Campomorone commemora il 75°anniversario dell’eccidio di Isoverde

Campomorone ricorda il 75° anniversario dell’eccidio dei martiri di Isoverde e Gallaneto avvenuto nel 1944.

La commemorazione ricorda sette partigiani uccisi, di cui uno rimasto ancora oggi ignoto, che fuggivano dal rastrellamento della Benedicta per tentare di mettersi in salvo.

I caduti di Isoverde e Gallaneto vengono ricordati ogni anno il lunedì di Pasqua. La manifestazione vedrà il ritrovo dei partecipanti alle ore 9:00 presso l’ARCI di Isoverde e la Santa Messa a suffragio e corteo verso il cippo dei martiri.

Interverranno il sindaco di Campomorone, Paola Guidi ed il presidente provinciale di Anpi Genova, Massimo Bisca. In caso di maltempo la commemorazione si terrà presso l’oratorio di Isoverde.

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Un pubblico numeroso e attento per la conferenza su Lanzarotto Malocello

Si è tenuta lunedì al dipartimento di Antichità, Filosofia e Storia dell’Università di Genova, la conferenza su Lanzerotto Malocello.

La conferenza è stata tenuta dal prof. Luca Lo Basso, dal prof. Emiliano Beri e dall’avv. Alfonso Licata, presidente del Comitato Malocello Internazionale. Tema della conferenza i settecento anni dall’impresa compiuta dal grande navigatore varazzino Lanzarotto Malocello ben due secoli prima di Cristoforo Colombo , scopritore di Lanzarote e delle Isole Canarie.

La lezione si è aperta con l’introduzione di Luca Lo Basso, gli interventi dell’avv. Licata e del prof. Giovanni Delfino, sindaco di Varazze dal 2009 al 2014 e del magistrato Antonio Scudieri. Numerosa la partecipazione tra studenti, studiosi, ricercatori e docenti universitari.

Alfonso Licata ha spiegato «Lanzarotto Malocello, spintosi coraggiosamente oltre il limite consentito dalle credenze di quell’epoca, approdò nell’Isola di Lanzarote e, quindi, per estensione, deve considerarsi lo scopritore dell’Arcipelago canario. Egli ha il merito di aver tracciato e aperto la via dell’oceano verso altre mete, successivamente raggiunte da altri valenti esploratori, fino al grande Cristoforo Colombo, di cui il Malocello deve ritenersi l’antesignano.»

Giovanni Delfino ha invece posto l’accento sulla letteratura, citando il libro “De Canaria” di Giovanni Boccaccio ed il trattato “De vita solitaria” di Petrarca. Antonio Scudieri infine ha evidenziato come i libri di Alfonso Licata abbiano raggiunto l’obiettivo di colmare un vuoto nella storia e abbiano dato spessore al grande navigatore varazzino, rimasto fino ad oggi nell’oblio della storia.

Nel corso della conferenza sono stati anche presentati i due libri “Lanzarotto Malocello – dall’Italia alle Canarie” pubblicati in occasione delle celebrazioni del VII centenario.

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Ritorna la Sagra “Fave e Salame” di Sant’Olcese

Giovedì 25 aprile a Sant’Olcese ritorna l’attesissima “Sagra di Fave e Salame” giunta ormai alla sua ventiquattresima edizione.

L’evento è organizzato dall’ACLI Sant’Olcese con la collaborazione delle associazioni del territorio.

A partire dalla mattinata si apriranno gli stand gastronomici con ovviamente le due specialità: le fave di stagione ed il salame di Sant’Olcese P.A.T. oltre che tante altre prelibatezze.

Gli organizzatori raccomandano di attenersi scrupolosamente alle norme di comportamento e di senso civico, in particolare per quanto riguarda le bevande alcoliche. In particolare è vietato portare alla festa bottiglie di vetro.

La sagra si svolge a Sant’Olcese Chiesa ed è facilmente raggiungibile sia in automobile che, come consigliato, con i mezzi pubblici: servizio autobus ATP e Ferrovia Genova-Casella scendendo alla fermata di Sant’Olcese Chiesa.

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Verso le elezioni amministrative: presentata la lista del Partito Democratico a Tortona

È stata presentata la lista dei candidati alle Comunali di maggio per il PD. Sono in sedici e appoggiano il Sindaco Bardone per portare a maturazione i progetti iniziati.

Oggi pomeriggio stavo passeggiando nella ridente via Emilia e un po’ per caso sono venuto a conoscenza della presentazione dei candidati del PD (o forse sarebbe meglio dire “col” PD) per le prossime elezioni di maggio. Visto che la sede del PD è comoda con il centro, mi sono avventurato nella fredda sezione di partito.

Ha preso subito la parola il candidato Sindaco Gianluca Bardone, che ha restituito la tessera in seguito alle vicende dell’Ospedale Civile Santi Antonio e Margherita di Tortona, nosocomio declassato senza remore a partire dal lontano 2013.

Il periodo seguito al fatidico declassamento fu un momento che colpì a fondo le coscienze e, forse ancor di più, l’amor proprio dei tortonesi, tutti. Tortona stava perdendo un servizio fondamentale e sulla città aleggiò un alone di sgomento che ha avvelenato il dibattito pubblico per parecchi anni a venire.

Molta opinione pubblica ha sposato una linea, alimentata anche da un certo modo di fare giornalismo di alcune testate locali, di accusa violenta alla Giunta Chiamparino/Saitta e Bardone. A ben vedere, invece, anche Cota/Cavallera/Berutti si trovarono nella stessa situazione, ancor prima, e furono “un po’ troppo acquiescenti con la vicenda”, per usare le parole del Sindaco.

Per questo Bardone non è più nel PD, oggi era presente in quanto candidato sindaco anche per questa lista. “Tortona ha bisogno di continuità, necessaria per instaurare i rapporti ed essere presi in considerazione. I rapporti con la Provincia sono molto migliorati, oggi Tortona non è più cenerentola in Provincia, così come lo è sempre meno anche in Regione”.

Foto candidati PD

Gli onori di casa li ha fatti Giovanni Vaccarella, responsabile di sezione, asserendo che Bardone e comunque il Consiglio Comunale in carica, con molti esponenti del PD, ha le carte in regola per governare ancora per i prossimi 5 anni. Quella del Partito Democratico sarà una campagna elettorale basata sulla sobrietà e sul lavoro di squadra. Le liste civiche sono in accordo su molti punti, nei quali si riconoscono perché appartenenti alla sinistra.

Nella lista si sono molti rappresentanti della sfera cattolica con cui gli ideali del PD si sposano evidente meglio che con quelli di chiusura caratteristici del centro destra.

Con il motto “Tortona città aperta” la nostra città ha saputo arricchirsi di molte proposte culturali, determinante in questo il ruolo giocato da Marcella Graziano come assessore alla cultura che ha saputo generare eventi anche molto significativi e in gran numero. Gian Francesco Semino, che da assessore ha saputo risanare il bilancio, e tutti gli altri.

Anch’egli ha affrontando il tema dell’ospedale, osservando come il centro destra abbia sospeso di fare propaganda elettorale su questo tema, che sa che gli si ritorcerebbe contro.

Ad ogni modo logistica e ospedale sono due dei punti che stanno a cuore al PD.

La prima dei candidati a presentarsi è stata Silvana Campana, infermiera presso l’ospedale di Tortona, volontaria presso l’Associazione Cucchi e in Croce Rossa. È motivata nella sua candidatura dall’impegno serio svolto dalla amministrazione in carica, che non va disconosciuto. Da cittadina tortonese si sente in dovere di candidarsi.

Gianfranco Agosti, insegnante da 35 anni e al liceo da 20 si candida perché si è reso conto di aver sempre agito politicamente, da cattolico, e proprio da cattolico si sente in dovere di partecipare alla vita politica. La sua Tortona è solidale, giusta e umana.

Ilaria Bertora è tortonese, ha sempre lavorato nel settore educativo coi bambini, da poco è operatrice sociale in una comunità di migranti. È alla sua prima esperienza come candidato, ha messo la faccia ed è convinta di averla messa dalla parte giusta.

Gianni Castagnello, neo pensionato, prima docente di Storia e Filosofia al liceo. Presidente del Consiglio Comunale in carica. Non ha dubbi sul fatto che il Sindaco sia serio, capace e che ami la sua città. In un momento in cui la destra vuole chiusura, occorre mettersi in gioco per contrastarla. Il sindaco ha iniziato progetti per lo sviluppo della nostra comunità e vanno portati avanti.

Giovanna Cavenaghi, tortonese con esperienze di vita e di lavoro all’estero. È avvocato e si candida per la prima volta, lo fa per tre motivi.

1) Tortona è la sua città, vuole spendersi perché continui a costruire in continuità.

2)Si candida nel PD perché è stato il suo partito di sempre ed è anche fondatrice della sezione tortonese.

3)Crede nell’Europa e vuole contrastare partiti e slogan che minano i diritti e le libertà che faticosamente abbiamo conquistato. Questo è un momento storico in cui bisogna prendere posizione.

Carmelo Ciniglio, consigliere in carica. Anche lui, come il nostro sindaco ha avuto un rapporto travagliato con il PD, che da un lato lo ha un po’ deluso. Tuttavia crede che sia ancora il miglior partito su cui puntare per arginare il neo-liberismo, che è causa di sofferenze sia sociali che ambientali. Soprattutto porta vanti la sua campagna sulle condizioni dell’ambiente. Cerca l’appoggio di chi condivide con lui questa causa.

Marcella Graziano, vice sindaco in carica con deleghe alla cultura. La prima volta che si è iscritta in politica è stato nel PD, è quella che si dice in gergo una “nativa democratica”. Dal 2014 è assessore su una tematica fondamentale come quella della cultura, sulla quale ha lavorato negli ultimi cinque anni. Le condizioni che si sono create danno la possibilità di ricandidare lo stesso Sindaco, cosa molto insolita per Tortona. Sposa anche lei il motto “Tortona città aperta” perché è in grado di riassumere cinque anni di lavoro in cui il suo assessorato ha saputo trovare una metodologia efficace.

Rosa Marino, insegnante per 42 anni. Insegnare vuol dire far politica, perché si è a contatto con la società, si è un riferimento non soltanto per gli alunni, ma anche le famiglie e quindi la società. È iscritta nel PD dal 2014. Anche se a volte qualcosa non le andava a genio è rimasta perché ritiene più utile criticare dall’interno anziché parlare inascoltati dall’esterno. Ritiene tautologici gli slogan della destra, fanno leva su sentimenti comuni, cari a loro come a tutti, compreso chi appartiene alla sinistra. Tutti amiamo la Patria, la famiglia ecc., mica solo loro. Ritiene infine che la progettualità abbia bisogno di più di 5 anni per concretizzarsi, per questo si candida ancora.

Francesca Alessandra Mazzoni, tortonese d’adozione da solo 10 anni, ha deciso di mettersi a disposizione della comunità in cui vive, lo ha fatto col PD per un retaggio famigliare. È psicologa del personale e vuole portare in politica la sua professionalità per costituire una rete in grado di facilitare domanda e offerta di lavoro.

Enrico Merli, assente giustificato.

Natalino Ormelli, nato a Montebore, ha sempre vissuto a Garbagna dove è stato vice-Sindaco. È commercialista ed ha lavorato per grandi gruppi industriali. Ha già ricoperto le cariche di vice-presidente CISA e presidente dell’acquedotto della comunità montana. Si candida col PD per retaggio famigliare di chi ha avuto dei partigiani in famiglia e mette la sua professionalità a disposizione di tutti i tortonesi.

Anca Pavel, rumena di nascita, tortonese d’adozione, dal 1996. Cittadina italiana da dieci anni, lavora nel settore socio-sanitario. A Tortona ha vissuto la sua vita ed ha cresciuto una figlia. Si mette a disposizione del sindaco Bardone per portare a regime i progetti incominciati. La sua scelta è dettata anche dalla gratitudine verso ciò che Tortona le ha concesso di diventare.

Franco Pugno, impiegato in banca a Tortona, Milano e Torino, oggi è in pensione. Appartiene alla categoria dei cattolici che trovano nel PD valori di fondo condivisibili. Iscritto, anche un po’ in controtendenza, da pochissimo nel PD che ha scelto perché lo ritiene un partito pluralista, in grado di rappresentare gli interessi di molti. Sostiene Bardone perché ritiene che il lavoro fatto sia importante e vada continuato. Quello intrapreso da Bardone è un processo in grado di incrementare il nostro benessere economico. Slogan: “L’ottimismo della volontà”.

Antonello Santoro, salentino di nascita e cuore, difende la scuola pubblica che per lui è stata una risorsa importante. È medico laureato a Pavia ed è giunto a Tortona per caso, 26 anni fa, dopo aver vinto un concorso per lavorare nella radiologia dell’Ospedale di Tortona. Oggi è ancora lì, ha visto la fase ascendente del nostro ospedale che si ingrandiva e oggi vede la fase discendente, purtroppo. Ritiene quella del PD una bella lista, in grado di portare avanti con successo quanto fino a qui realizzato.

Gian Francesco Semino, assessore al bilancio in carica, pragmatico, porta tre motivi di candidatura. 1) Lo deve al sindaco; 2) Sostiene che il centro sinistra con il PD possa anche perdere, ma senza lo fa di sicuro; 3) Anche lui per opporsi al modo di fare campagna elettorale del centro destra, che segue alcuni slogan nazionali che poco utilità per la causa di Tortona.

Valentina Donata Usardi, da poco in carica come consigliere. La sua carica le ha dato modo di rendersi conto di persona di quanti siano i progetti in essere che devono essere seguiti, alcuni ancora acerbi, abbandonarli ora sarebbe una pazzia.

Claudio Cheirasco

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La 38° edizione della StraNovi

Venerdì 17 maggio si correrà una delle gare podistiche amatoriali più attese della stagione: la StraNovi, giunta ormai alla sua 38° edizione.

La gara è organizzata dall’Atletica Novese e dall’Associazione I.R.I.S. con il patrocinio del comune di Novi Ligure.

La manifestazione ludico-motoria ricreativa, a passo libero attraverso le vie cittadine di Novi Ligure entro le mura antiche ha un percorso complessivo di 4.5 km a partire dalle ore 20:15.

Possono partecipare alla StraNovi tutte le persone maggiorenni uomini e donne. I minorenni potranno essere iscritti alla manifestazione da parte dell’esercente la podestà genitoriale.

In occasione della StraNovi verranno assegnati:

– il 2° Trofeo Andrea Chaves al gruppo scolastico più numeroso

– il 9° Trofeo Fidas al gruppo non scolastico più numeroso

Il ritrovo e le iscrizioni saranno il giorno stesso dalle ore 17:30 alle ore 19:50.

Per le pre-iscrizioni ed il ritiro delle t-shirt: per i gruppi nella sede dell’Atletica Novese presso lo Stadio Comunale a partire dal 29 aprile con l’orario 18:00-20:00 (giorni feriali) e dal 6 maggio con l’orario 10:00-12:00 e 18:00-20:00.

Per i singoli presso il negozio Novi Running in via Carducci 29 già da oggi.

La quota è di 6 € a persona, l’acquisto della t-shirt serigrafata equivarrà all’iscrizione.

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“Fjodor” di Bina Zangaro

Riceviamo e molto volentieri pubblichiamo dalla nostra lettrice Bina Zangaro la sua poesia dedicata a “Fjodor”, il partigiano russo di Cantalupo Ligure. Bina Zangaro ha recitato la poesia al Cimitero Monumentale di Staglieno in occasione della commemorazione su invito del Console russo di Genova.

 

FJODOR

Su per la catena dell’Appennino Ligure

ospitano le “Strette di Pertuso”

un monumento, con epitaffio inciso

alla memoria di un valoroso combattente.

Rivolta a chi m’accosta

domando chi mai fosse.

Un partigiano russo deportato,

che volse in fuga da un campo di concentramento,

per liberarsi da condizioni vessanti

e proseguire nella lotta contro il liberticidio.

Scopo supremo quanto concepito dal pensiero: Fjodor!

Giovane, aitante, di arrogante bellezza,

per dote tua morale, repentinamente arrischiasti

dell’azione vittima cadesti,

striando di rosso l’innevato monte.

L’immolazione tua risparmio i miei connazionali:

rese vittoriosa la mia e tua Italia a Cantalupo

Valoroso è il nome tuo per l’eroico coraggio,

impresso su una lapide contro la roccia.

Gloria a te Fjodor, pel tuo ardimento!

Sia il sacrificio tuo monito ai posteri!

Fjodor

“Un giorno da marionetta” a Campomorone

Questo venerdì al Museo delle Marionette – Collezione Angelo Cenderelli di Campomorone (palazzo Balbi – piano terra) si svolgerà l’evento per i bambini “Un giorno da marionetta”.

L’evento, dedicato ai bambini dai cinque ai dieci anni, è organizzato nell’ambito del progetto “Laboratori per famiglie al museo” organizzati dal comune di Campomorone in collaborazione con l’associazione Didattica Museale di Genova.

Dalle ore 9:00 alle ore 16:00, grazie anche alle scuole chiuse per le vacanze pasquali, i bambini andranno al museo, accompagnati da Michela Silvestri per diventare loro stessi marionettisti, con giochi e laboratori per divertirsi imparando.

L’evento è gratuito con prenotazione obbligatoria telefonando al comune di Campomorone (tel. 010-7224314) o all’associazione Didattica Museale (tel. 334-8053212) o via mail a genova@assodidatticamuseale.it

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Magazine cinema : “After” di Jenny Gage

After è la storia di Hardin e Tessa che, tra le scoperte e le delusioni del primo amore, racconta la crescita di due ragazzi profondamente diversi ,ma destinati a stare insieme.

Tratto dal bestseller di Anna Todd, il film approda sul grande schermo dopo che si è rivelato un fenomeno editoriale, nato sulla piattaforma Wattpad come fanfiction. La vicenda è semplice, la vita della protagonista ( Josephine Langford), classica brava ragazza, viene sconvolta dal bad boy (Hero Fiennes-Tiffin) , quello con i tatuaggi, la battuta pungente, il giacchino di pelle e gli anfibi. Due persone diverse in apparenza che scoprono di avere molto in comune, soprattutto un passato difficile che li ha segnati.

La narrazione del primo amore della ragazza al college, analizza le sensazioni e le trasformazioni che subisce nel tempo. L’evoluzione di Tessa è palese, cambia e impara che niente è sempre uguale e che la vita ti mette alla prova attraverso il dolore. Un’evoluzione che investe anche Hardin, trasformando la sua espressione da strafottente in quella di un ragazzo che soffre per amore. After affronta il tema del primo innamoramento, attraverso delusioni, lacrime, ma anche con quel pizzico di romanticismo necessario in una storia d’amore, che è soprattutto percorso di crescita.

L’incontro dei due giovani li cambia e li fa evolvere, come succede nella vita reale, quando dalla disperazione si trova la forza di andare avanti. La storia di Hardin e Tessa è scandita dalle parole dei classici della letteratura inglese, come “Orgoglio e Pregiudizio” , “Cime Tempestose”, i cui personaggi troviamo nel film citati più volte.

m.p.

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“Behind enemy lines” la prima camminata storico-rievocativa tra Val Borbera e Val Trebbia

Camminata storico-rievocativa, primo evento di ricostruzione storica della Resistenza e della missione alleata Peedee che dal 18 gennaio 1945 alla Liberazione operò nella VI zona operativa ligure.

La manifestazione nasce dall’esigenza di riallacciare i rapporti fra la storia e il territorio, realizza un evento di due giorni, ( 27- 28 aprile 2019 ), anche grazie alla collaborazione dei gruppi storici “Olive Drab” e “Devil Dogs Val Borbera e i comuni di Fascia e Carrega Ligure , sede della missione “ Peedee”.

La finalità è la valorizzazione delle vicende e delle storie delle valli, investite dalla lotta di liberazione e la riflessione sul contributo fornito dagli Alleati alla causa partigiana.

Numerosi i Comuni e le Associazioni dl territorio interessati. Coinvolti gli abitanti delle valli, le scuole dell’Istituto Comprensivo Arquata Vignole, attraverso conferenze, dibattiti e laboratori, parti fondamentali del percorso di preparazione alla ricostruzione storica.

Il comune di Arquata, in collaborazione con la sezione ANPI, prevede l’allestimento di una mostra tematica con il supporto dell’ISRAL di Alessandria. I comuni di Carrega Ligure e di Fascia forniscono il proprio supporto all’evento e al coordinamento della manifestazione. Molte altre sono le sinergie fra Associazioni di volontariato e Istituti per la storia della resistenza di Alessandria e Genova a patrocinio dell’iniziativa.

Marisa Pessino

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SVOLGIMENTO DELL’EVENTO

Si parte sabato 27 aprile dal comune di Fascia in uniformi parigiane e americane, coordinate dai gruppi storici Olive Drab e Devil Dogs Val Borbera, accompagnati dal sindaco Elvio Varni, che mostrerà agli escursionisti le sedi della missione, le case che ospitarono i partigiani e gli agenti dell’Office of Strategic Dervices.

Prima tappa: Fascia / Casa del Romano

Seconda tappa: Casa del Romano / Capanne di Carrega

Terza tappa: Capanne di Carrega/ monte Carmo

Quarta tappa: Monte Carmo / Alpeggi di Carrega

Quinta tappa: Alpeggi di Carrega/ carrega

Domenica 28 aprile

Colazione del partigiano, momento didattico e rievocativo

Partenza della colonna alla volta di Rocchetta Ligure per concludere la manifestazione presso il museo G.B. Lazagna

Conclusione e saluto dei partecipanti

Il Giro d’Italia 2020 partirà da Budapest

Per la quattordicesima volta nella sua storia il Giro d’Italia partirà dall’estero. Prima tappa dell’edizione 2020 sarà infatti Budapest, la capitale dell’Ungheria.

Ieri presso l’Istituto di Cultura Italiana a Budapest alla presenza del commissario governativo Màriusz Révész, del sindaco di Budapest Alexandra Szalay-Bobrovniczky, del ministro dello sport Tünde Szabo, del ministro degli affari esteri Tamàs Menczer, dell’amministratore delegato di RCS Sport Paolo Bellino e del direttore del Giro d’Italia Mauro Vegni è stata firmata l’ufficializzazione.

La partenza dalla capitale, che condivideva con la vicina Vienna lo status di capitale dell’Impero Asburgico, sarà il preludio per due tappe che si svilupperanno sul territorio ungherese.

In una conferenza stampa che si terrà nei prossimi mesi verranno svelati tutti i dettagli su queste due tappe.

Nella sua lunga storia il Giro d’Italia ha sconfinato nel 1965 e 1966 a San Marino e nel Principato di Monaco, nel 1973 e nel 2006 in Belgio, nel 1996 in Grecia (in occasione del centenario delle Olimpiadi moderne), nel 1998 in Francia (in occasione dei Mondiali di calcio), nel 2002, nel 2010 e nel 2016 in Olanda, nel 2012 in Danimarca, nel 2014 in Irlanda e nel 2018 in Israele.

G.P.M.

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