale per fini agronomici, per le bioraffinerie, per la produzione di energia o per la produzione di fertilizzanti. E più in generale per la bioeconomia.

In questa direzione il pacchetto sull’economia circolare dell’Unione Europea ed in particolare la recente direttiva che disciplina rifiuti, che affrontano nello specifico queste problematiche, potrà fornire il suo contributo, sia in termini di riutilizzo delle biomasse, sia fissando specifici obiettivi sulla questione emergente legata ai rifiuti alimentari, al fine di ridurne la produzione.


A Novi Ligure si festeggiano le nozze d’oro, di diamante e di ferro

E’ consuetudine ormai a Novi Ligure festeggiare coloro che hanno raggiunto importanti traguardi di anniversari di nozze, per ricordare gli anni di vita trascorsi insieme.

Questa sarà la quarta edizione e si terrà sabato 9 febbraio alle ore 15,30 all’interno delle sale espositive del Museo dei Campionissimi, in Viale dei Campionissimi a Novi Ligure.

Saranno festeggiate le Nozze d’Oro (50 anni), le Nozze di Diamante (60 anni) e le Nozze di Ferro (70 anni).

L’evento interessa tutti i cittadini che hanno contratto matrimonio negli anni 1949,1959 e 1969. All’iniziativa sono state invitate complessivamente circa 150 coppie.

«È un appuntamento che si sta ormai consolidando nel tempo– spiega il Sindaco, Rocchino Mulierecome conferma il grande apprezzamento da parte di tutti i partecipanti durante le scorse edizioni. L’obiettivo è quello di trascorrere un piacevole pomeriggio riconoscendo l’importante ruolo della famiglia, che nella società ha determinato arricchimento sociale e culturale, contribuendo anche alla valorizzazione della nostra comunità».
Durante la festa verrà consegnato un ricordo dell’avvenimento insieme a una pergamena e si farà una bevuta in allegria.

Magazine cucina – Costata di manzo con Sangiovese e patate al forno

Ecco una ricetta da “Masterchef” casalinghi della tradizione romagnola. La costata di manzo con riduzione di Sangiovese e patate al forno.

Ingredienti per 4 persone:

  • 2 costate o lombate di manzo (con osso, filetto e controfiletto) del peso di circa 1 kg e di 6-7 cm di spessore
  • 2-3 rametti di rosmarino
  • 5 grammi di vino Sangiovese di Romagna
  • 50 grammi di misticanza
  • 600 grammi di patate novelle
  • 60 grammi di nocciole tostate
  • olio extravergine di oliva
  • sale e pepe

Preparazione:

Estraete le costate dal frigorifero almeno 4-5 ore prima di cuocerle, in modo che la carne sia a temperatura ambiente.

Per la riduzione versate il vino in una casseruola, unite un pizzico di sale e uno di zucchero, quindi cuocete a fiamma bassa per almeno trenta minuti finché il liquido si sarà ridotto della metà ed avrà una consistenza stopposa.

Sciacquate le patatine e sbucciatele con il pelapatate. Trasferitele in una teglia, irrorate con un filo d’olio, salate, pepate ed aggiungete il rosmarino, poi cuocetele in forno già caldo a 180° per 45-50 minuti, mescolandole delicatamente un paio di volte.

Intanto arroventate la piastra o la bistecchiera ed adagiatevi le costate. Cuocetele per 3-4 minuti per parte, girandole con le pinze o con due palette, facendo attenzione a non bruciarle. Mettete le costate in piedi sull’osso e proseguite la cottura per altri 3-4 minuti. Trasferite le costate sulla placca e proseguite la cottura in forno già caldo a 200° per altri 5-6 minuti. Avvolgetele con foglie d’alluminio e lasciatele riposare per 2-3 minuti. Eliminate l’alluminio, spolverizzate le carni su entrambi i lati con sale e pepe e tagliatele a fette. Irrorate con la riduzione di vino e servite con la misticanza le patatine e le nocciole spezzate grossolanamente.

Nessun rincaro per le lampade votive del Cimitero di Castelnuovo Scrivia

Non usa mezzi termini il sindaco di Castelnuovo Scrivia Gianni Tagliani sulle voci che stanno circolando su Facebook a proposito della luce votiva nel Cimitero Comunale.

Quando si scrivono delle balle per ingannare i cittadini parlando anche di soldi pubblici non si può tacere”. Afferma il sindaco che, in un post su facebook, smonta una ad una quelle che lui stesso definisce “cinque minchiate“:

  1. IL COSTO DELLE LAMPADE È CRESCIUTO (BALLA. Non è aumentato rispetto all’annualità precedente quando veniva gestito dalla ditta privata). 
  2. IL COMUNE SI È ACCOLLATO DEI “RISCHI” CHE SAREBBERO STATI A CARICO DELL’IMPRESA VINCITRICE DELL’APPALTO (inoltre la precedente ditta dava al Comune circa 12mila euro). (BALLA. Immagino che non serva fare l’Università per capire che se una ditta privata da al comune 12 mila euro (vero) ne guadagni almeno il triplo. Il Comune può giusto “rischiare” un utile. Semmai. 
  3. IL COMUNE SPENDERÀ ALTRI 20MILA EURO PERCHÉ NON È IN POSSESSO DEI DATI FINO A POCO FA UTILIZZATI : si sono dimenticati di inserire nel precedente contratto una specifica clausola in merito. (BALLA. La clausola c’è e impone alla Ditta di consegnare i tabulati. Come del resto ha fatto. Con errori di trascrizione, magari con aggiornamenti mancanti – si immagina anche ad arte – che correggiamo grazie alle segnalazioni dei cittadini e implementiamo con le nuove utenze. SECONDA BALLA. Non si spendono i soldi indicati per la correzione, l’inserimento e la gestione dell’indirizzario.)
  4. ALCUNI CITTADINI SONO STATI COSTRETTI A LUNGHE FILE PER SEGNALARE ERRORI SUI BOLLETTINI (La Ditta ha fornito l’elenco con evidenti errori che l’ufficio sta provvedendo, grazie alla collaborazione dei cittadini, a correggere e questo sarà un anno di transizione. La banca dati che otterremo verrà quindi aggiornata definitivamente. Ci sono stati sicuramente maggiori accessi all’ufficio, le lunghe code non le abbiamo viste)
  5. LE LAMPADE VOTIVE NON PAGATE SARANNO A CARICO DI TUTTI I CITTADINI (BALLA. Le lampade non pagate saranno semplicemente disattivate. Cosa c’entrano gli altri cittadini sul singolo pro-capite è un mistero).

Raccontare balle ai cittadini, conclude il sindaco, non è mai un buon esercizio. Men che meno per chi pensa di impostare la sua azione politica (si fa per dire) in questo modo.”

Le lampade votive del cimitero di Castelnuovo Scrivia

Foto: Gabriele Alfano

“Valli all’Opera” al Teatro Carlo Felice con gli autobus dell’ATP

La Città Metropolitana di Genova ha lanciato il progetto “Valli all’Opera” insieme al Teatro Carlo Felice, all’ATP Esercizio (Azienda Trasporto Provinciale), ANCI Liguria, agli Enti Parco del Beigua e dell’Antola e delle Pro Loco dell’area metropolitana di Genova.

La nuova iniziativa della Città Metropolitana per i cittadini dell’entroterra genovese

L’idea nasce per portare al Teatro Carlo Felice l’utenza dell’entroterra avvalendosi del servizio pubblico.

Un solo biglietto è comprensivo di: viaggio andata e ritorno in autobus, visita guidata alle strutture del Teatro e spettacolo teatrale pomeridiano delle ore 15:30.

I biglietti sono acquistabili entro le ore 18:00 del giovedì antecedente la data prescelta dello spettacolo. Al momento della prenotazione è possibile scegliere la fermata di salita, mentre per quanto riguarda il ritorno è possibile scendere anche ad una fermata differente da quella dell’andata.

Il servizio verrà attivato al raggiungimento di quindici prenotazioni per ogni singola linea. Sono previsti quattro itinerari diversi che avranno come capolinea ovviamente Piazza De Ferrari ed il Teatro Carlo Felice.

A tutti gli usufruitori di “Valli all’Opera” sarà offerto anche uno sconto al Caffè del Teatro su ogni tipo di consumazione.

Dopo l’esperienza de “La bella addormentata” balletto andato in scena domenica scorsa, il prossimo appuntamento sarà con il “Simon Boccanegra” domenica 17 febbraio.

Il prezzo del biglietto comprensivo di tutto è di 49 Euro.

Claudio Garbarino, consigliere della Città Metropolitana delegato ai trasporti spiega «Si tratta di un’iniziativa che vuole aiutare due realtà. Il Teatro Carlo Felice ma soprattutto l’ATP – fa presente Garbarino – in particolar modo per tutti coloro che amano l’opera, la lirica e il balletto e che risiedono nell’entroterra, territorio in cui gli abitanti troppo spesso si sentono cittadini di serie B. Faccio un appello da questo giornale perché vi sia una buona adesione a questa iniziativa, la scorsa domenica purtroppo non sono stati moltissimi gli aderenti anche se sono arrivate a seguire “La bella addormentata” persone fin dall’alta Val Trebbia. Con questa iniziativa aiuteranno l’ATP e si da una mano anche all’ambiente, scegliendo il mezzo pubblico anziché l’automobile».

La storia del Festival di Sanremo. Quinta parte 1991-2000

Eccoci giunti agli anni Novanta, un decennio che segna importanti cambiamenti a livello mondiale: la fine della Guerra Fredda, la nascita di nuovi stati in Europa e dell’Unione Europea. A livello musicale domina sempre il pop anche se meno colorato rispetto al decennio precedente, mentre nascono le boy band ed inizia a prendere piede un genere nato nei ghetti neri degli Stati Uniti: il rap.

L’edizione del 1991 ritorna al Teatro Ariston dopo la fine dei lavori. Al timone della conduzione viene chiamata una coppia di attori: la bellissima italo-maltese Edvige Fenech ed Andrea Occhipinti.

Ad aggiudicarsi la gara, come ampiamente previsto, un cantautore dalla lunga esperienza musicale, Riccardo Cocciante, molto popolare all’estero, in particolar modo in Francia dove ha vissuto alcuni anni con “Se stiamo insieme https://www.youtube.com/watch?v=OR5xg7HuxUw, diventata un evergreen. Diverse le canzoni di successo, a cominciare da Umberto Tozzi con “Gli altri siamo noi” https://www.youtube.com/watch?v=AwloBQGE4IQ pezzo di stampo sociale e soprattutto il gruppo sardo dei Tazenda con “Spunta la luna dal monte” https://www.youtube.com/watch?v=qjXflRLIkyQ eseguita in parte in dialetto che diventerà il pezzo più conosciuto a livello nazionale del gruppo. Tra i pezzi più allegri il tormentone di Jo Squillo e Sabrina Salerno “Siamo donne” https://www.youtube.com/watch?v=IOsAyQ37jkc che spopolerà nel corso dell’estate e sarà un successo insperato di vendite e l’altrettanto briosa “Sbatti bene sul be bop” dei Ladri di Biciclette https://www.youtube.com/watch?v=6aZR89GubS0 e infine il cantautore Gianni Bella con “La fila degli oleandri” https://www.youtube.com/watch?v=IU0Dmp8vex4 un bel pezzo che richiama l’infanzia e la giovinezza in Sicilia dell’interprete.

Nel 1992 ritorna alla conduzione Pippo Baudo affiancato da due volti noti della televisione, Milly Carlucci e la prosperosa bionda danese Brigitte Nielsen.

A livello musicale quest’edizione fa un passo indietro rispetto alle precedenti. A vincere, dopo diverse partecipazioni con ottimi brani è Luca Barbarossa con “Portami a ballare” https://www.youtube.com/watch?v=kgo2ae-lw6o un pezzo melodico dedicato alla madre. Canzoni di interesse i ritorni di Massimo Ranieri con “Ti penso” https://www.youtube.com/watch?v=PLLJK4U0mu8eseguita con la solita bravura dall’artista napoletano e di Riccardo Fogli con “In una notte cosìhttps://www.youtube.com/watch?v=64KEqteBTUU.

Due canzoni in dialetto partenopeo si fanno notare al Festival, la prima portata dall’attrice Lina Sastri è “Femmene ‘e mare” https://www.youtube.com/watch?v=MJJKutg9ucs un pezzo di stampo quasi teatrale e soprattutto l’esordio di un gruppo che da vent’anni porta in scena la grande tradizione musicale napoletana, la Nuova Compagnia di Canto Popolare con “Pe’ dispettohttps://www.youtube.com/watch?v=SAKI4UI72mY molto apprezzata anche dalla critica.

L’edizione del 1993 conferma Pippo Baudo alla conduzione affiancato da Alba Parietti.

Vince non senza qualche sorpresa la canzone “Mistero” di Enrico Ruggeri https://www.youtube.com/watch?v=bHdvk-C6Flk, un pezzo molto orecchiabile da tormentone estivo, non certamente tra i migliori del cantautore milanese e forse nemmeno da vittoria finale.

Quest’edizione regala però alcuni brani interessanti, a cominciare da “Figli di chi” di Mietta e I Ragazzi di Via Meta https://www.youtube.com/watch?v=00bDwUEFQqE (gruppo in cui milita un cantante che si farà conoscere nei prossimi anni: Alex Britti) ma anche il ritorno di una grande protagonista della storia della kermesse, Milva che porta sul palco “Uomini addosso” https://www.youtube.com/watch?v=mFu-CVPkcDk brano molto teatrale perfettamente adatto all’artista ferrarese.

Due giovanissime fanno il loro esordio con grande successo, la prima arriva dalla Romagna e diventerà una star internazionale, stiamo parlando di Laura Pausini con “La solitudine” https://www.youtube.com/watch?v=UGki-Y1IsYM il grande successo di questa edizione, la seconda è una cantautrice siciliana, Gerardina Trovato che porta sul palco “Ma non ho più la mia città” https://www.youtube.com/watch?v=PPisbVb7ur0.

Nel 1994 a presentare nuovamente Pippo Baudo accompagnato da una cantante che molto ha dato al Festival, Anna Oxa e alla bellissima modella caraibica Cannelle, celebre per un notissimo spot televisivo.

Dopo undici anni arriva una vittoria che rappresenta una sorpresa assoluta, si aggiudica la gara infatti il cantante toscano Aleandro Baldi con “Passeràhttps://www.youtube.com/watch?v=ZxmmfP39UoI, che sarà anche un buon successo di vendite e batte la favorita Laura Pausini che porta sul palco “Strani amori” https://www.youtube.com/watch?v=BatoLENXr4Y altro grandissimo successo di vendite.

Si conferma anche l’altra rivelazione della scorsa edizione, Gerardina Trovato con la bella “Non è un film” https://www.youtube.com/watch?v=bktwVDVmmGw ed ha un grande successo anche Michele Zarrillo con la sua romantica “Cinque giorni” https://www.youtube.com/watch?v=Sn9h9JSNhAs. Molto interessante il ritorno di Donatella Rettore, in versione più melodica e meno rock che valorizza al meglio “Di notte specialmente” https://www.youtube.com/watch?v=s4VjvO914hc perfetta per la sua voce e forse miglior canzone di quell’anno.

La rivelazione dell’anno è un cantante che di li a poco intraprenderà la carriera di cantante lirico diventando al giorno d’oggi il più famoso cantante italiano al mondo e il primo in grado di spopolare negli Stati Uniti, parliamo ovviamente di Andrea Bocelli con “Il mare calmo della sera” https://www.youtube.com/watch?v=Pj3IIvrNWBY.

Decisamente simpatica la partecipazione di undici veterani della canzone italiana che costituiscono la Squadra Italia (inutile dire chi è il capitano) portando sul palco “Una vecchia canzone italiana” https://www.youtube.com/watch?v=HtgAG3ZOtRo un omaggio al bel canto e alla storia della musica italiana.

Nel 1995 presenta nuovamente Pippo Baudo affiancato anche quest’anno da una valletta bionda ed una mora, si tratta di Anna Falchi e Claudia Koll.

Ad aggiudicarsi la gara, un po’ a sorpresa, è la brava cantante romana Giorgia con “Come saprei” https://www.youtube.com/watch?v=T8elSgi1juU un pezzo decisamente valorizzato dalla potente voce della sua interprete. Si deve accontentare della medaglia d’argento il veterano della manifestazione Gianni Morandi con “In amore” https://www.youtube.com/watch?v=mm0fUX-qwfw mentre tra le altre canzoni si riconferma il grande talento vocale di Andrea Bocelli che porta “Con te partirò” https://www.youtube.com/watch?v=sGbFtNouyi4 decisamente il migliore pezzo di questa edizione. Buon successo di vendite per Max Pezzali, che arriva al Festival dopo alcuni anni di grandi successi commerciali con “Senza averti quihttps://www.youtube.com/watch?v=JIVhEdxkiVM. Curioso il gruppo vocale appositamente costituito del Trio Melody con Peppino Di Capri, l’attore Gigi Proietti e Stefano Palatresi con “Ma che ne sai…” https://www.youtube.com/watch?v=kvqXa9VSGkY simpatico omaggio al piano bar che saprà fare anche buone vendite.

Ritorna Toto Cutugno con una canzone dal sapore folk Voglio andare a vivere in campagna” https://www.youtube.com/watch?v=TwY-9il79g8 diventato il tormentone dell’anno mentre la rivelazione sono il gruppo salernitano dei Neri per Caso con “Le ragazze” https://www.youtube.com/watch?v=GxIMZXCbuxQ cantato interamente a cappella che otterrà un grande successo sia di pubblico che di critica.

Per l’edizione del 1996 ecco la quinta conduzione consecutiva di Pippo Baudo che eguaglia così il record di Mike Bongiorno, affiancato da due vallette l’attrice Sabrina Ferilli e la modella argentina Valeria Mazza.

Vince la gara una canzone di assoluta qualità portata sul palco da Ron e Tosca ovvero “Vorrei incontrarti tra cent’anni” https://www.youtube.com/watch?v=LUgzXDwgT9s, probabilmente la miglior canzone vincitrice del decennio. Quest’edizione è ricca di buoni pezzi ad esempio “Strano il mio destino” di Giorgia https://www.youtube.com/watch?v=zjlDfyeOZF8, canzone decisamente meno bella rispetto a quella portata nell’edizione precedente ma che grazie alla voce della cantante romana acquisisce valore, si riconfermano la rivelazione dell’anno precedente, il gruppo dei Neri per Caso con “Mai più sola” https://www.youtube.com/watch?v=AR6el8dyS4s, importante ritorno di Amedeo Minghi con una romantica “Cantare è d’amore” https://www.youtube.com/watch?v=P8KZ1GwP0sI nello stile classico del bravo cantautore romano. Due rivelazioni interessanti, da un gruppo di vero rock cosa alquanto rara in Italia dei Dhamm che portano sul palco “Ama” https://www.youtube.com/watch?v=-ELw9RecUMM (anticipando di quasi vent’anni i Maneskin) ad una giovanissima cantautrice catanese dalla voce inconfondibile, Carmen Consoli con “Amore di plastica” https://www.youtube.com/watch?v=VLpZQJF_o48destinata ad un grande successo negli anni successivi.

Nel 1997 dopo ben diciotto anni di assenza, in cui però ha tenuto compagnia quasi tutti i giorni alle case degli italiani con i suoi quiz, ritorna a condurre il Festival il re dei presentatori italiani: Mike Bongiorno. Ad affiancarlo la popolare attrice Valeria Marini e dopo tanti anni ritorna anche la spalla comica con Piero Chiambretti. Questa edizione del Festival è particolarmente ricca di canzoni di qualità.

La vincitrice è una sorpresa assoluta, il duo dei fidanzati romani Fabio Ricci e Alessandra Drusian in arte i Jalisse con “Fiumi di parole” https://www.youtube.com/watch?v=VLpZQJF_o48 particolarmente valorizzata dalla voce femminile anche se la loro carriera sarà piuttosto altalenante. Molti come detto prima i pezzi interessanti dalla rivelazione, la giovanissima siracusana (anche la Sicilia regione che ha dato tantissimi artisti) Silva Salemi con A casa di Lucahttps://www.youtube.com/watch?v=3xqYyzCSK8A, alla conferma dopo un paio di partecipazioni sottotono di Filippo Nerviani in arte Nek con “Laura non c’è” https://www.youtube.com/watch?v=VDizx_lK9c4diventata la canzone di maggior successo del bell’interprete emiliano. Una delle più belle canzoni in gara arriva da una veterana, ovvero Patty Pravo con “E dimmi che non vuoi morire” https://www.youtube.com/watch?v=QM76AcM1EZE, grande successo di vendite e miglior pezzo dell’edizione. Successo inatteso per il simpatico gruppo reggae dei Pitura Freska con “Papa nero https://www.youtube.com/watch?v=Xh0O2Ah-qO4 canzone surreale che parla di un Papa arrivato dall’Africa che porterà la fine del mondo! Altri campioni di vendita, grazie soprattutto alle giovanissime, la boy band nostrana dei Ragazzi Italiani con Vero amore” https://www.youtube.com/watch?v=oWQg5X4GfoQ e fa il suo esordio un giovane rapper pugliese, Michele Salvemini in arte Mikimix con “E la notte se ne va” https://www.youtube.com/watch?v=nJQXKBJq0Ug, lo troveremo qualche anno dopo in testa alle classifiche con il nome di Caparezza.

L’edizione del 1998 è presentato da un altro dei veterani della televisione italiana, Raimondo Vianello, tornato da anni al successo grazie alla sitcom “Casa Vianello” che l’ha fatto conoscere anche ai più giovani, affiancato dalla bellissima modella cecoslovacca Eva Herzigova.

Rispetto all’anno precedente il livello delle canzoni scende, è l’edizione forse meno interessante del decennio. Per il secondo anno consecutivo la vittoria è a sorpresa, se l’aggiudica infatti Annalisa Minetti con “Senza te o con te” https://www.youtube.com/watch?v=o5RcyIxp3ec, pezzo non eccezionale ma che valorizza la bella voce dell’interprete. Interessante l’esordio come solista della ex cantante dei Matia Bazar, Antonella Ruggero con “Amore lontanissimo” https://www.youtube.com/watch?v=bMrumW5EOFM, una canzone teatrale e poetica, si riconferma la rivelazione dell’anno precedente, Silvia Salemi con “Pathos” https://www.youtube.com/watch?v=bMrumW5EOFM mentre ritorna al Festival Ron con “Un porto nel vento” https://www.youtube.com/watch?v=dm0bdTYRJD4. Molto interessanti le canzoni dell’Orchestra Avion Travel, gruppo pop-jazz casertano (il cui cantante Peppe Servillo è il fratello dell’attore Toni) con “Dormi e sogna” https://www.youtube.com/watch?v=HZ-B0VZQMGc e il ritorno dopo un decennio del cantautore Sergio Caputo con la sua “Flamingo” https://www.youtube.com/watch?v=nKvDZfAheyg pezzo nello stile dell’interprete romano.

Nel 1999 viene chiamato a presentare il Festival un giovane conduttore che da qualche anno è diventato il beniamino della domenica con “Quelli che il calcio”, Fabio Fazio ad affiancarlo l’attrice francese Laetitia Casta.

Rispetto all’edizione precedente vi sono più nomi di rilievo, con alcuni ritorni importanti. Vince una veterana del Festival, Anna Oxa che porta “Senza pietà” https://www.youtube.com/watch?v=lzF8HNmRxrI bella canzone molto orecchiabile con la sua interprete che farà parlare di se per il look decisamente originale. Ancora un’ottima prova da solista per Antonella Ruggero seconda con “Non ti dimentico” https://www.youtube.com/watch?v=blA6usdcRkM mentre la canzone qualitativamente più interessante ci arriva da Nino D’Angelo, che porta un personaggio completamente diverso dalle origini, maturato artisticamente con “Senza giacca e cravatta” https://www.youtube.com/watch?v=ZnUY7v9mRao pezzo che unisce la tradizione napoletana ai ritmi orientali. Successo per la briosa “Amami Lara del veterano Eugenio Finardi https://www.youtube.com/watch?v=Cdj7h06dHhg e per il pezzo melodico e sentimentale Come sei bella” di Massimo Di Cataldo https://www.youtube.com/watch?v=hC_NlejDtOc grazie al suo refrain molto orecchiabile ed è interessante anche l’esordio di Alex Britti da solista con “Oggi sono io” https://www.youtube.com/watch?v=xjTwQz0j8k8.

Il decennio si conclude con l’edizione del 2000, a presentare è nuovamente Fabio Fazio affiancato dall’attrice messicana Ines Sastre e con il poliedrico Teo Teocoli come spalla comica che darà vita a diverse imitazioni nel corso delle serate.

Questa edizione che conclude il decennio è qualitativamente anche la più interessante dello stesso, con molte canzoni di ottima fattura. A cominciare dalla vincitrice, l’Orchestra Avion Travel con “Sentimento” https://www.youtube.com/watch?v=Byf8nazCIj0 un altro ottimo brano che riscatta la mancata vittoria di due anni prima. Ritorno con un bel pezzo per il veterano Gianni Morandi con “Innamorato” https://www.youtube.com/watch?v=_I_ZaNtbYJs dato per favorito prima della finale. Successo di vendite per il ritorno di Gerardina Trovato con l’interessante “Gechi e vampiri” https://www.youtube.com/watch?v=9X4MNrIOY0U, si conferma ottima cantautrice l’altra siciliana, Carmen Consoli con la dolce “In bianco e nero” https://www.youtube.com/watch?v=1WCEV6wwd7c storia dell’infanzia dell’interprete e abbiamo anche il ritorno dei Matia Bazar, con la cantante Silvia Mezzanotte che portano in scena la discreta “Brivido caldo” https://www.youtube.com/watch?v=txiKrZtIr78. Fa il suo esordio sul palco di Sanremo Gigi D’Alessio con “Non dirgli mai” https://www.youtube.com/watch?v=BUsnSQJfAJI destinata a diventare un cavallo di battaglia del cantante napoletano e ottima la canzone di una sensuale Mietta maturata artisticamente con “Fare l’amore” https://www.youtube.com/watch?v=0HkB7eBNweY.

Concludiamo così il decennio che ci porta alla fine del secolo. Molte le belle canzoni passate per il palco dell’Ariston. Si apre il nuovo secolo, con l’arrivo di internet anche nella musica e soprattutto l’esplosione dei talent show, che sostituiscono i vecchi concorsi, fautori di nuove scoperte e anche tante inevitabili polemiche su questo nuovo sistema di talent scout.

Si è costituita ufficialmente la Rete Produttori Agricoli Alta Valpolcevera

Una bella notizia ci arriva dalla Val Polcevera. Ieri, lunedì 4 febbraio, si è costituita ufficialmente la Rete Produttori Agricoli Alta Valpolcevera.

Un progetto nato nell’autunno del 2016 e che, piano piano, è diventato una realtà con i mercatini dei prodotti a km zero nei cinque comuni e finalmente la nascita di un vero e proprio marchio.

Grande merito del lavoro svolto va all’assessore del Comune di Serra Riccò, Angela Negri, che ha curato per tutto questo tempo il progetto. Da diverso tempo infatti si stava lavorando in zona per far si che le numerose aziende agricole della Vallata alle spalle di Genova potessero creare una rete per vendere i loro prodotti anche tramite altri agricoltori quando non riuscivano ad essere presenti ai diversi mercati a km zero che si svolgono ormai sul territorio. La rete è adesso una realtà e potrà rappresentare i prodotti di tutti gli appartenenti.

Ecco le prime aziende agricole che hanno aderito ufficialmente alla rete:

  • Mirella Notario – ortifrutticoltura di Serra Riccò
  • Dolce ronzio – apicoltura di Sant’Olcese
  • Azienda agricola Forte Diamante – lattiero casearia di Sant’Olcese
  • Azienda agricola Tortonesi – frutticoltura di Sant’Olcese
  • E Reixe – agriturismo di Sant’Olcese
  • La Morona – agriturismo di Sant’Olcese
  • Azienda agricola Porcile – allevamento bovino e ortofrutta di Serra Riccò
  • Aree Verdi di Gualco Roberto – carne e lattierocasearia di Serra Riccò

Nuova ubicazione per il chiosco Liberty dei giornali a Varazze

«Leggendari per la loro forma, i “chioschi” verdi dei giornali sono un simbolico e caratteristico elemento dell’arredo urbano, da considerare come un patrimonio per la comunità.»

Per far posto ai nuovi giardini di piazza Dante a Varazze, l’edicola di giornali che dal 1928 faceva bella mostra di sé con la sua caratteristica e familiare sagoma di stile ottocentesco, è stata spostata sulla passeggiata di scorrimento di viale Nazioni Unite, in obliqua prospettiva con il Palazzo Comunale.

La sua lunga storia, iniziata appunto negli anni venti su iniziativa di Ernesto Vallino, ha conosciuto tutte le vicissitudini varazzine, compreso l’incendio applicatole dai fascisti per le idee socialiste del Vallino, quindi vari piccoli spostamenti, ma sempre nella zona di piazza Dante, nodo strategico a lato del ponte sul Teiro.

Con questa ultima (e forse definitiva sistemazione) l’edicola, cara a generazioni di varazzini e ospiti della colonia balneare, continua la sua storia quale segno di una Città che pur cambiando volto per le esigenze di un turismo moderno, non dimentica il suo passato, quando ombrellini parasole accompagnavano il passeggio delle “bagnanti” del bel tempo che fu.

Allo spostamento del manufatto hanno assistito numerosi varazzini “agé“, più d’uno con rinnovati ricordi della lontana giovinezza, tra cui Angelo Franchi, ultimo proprietario dell’edicola, poi passata a Roberto Zunino, la cui famiglia ha svolto per lustri l’attività di distribuzione e vendita di giornali e riviste.

Al via il corso per le Fattorie Didattiche ad Alessandria

Organizzato da CIA Agricoltori e CIPA-AT

Inizierà giovedì 7 settembre presso la sede della CIA di Alessandria il corso, organizzato da Cipa-At Piemonte per l’accreditamento delle Fattorie Didattiche.

Le lezioni si svolgeranno nella sede di Via Savonarola 29 ad Alessandria e si terranno dalle ore 9:00 alle ore 18:00 nei giorni di giovedì 7, lunedì 11, venerdì 15, lunedì 18, mercoledì 20 e venerdì 8 marzo. Lunedì 25 febbraio si terrà una lezione speciale dalle ore 9:00 alle ore 13:00 presso la Cooperativa Valli Unite con relativa visita aziendale.

Il corso dura complessivamente sessanta ore ed è obbligatorio per le aziende agricole che vogliono essere inserite nell’elenco delle Fattorie Didattiche accreditate del Piemonte.

Sonia Perico, responsabile della formazione di Cipa-At spiega «Questo accreditamento consente alle imprese tra le altre cose alcune agevolazioni fiscali per le prestazioni di natura educativa o didattica. Il corso fornisce strumenti di lavoro per la didattica come, ad esempio, gli elementi progettuali per la costruzione dei percorsi didattici; strumenti e metodologie della didattica, pedagogia del fare e relazione educativa, le Tecniche di progettazione di sistema e valorizzazione del territorio con elementi di marketing e cenni di marketing territoriale, l’analisi dei principali strumenti di comunicazione per la promozione».

Per qualunque informazione e per le iscrizioni si può contattare Sonia Perico via mail a s.perico@cia.it oppure alessandria.cipaat@cia.it oppure per telefono al numero 345-4529713


Conosciamo Rotix, il rapper della Valle Scrivia

Ha ventitré anni, all’anagrafe si chiama Davide Reale ma il suo nome d’arte è Rotix. Stiamo parlando di un giovane rapper di Casella che si sta facendo strada nel mondo della musica locale, sulla scia di un altro giovane artista di successo dell’entroterra genovese: Mike from Campo da Campomorone, nel cui studio ha registrato due pezzi.

Chiediamo a Davide, anzi Rotix su come si sia avvicinato al rap «è un genere che mi è sempre piaciuto, trasferendomi da Busalla a Casella ho conosciuto dei ragazzi, con cui ho stretto amicizia, che si dedicavano al rap anche se ultimamente mi sto aprendo ad altri stili».

Riguardo al suo modello ispiratore Davide non cita il concittadino Moreno ma bensì un nome “storico” del rap italiano ovvero Caparezza «l’ho iniziato ad ascoltare ed apprezzare all’età di sei anni, nel 2001 quando cantava “Fuori dal tunnel” e da li ho continuato a seguirlo, penso sia il miglior rapper sulla scena italiana».

Il gruppo rap della Valle Scrivia con cui suona si chiama Funky Skillerz, suonano e registrano i loro brani nello studio di Matteo Drazza, in arte “Acidoh”.

Riguardo ai brani ci spiega «abbiamo registrato i brani tutti in italiano senza utilizzare l’inglese come fanno altri rapper. Personalmente tratto molti temi differenti – prosegue Davide/Rotix- dall’amore alla presentazione di se stessi, senza dimenticare temi sociali come la disabilità e le ingiustizie. I testi li scrivo io utilizzando come musiche basi preregistrate».

Nei prossimi giorni uscirà il primo CD di Rotix che si chiamerà “I’m Rotix”, Davide ci anticipa alcuni titoli delle otto canzoni presenti come “Song autobiografica”, “Viva la diplomazia” e “La mia vita”.

Il CD è acquistabile su Youtube o contattando direttamente il suo autore.

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