Mele, il sindaco Ferrando traccia il bilancio dei cinque anni di mandato e annuncia la ricandidatura

Mele è uno dei comuni che andranno al voto il 26 maggio per il rinnovo del consiglio comunale e della carica di sindaco. Abbiamo intervistato il primo cittadino uscente, Mirco Ferrando, che ci ha parlato della ricandidatura e di quanto fatto in questi cinque anni.

«Come annunciato sui social della nostra Lista Civica ho deciso, in piena condivisione con la Lista che mi sostiene, di ricandidarmi – esordisce Mirco Ferrando – nei primi cinque anni di mandato abbiamo messo le basi per diversi progetti importanti che spero di portare a termine».

Un progetto importante del comune di Mele è sicuramente quello del nuovo plesso scolastico, realizzato con materiale ecologico per offrire ad alunni, insegnanti e personale un ambiente sano in cui studiare e lavorare. «Qui purtroppo ci siamo scontrati con la burocrazia, che in Italia mette i freni davvero a tutto – denuncia il sindaco Ferrando – abbiamo ottenuto un finanziamento statale di 3 milioni e 450 mila €, più i fondi messi a disposizione dal Comune. Noi siamo pronti a partire anche domani, purtroppo tutto si è rallentato perché, nonostante il progetto sia del 2016, il decreto attuativo che definisce i requisiti per la gara d’appalto è arrivato con molto ritardo ma adesso, entro agosto 2019 finalmente effettueremo la gara – fa presente Mirco Ferrando – non è per utilizzare i soliti luoghi comuni, ma in uno Stato serio una cosa simile non dovrebbe succedere».

Riguardo alla lista che sosterrà la ricandidatura di Mirco Ferrando il sindaco ci spiega che ci saranno diversi cambiamenti rispetto al 2014 «nella lista vi erano diversi giovani, in questi cinque anni la loro vita professionale e lavorativa è molto cambiata, gli impegni personali sono aumentati, per cui ci saranno diversi cambiamenti, comunque è certa la riconferma del vicesindaco Stefano Poggi che è stato fondamentale in questi cinque anni».

Mele è anche uno dei comuni che ha ottenuto i fondi del “Bando Periferie” nazionale «il finanziamento è stato sbloccato e abbiamo potuto procedere con la risistemazione di una parte del paese vecchio, con i nuovi marciapiedi e le ringhiere». Sempre riguardo a quanto fatto Mirco Ferrando ci fa presente che «finalmente siamo riusciti a portare a termine un nuovo Piano Urbanistico Comunale che i melesi aspettano da anni, sulla base di quanto prodotto, nel prossimo ciclo amministrativo, saranno fondamentali e centrali l’ascolto e il confronto con la cittadinanza, i professionisti, le imprese, i movimenti sociali e culturali, al fine di dar vita a uno strumento quanto più condiviso e rispettoso della nostra identità».

I tre punti fondamentali che il sindaco Ferrando ha messo al centro dei primi cinque anni di amministrazione sono «innanzi tutto la scuola digitale, dove abbiamo esteso l’uso delle tecnologie dalla ‘media’ a quella ‘elementare’, la didattica è molto innovativa, un esempio significativo: nella scuola elementare hanno comprato dei robottini e gli alunni li programmano, abbiamo una scuola che è all’avanguardia in Italia. Questo – prosegue il sindaco Ferrando – ci ha portato ad un aumento di iscritti, con richieste da famiglie che risiedono nel ponente di Genova. Abbiamo la fortuna di essere vicini alla città ma di avere un ambiente verde e a misura d’uomo». Il secondo punto è quello del Piano Urbanistico «ci permetterà di recuperare del territorio abbandonato, avendo la possibilità di avere più residenzialità e, allo stesso tempo, un recupero del territorio, indispensabile contro il dissesto idrogeologico». Terzo punto quello della Protezione Civile «abbiamo puntato molto su di essa, negli ultimi anni è diventata importantissima, abbiamo accompagnato amministrativamente la nascita di una squadra comunale di quindici volontari, che fanno corsi di formazione continui e sono riconosciuti e accreditati dalla regione, dotandoli di mezzi adatti».

Infine in questi cinque anni il Comune di Mele ha puntato molto sull’attrattiva culturale, cominciando dal Museo della Carta di Acquasanta «abbiamo colto la palla al balzo e abbiamo consentito ad un giovane, che avevo frequentato il corso di mastro cartaio, di inserire all’interno del Museo un laboratorio artigianale per la produzione della carta a mano. Grazie alla presenza di questo artigiano oggi il museo è aperto cinque giorni alla settimana» e l’Oratorio di Sant’Antonio Abate «grazie alla collaborazione con la Confraternitasiamo rientrati fra i progetti culturali finanziati nell’ambito del “Progetto Bellezza” – sottolinea Mirco Ferrando – i luoghi finanziati sono duecentosettanta in tutta Italia, di cui dieci in Liguria, in questi dieci è compreso l’Oratorio di Mele per un finanziamento di ben quattrocentocinquantamila €.».

Fabio Mazzari

“La fiamma che arde nel cuore” un omaggio a Lelio Speranza

Sabato alle ore 16:30 alla biblioteca civica “Eugenio Montale” di Varazze (piazza San Bartolomeo 3), Antonio Rossello presenterà il suo libro “La fiamma che arde nel cuore”.

Il libro ripercorre la vita e l’attività, civile e sportiva, di Lelio Speranza. Già presentato in diverse località della Liguria e del Piemonte, il libro di Rossello descrive uno spaccato di storia savonese e tributa un omaggio a Lelio Speranza.

Antonio Rossello è segretario dell’Associazione Nazionale Carabinieri di Varazze e presidente del Centro XXV Aprile, associazione ispirata ai valori della Resistenza. È autore di diversi volumi ed ha ottenuto riconoscimenti a livello nazionale.

Lelio Speranza nacque a Savona nel 1926, fu impegnato nella lotta di Liberazione e successivamene dirigente d’azienda e sopratutto per molti anni storico presidente del CONI di Savona. È mancato a Savona nel 2017.

La presentazione è patrocinata dall’assessorato alla cultura del comune di Varazze, dall’associazione culturale “U Campanin Russu” e con la collaborazione dell’Associazione Nazionale Carabinieri di Varazze.

La Novese Femminile promossa con tre giornate d’anticipo

La squadra di calcio Femminile Novese si è aggiudicata l’incontro contro il Pinerolo per 3 a 1.

Grazie a questa vittoria la Novese Femminile sale al primo posto in classifica, vincendo con tre giornate d’anticipo la serie C – girone A.

Emozionate le ragazze di mister Fossati, per tutti Fox, e del patron Davide Sacone. Il rullino di marcia delle biancocelesti è stato qualcosa di irripetibile: diciassette vittorie su diciotto gare disputate, con 66 reti segnate contro appena dieci subite!!

Un grande ringraziamento alle atlete biancocelesti che con questo straordinario campionato stanno facendo risorgere il calcio nella città di Novi Ligure.

Novi Pallavolo: la benzina finisce a Genova

La matematica ancora non c’è ma è solo questione di settimane; per la Novi Pallavolo la rincorsa al secondo posto si infrange contro la fame di punti salvezza del Cus Genova.

Quinta sconfitta stagionale per 3-0 (29-27,28-26,25-19), erano assenti capitan Moro, Corrozzatto e Umberto Quaglieri ma questo non è un alibi perché una vittoria avrebbe accorciato le lunghezze dal Caronno Pertusella, vincente solo al tie-break a Busseto.

Al termine del match mister Quagliozzi analizza questa sconfitta:” Sia nel primo che ne secondo set stavamo gestendo, eravamo davanti, abbiamo però subito la loro battuta e, di conseguenza, loro ci hanno surclassato anche per quanto riguarda difesa e muro, oltre all’attacco”.

Alla fine del campionato mancano quattro partite, Novi diventa arbitro per la lotta per la salvezza, ospiterà infatti tra le mura amiche del Palabarbagelata il S. Anna Torino, poi si recherà a Saronno, lo stesso Quagliozzi chiede la massima concentrazione: ”Dobbiamo riprendere il filo del discorso, cerchiamo di fare piu’ punti possibili poi vedremo a fine anno in che posizione saremo arrivati”.

Andrea Bettucchi è scuro in volto:” Il Cus ha fatto la sua partita, ha messo in campo tanta intensità, in entrambi i set persi ai vantaggi eravamo in vantaggio, secondo me non li abbiamo contrastati abbastanza, la stessa fame che avevano loro dovevamo averla anche noi”.

Lo stesso Bettucchi poi continua:” I play-off ormai sono andati, cerchiamo però di vincere le ultime quattro partite, lo dobbiamo ai nostri tifosi”.

Luca Semino, centrale:” Ha vinto la squadra che aveva piu’ motivazioni, noi forse non abbiamo affrontato la partita con il giusto atteggiamento, è anche vero che in questo momento siamo in una fase di esperimenti, giocano i giovani, ci portiamo avanti con il progetto che stiamo costruendo”.

Lo stesso Semino però rassicura i tifosi biancocelesti:” Fare esperimenti non vuol dire che nelle ultime quattro gare perderemo sempre, noi vogliamo vincere per migliorare la classifica”.

Enrico Zappavigna è piu’ telegrafico: ”Semplicemente non abbiamo giocato da Novi, con il S. Anna dobbiamo ritrovare vittoria e l’entusiasmo del nostro pubblico”.

Per il Cus Genova questi tre punti sono oro, parola di Nonne Michele, palleggiatore:” Novi non è una squadra facile da battere, se stasera ci siamo riusciti è merito del nostro cambio-palla, ottimi anche attacco e difesa; voglio solo fare poi un plauso al nostro dirigente, Marcello Lo Conte, è un mito per tutti noi”.

Nonne e la trasferta di Caronno Pertusella:” Sono i lombardi ad avere la pressione, noi ci andiamo senza paura, sarebbe importante uscirne con un punto”.

Mattia Repossi, un altro ex come Nonne: “ Gara nervosa e tanti errori, commenta il centrale del Cus Genova, la nostra battuta e la ricezione hanno fatto la differenza; la salvezza è ancora lontana, saranno quattro sabati tutti da vivere”.

QUI S. ANNA TORINO: “ A NOVI PER VINCERE”

Il S. Anna Torino ha vinto contro il Garlasco una partita tirata, dove i torinesi, in vantaggio per 2-0 non hanno chiuso subito e hanno permesso ai lombardi di arrivare al tie-break:” Non siamo abituati a gestire i momenti chiave dei set, per questo non siamo riusciti a chiudere il match, siamo in piena lotta salvezza ma a Novi vogliamo i tre punti, le ultime quattro gare le affronteremo con il coltello tra i denti”.

Lo stesso Simeon poi aggiunge: “Novi attualmente non ha obiettivi, è già salva e non può piu’ sperare nei play-off, saranno comunque aggressivi e poi hanno dei giovani molto bravi, noi però non possiamo perdere terreno”.

Il presidente del club torinese, Aldo Parola, è sulla stessa sintonia d’onda di Simeon: “ Vogliamo i tre punti, ogni altro risultato potrebbe solo crearci dei problemi, il nostro calendario non è dei piu’ facili, sarà una partita vibrante”.

IPSE DIXIT: “Era la mia prima partita a casa, speravo in un risultato diverso” (Andrea Bettucchi)

Così in campo: Prato, Bettucchi, Zappavigna, Belzer, Romagnano, Scarrone, libero Bassanese: utilizzati Semino, Capettini, Volpara.

Classifica: Volley Parella Torino 55, Caronno Pertusella Va 48, Cerealterra 45, Alba 44, Opem Parma 42, Novi Pallavolo 39, Busseto 35, Garlasco 32, Savigliano 28, Cus Genova 26, S. Anna Torino, Pallavolo Saronno 24, Pavic 16, Pro Patria Va 4 (retrocessa)

PROSSIMO TURNO (6 APRILE- 23 GIORNATA)

17: 30 Opem Parma- Busseto

18: Savigliano- Alba

20:45 Cerealterra- Garlasco

21 Volley Parella Torino- Pallavolo Saronno

21 Novi Pallavolo- S. Anna Torino

21 Pro Patria Va- Pavic

21 Caronno Pertusella Va- Cus Genova

L’EDITORIALE: LA CURIOSITA’ DEL GATTO

Novi è in un periodo di fase sperimentale; largo ai giovani, complice l’infortunio ai vari Moro, Guido, Corrozzatto e Quaglieri; mancano però ancora quattro partite alla fine del campionato e i tifosi vorrebbero vedere i propri beniamini ottenere piu’ punti possibili, anche per trarre utili indicazioni per la stagione 2019/20.

C’è un progetto, è vero, ma il tifoso classico vorrebbe sapere come si comporterà la propria squadra il prossimo anno; lotterà per i primi cinque-sei posti o dovrà soffrire?; per adesso non sappiamo ancora nulla, è solamente la classica curiosità del gatto che si infila dovunque quando sente un rumore, l’importante è che ai nastri di partenza, a ottobre, la squadra abbia una precisa identità.

Una certezza però ce l’abbiamo già; Novi, nel computo dei set vinti/persi in trasferta, attualmente è a meno 6, al massimo può arrivare a bilancio zero ma deve vincere in maniera netta sia a Saronno sia ad Alba; rispetto alle stesse statistiche in trasferta dello scorso anno (piu’ 15 il computo finale lontano dal Palabarbagelata) questa è già una sconfitta.

Mario Bertuccio

Magazine cucina – dita degli apostoli

È un dolce dalle origini abbastanza antiche – sembra infatti che la ricetta originaria sia nata nel 1793 in una pasticceria di Galatina, nei pressi di Lecce – che viene preparato solitamente nel periodo di Pasqua e, in misura minore, in quello di Carnevale, dal nome abbastanza particolare: le dita degli apostoli. Secondo la leggenda il nome viene dal fatto che questo dolce ricorda le dita umane e, essendo preparato nel periodo pasquale, richiama agli Apostoli dell’Ultima Cena.

INGREDIENTI

  • tre albumi d’uovo
  • scorza grattugiata di un limone
  • 200 grammi di ricotta
  • 50 grammi di zucchero
  • 50 grammi di cioccolato fondente
  • olio di oliva quanto basta
  • un cucchiaio di zucchero a velo
  • 1 bicchierino di liquore dolce (possibilmente Strega o San Marzano)
  • cannella macinata
  • un pizzico di sale

PREPARAZIONE

Mescolate la ricotta con lo zucchero, al fine di ottenere una ricotta dolce e unite il cioccolato grattugiato ed il liquore dolce e lasciate riposare per un po’ di tempo in frigorifero.

Sbattete gli albumi d’uovo con un pizzico di sale e la scorza di limone, fino a farli diventare spumosi, senza montarli a neve. Prendete un tegamino, mettetelo sul fuoco con un po’ di olio, quando è caldo mettete un cucchiaio di albume e create una sorta di crêpe molto sottile, giratela e proseguite con la cottura, che dovrà essere breve in quanto le crêpe dovranno rimanere chiare.

Una volta che le crêpe saranno pronte e raffreddate, mettete un po’ di impasto ed arrotolatele fino a formare delle specie di cannoli. Servite in tavola cospargendole di zucchero a velo e un pizzico di cannella macinata.

Acqui Terme, una città circondata dalla bellezza

Acqui Terme è una cittadina meravigliosa, immersa nel contesto altrettanto meraviglioso del Monferrato; nel 2016 il New York Times lo ha citato come uno dei luoghi da visitare assolutamente durante l’anno: al 31mo posto spunta infatti Torino, come “punto di partenza per fare un salto nelle regioni del vino delle Langhe-Roero e del Monferrato, proclamate Patrimonio dell’Umanità”.

In realtà Acqui Terme non rientra nelle “core zone” bensì nelle “buffer zone” o “zone cuscinetto”, ovvero non rappresenta un Patrimonio vero e proprio ma deve comunque osservare alcuni parametri per la tutela dell’ambiente.

Acqui Terme potrebbe essere un museo a cielo aperto, nel senso della parola più bello, vero, vivo e spettacolare che ci possa essere. Possiede un centro storico raro, angoli che lasciano senza fiato, una fontana da cui sgorga acqua bollente in centro, il cibo, il buon vino, numerosi itinerari storici; abbiamo secoli di storia, di arte, di cultura, di poesia, di vita, che potrebbero far scoppiare le tasse comunali in qualsiasi modo.

Gli appassionati di storia possono visitare il Museo Archeologico, situato all’interno del Castello dei Paleologi, gli amanti della natura si possono godere una passeggiata sulla pista ciclabile lungo il fiume Bormida, i buongustai hanno l’imbarazzo della scelta sul dove andare a stuzzicare qualcosa, e come non citare i centri benessere cittadini, in cui gli ospiti si possono lasciare trasportare dagli effetti curativi delle acque.

Madre Natura con le nostre zone ha dato il meglio di sé: siamo circondati da bellezza, quand’è l’ultima volta che ci siamo guardati attorno? Vi lascio con questa riflessione.

Giulia A. Cordasco

A settembre le proposte definitive per la riforma dell’editoria

Il sen. Vito Crimi, sottosegretario di Stato, ha annunciato che a settembre saranno depositate le proposte di legge per una riforma dell’editoria.

Tale riforma si articolerà in cinque fasi: acquisizione delle proposte, incontri di consultazione, dibattito in merito alle proposte, valutazione politica delle proposte e discussione con il coinvolgimento delle Commissioni parlamentari competenti.

Saranno cinque anche le macroaree interessate dal percorso di riforma: informazione primaria (ruolo delle agenzie), l’equo compenso di giornalisti ed altri operatori del settore, le strategie di pluralismo nell’editoria, il mercato e la trasparenza, i cittadini e il loro coinvolgimento.

La riforma dell’editoria è attualmente molto contestata, viene confermato infatti il graduale taglio dei contributi a giornali, televisioni e radio (locali e nazionali) nei prossimi due anni fino ad esaurimento delle risorse. La Federazione della Stampa denuncia che in questo modo sono a rischio un centinaio di testate, in particolar modo locali, e oltre diecimila dipendenti. Dal nuovo sistema inoltre potrebbero avvantaggiarsi maggiormente i siti non giornalistici ed i blog a discapito delle testate giornalistiche registrate.

Via libera alla “Casa della Salute” per la Val Polcevera

Con la delibera del 25 marzo la Giunta regionale della Liguria ha dato via libera alla realizzazione di una “Casa della Salute” per la Val Polcevera. Il luogo prescelto è l’ex Istituto Professionale “Trucco” di Bolzaneto, di proprietà dell’ormai soppressa provincia.

Da diversi anni ormai il Municipio Val Polcevera (in particolare l’ex presidente Jole Murruni) ed i sindaci dei cinque comuni del comprensorio (Ceranesi, Campomorone, Mignanego, Serra Riccò e Sant’Olcese) portavano avanti la battaglia per la realizzazione della Casa della Salute in un territorio, unico caso nell’area, che ne era privo. Erano state diverse le riunioni, le mobilitazioni e le mozioni presentate nei consigli municipali e comunali.

I costi della realizzazione sono stimati in 6.500.000 € compresa la progettazione e gli arredi, il tempo previsto per la realizzazione, fanno sapere dalla regione, è di circa due anni e mezzo.

Una sezione della biblioteca di Tortona dedicata al “Campionissimo” Fausto Coppi

Nell’ambito delle celebrazioni del Centenario Coppiano, il Comune di Tortona rende omaggio al Campionissimo, dedicandogli una sezione libraria permanente presso la Biblioteca Civica Tommaso de Ocheda, che si compone di circa 50 volumi.

L’inaugurazione è avvenuta venerdì 29 marzoalla presenza dell’sssessore alla cultura, Marcella Graziano e dell’assessore allo sport, Maria Grazia Pacquola.

Nel corso della presentazione sono intervenuti l‘autore del libro „Racconti di bicicletta“ Vittorio Pessini, l‘appassionato e cultore del ciclismo d‘epoca Gianni Rossi e l‘autore del libro „Viva Coppi“, Filippo Timo, custode die racconti die celebri fratelli di Castellania.

« Una volta Gianni Brera parlava di uno sportivo, un ciclista e notava che era nato e vissuto in provincia – ricorda Maria Grazia Pacquola – solo in provincia, scriveva, si coltivano le grandi malinconie, il silenzio e la solitudine indispensabili per riuscire in uno sport così faticoso come il ciclismo. L’Amministrazione Comunale anche attraverso questa ulteriore sezione libraria dedicata al Campionissimo, intende preservare la memoria di un’epoca che ha fatto la storia del ciclismo, ma anche coltivare nei giovani la consapevolezza che i traguardi più importanti, anche nello sport, richiedono impegno e sacrificio».

Cristiano Militello in scena al “Sipario Strappato” di Arenzano

Sabato 6 aprile al Teatro “Il Sipario Strappato” di Arenzano andrà in scena lo spettacolo di un volto molto conosciuto dal pubblico televisivo: Cristiano Militello che porterà sul palco “Mi saluta Cristiano Militello?”.

L’attore comico toscano metterà in scena il suo spettacolo, dal carattere tagliente incentrato sui tic dell’uomo moderno, ripercorrendo con verve i suoi primi trent’anni di carriera.

Lo spettacolo sarà alle ore 21:00 ed il biglietto di ingresso è di 12 €, per informazioni e prenotazioni si può telefonare al numero 339-6539121 o visitare il sito www.ilsipariostrappato.it

Nato a Pisa nel 1968, Cristiano Militello si è formato alla prestigiosa Scuola di Teatro di Bologna e successivamente ha lavorato nei varietà di cabaret “Vernice fresca” ed “Aria fresca” insieme a Carlo Conti, Giorgio Panariello e Leonardo Pieraccioni. È stato autore di alcune edizioni dello “Zecchino d’oro” ed è inviato per “Striscia la notizia”.

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