All’Antica Drogheria tante idee regalo per il Natale

Il Natale si sta avvicinando, manca ormai meno di un mese alla festa più attesa dell’anno.

Non avete ancora idea di cosa regalare? Un regalo dolce e gustoso sarà sicuramente gradito da tutti. All’Antica Drogheria di Rivarolo (Genova), in via Celesia 5/7 R avrete un’amplissima scelta di prodotti in grado di soddisfare tutti i gusti e le esigenze.

Il clou arriva dal dolce per eccellenza del Natale: all’Antica Drogheria ci sono infatti i celebri panettoni artigianli Fiasconaro, prodotti a Castelbuono delle Madonie (Palermo) che, da anni, sono i fornitori ufficiali del Vaticano. Sarà possibile trovare i panettoni Fiasconaro in tante varianti, da quello classico al marsalato con lo Zibibbo, con marron glaces, con pistacchio, con le mandorle, con i fichi, il nero sublime con impasto di cacao, ecc… La particolarità dei panettoni Fiasconaro è che hanno un vasetto per spalmare con cui ognuno può gestire la dose.

Sempre all’Antica Drogheria si può trovare la “frutta di Martorana” con pasta di marzapane che arriva da Messina, un’ampia scelta di marmellate, tra cui quelle della Darbo e Sibilla, mieli prodotti nel territorio Parco del Beigua e dall’apicoltura di Murta a chilometri zero. Sempre tra i dolci perfetti per il Natale una ricchissima scelta di cioccolatini (anche quelli senza zucchero) e dolci tipici, tra cui quelli prodotti dalle rinomate pasticcerie locali quali “Da Carlo” di Montebruno, “Antico Forno” di Torriglia e “Giorgio” di Mele.

Molto ampia anche la scelta dei thè e tisane, che possono essere un’idea regalo simpatica ed originale: perfetti per la stagione sono ad esempio “magia d’inverno”, “mondo di fiaba”, “colpo di fulmine”, “Samarcanda” ed “essenza del Tibet” non manca nemmeno il caffè sia in chicchi che macinato.

Sempre all’Antica Drogheria si possono trovare cesti e confezioni regalo, che possono essere create anche sul momento e tante chicche come tazze artistiche, campane di natale, composizioni con tessuti, ecc…

All’Antica Drogheria si può trovare, durante tutto l’anno, un’ampia scelta di farine, cereali, legumi, frutta secca, prodotti per realizzare dolci, guarnizioni, ecc… Novità di questi ultimi giorni è l’arrivo dei prodotti Carpano da Moena: latte, formaggio, yogurt, burro e panna cotta realizzati con latte di montagna di alta qualità.

L’Antica Drogheria è aperta tutti i giorni dal lunedì al sabato, si può contattare al numero 331-3766984 e tramite la pagina Facebook www.facebook.com/AnticaDrogheriaRivarolo

Tartufo, il principe delle tavole di ogni tempo

Col suo profumo provocante e seducente, il tartufo ha regnato nelle tavole di ogni epoca coinvolgendo i sensi con la voluttà del suo aroma. L’uso gastronomico del tartufo è noto fin dall’antichità: gli egizi come i babilonesi ne decantavano le qualità gustative mentre il greco Teofrasto, allievo di Aristotele, era convinto che questo delizioso fungo nascesse dalla combinazione tra pioggia e tuono. Sempre presente nella tavola di Lucullo come in quella dei Romani, ai quali si devono i differenti nomi correnti del tartufo: terrae tuber, truffolae terrae (rigonfiamento della terra), da cui deriva il dialettale trifola e le voci straniere truffe in francese e truffle in inglese.

È, però, nel periodo rinascimentale che vediamo il tartufo entrare con vigore nelle tavole delle signorie dell’epoca che sviluppano, per il nobile vegetale, un culto di rilevata importanza. Tanti gli aneddoti che legano gli aromatici vapori del tartufo con i personaggi che hanno solcato quell’epoca: da Caterina de Medici, meritevole di aver portato il tartufo alla corte di Francia, a Lucrezia Borgia, che lo usava per incantare i suoi amanti. E mentre il tartufo prendeva connotazioni sempre più magiche nella mente dei più, in virtù della sua capacità di stimolare ogni desiderio più recondito, Molière, dal canto suo, lo celebrava elevandolo ai disonori della commedia con l’eroe negativo “Tartufo”, ipocrita e moralmente sotterraneo. Da lì l’associazione della parola truffa come derivazione di truffe.

Il tartufo oggi è uno degli alimenti prelibati e costosi che adorna le tavole dei più fortunati.

Appartenenti alla categoria dei funghi ipogei, in quanto conduce tutto il suo ciclo vitale sotto terra, il tartufo, non essendo in grado di provvedere a se stesso tramite fotosintesi clorofilliana, perché sprovvisto di parti verdi, si avvale dell’aiuto di piante superiori – castagno, roverella, pioppo e tiglio -, dalle cui radici trae sostentamento. In determinate condizioni climatiche si forma il corpo fruttifero del tubero che formerà la celebre pallina nel sottosuolo, di solito ad una profondità di sessanta centimetri. Quanto il tartufo matura non diffonde le proprie spore in superficie come gli altri funghi, ma emana un odore molto forte e caratteristico, attirando inesorabilmente cinghiali, insetti e roditori che, cibandosene, diffonderanno le spore nel terreno avviando così un nuovo ciclo di vita del tubero.

La legge italiana classifica diverse qualità di tartufo: il tartufo bianco pregiato, il nero pregiato, il bianchetto, il nero d’inverno, il tartufo moscato, il nero d’estate, quello uncinato, il nero ordinario e il nero liscio. Scopriamone alcuni dei più pregiati:

  • Tartufo bianco

Il tartufo bianco pregiato, il tuber magnatum, ovvero dei ricchi signori, si trova dalla tarda estate fino ai primi giorni invernali. Ha una forma irregolare e può avere una pezzatura dai 200 ai 400 grammi, non di rado arriva anche ad avere un peso superiore al chilo. Il colore è giallo ocra tendente al grigio oliva con tonalità che vanno dal nocciola al marroncino. Ha un profumo caratteristico, inconfondibile ed è preferibile consumarlo crudo.

  • Tartufo nero

Il tartufo nero pregiato, invece, è presente nel periodo invernale. Facilmente rilevabile nei terreni al di sotto dei mille metri ed è di facile visibilità in quanto si sviluppa in un area attorno al fusto dell’albero. L’inconfondibile aroma ed il particolare sapore gli hanno avvalso il soprannome di “tartufo nero dolce”. Il periodo di raccolta va dal 25 di novembre al 15 marzo, ma occorre fare attenzione alle frodi causate dall’importazione illecita dall’Asia di “tartufo indicum” che nulla a che vedere con il nero pregiato.

  • Tartufo bianchetto

Il tartufo bianchetto, detto anche marzuolo, si raccoglie dal 15 gennaio al 30 di aprile ma occorre fare attenzione a non scambiarlo, come spesso accade, con il bianco pregiato. Non pochi, infatti, sono i commercianti che sfruttano la buona fede dei meno esperti. Fate attenzione all’aspetto. È tondeggiante e gibboso, e di piccole dimensioni – al massimo 10 centimetri -, ha un colore che può andare dal bianco all’ocra come dall’arancio scuro fino al color ruggine.

  • Tartufo nero invernale

Il tartufo nero invernale lo troviamo nel periodo autunnale e invernale a onore del nome che porta. Il colore è nero con superficie rugosa mentre l’interno è grigio fumo con chiare venature. È conosciuto anche col nome di “scorzone”.

ABBINAMENTO VINO E TARTUFO: QUALI SONO I VINI MIGLIORI?

Il tartufo si presta a miriadi di preparazioni culinarie, l’uso gastronomico dipende molto dai gusti personali anche perché il suo aroma come il sapore sono talmente forti che sempre domineranno qualsiasi abbinamento. Gli abbinamenti col tartufo son davvero difficili, ma il segreto sta nel dosare il tartufo stesso. Di solito, si prediligono vini rossi corposi, come ad esempio Barolo, Amarone della Valpolicella, Chianti, Brunello di Montalcino, Rosso Conero, Bolgheri oppure anche la Tintilia del Molise potrebbe dare soddisfazione in abbinamento al tartufo.

Black truffles and truffle slices on the graphite board.

Sabato a Sant’Olcese si inaugura la pista di pattinaggio su ghiaccio

Tutto pronto a Sant’Olcese per l’inaugurazione della pista da pattinaggio su ghiaccio.

Sabato alle ore 16:00 presso l’ex campo sportivo di Manesseno verrà installata la struttura che rimarrà attiva fino a lunedì 6 gennaio. L’evento e l’installazione della pista sono stati organizzati dal Comune di Sant’Olcese.

Per l’inaugurazione di sabato la pista sarà ad ingresso gratuito, offerto dall’Amministrazione Comunale, per tutti i bambini e ragazzi di età inferiore ai 12 anni. Ospite d’onore, il giorno dell’inaugurazione, la mascotte Bing con cui i bambini potranno farsi la foto. Mentre domenica l’appuntamento è con Olaf che sarà in pista per pattinare.

La pista di pattinaggio sarà aperta fino al 20 dicembre con il seguente orario:

  • da lunedì a venerdì’ dalle ore 15:00 alle ore 19:30
  • sabato, domenica e festivi dalle ore 10:00 alle ore 12:30, dalle ore 15:00 alle ore 19:30 e dalle ore 21:00 alle ore 23:00

Dal 21 dicembre al 6 gennaio la pista sarà aperta tutti i giorni con l’orario del sabato e dei festivi. Gli orari potrebbero subire delle variazioni a causa delle condizioni atmosferiche.

Pista da pattinaggio

La storia industriale e la moda al Museo Tubino di Masone

Domani sera alle ore 21:00 al Museo Civico Andrea Tubino di Masone si terrà la conferenza con videoproiezione dal titolo “La siderurgia ligure – dagli Appennini al mondo”.

L’evento, dedicato alla storia dell’industria siderurgica locale, vedrà come relatori Marco Doria ed Alessandro Lombardo con ingresso libero. L’evento è organizzato dall’Associazione Amici del Museo di Masone in collaborazione con Masone Live.

Sempre al Museo Civico Andrea Tubino sabato alle ore 17:30 il CIV Masone organizza “Museum Fashion Evening” una serata dedicata alla moda, durante la quale sfileranno outfit completi per adulti e bambini proposti dai negozianti masonesi.

La sfilata verrà conclusa dall’abito da sposa realizzato da Magiche Emozioni di Ovada. Alla fine della sfilata sarà offerto un aperitivo a buffet nelle stanze del Museo.

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“Arte in… Campo”: a Campo Ligure la conferenza su Bernardo Strozzi

Sabato 7 dicembre il Comune di Campo Ligure organizza la conferenza dal titolo “Arte in… Campo” dedicata alla figura del grande pittore del XVII secolo Bernardo Strozzi.

Alle ore 15:00 nella Sala Consigliare del Comune di Campo Ligure si parlerà delle origini campesi dell’artista.

Dopo i saluti ufficiali del Sindaco, Giovanni Olivieri, interverranno lo storico locale Massimo Calissano che parlerà di “Campo e Bernardo Strozzi”, la storica dell’arte Agnese Marengo con “Vita e arte di Bernardo Strozzi, pittore per vocazione” e la storica dell’arte Anna Orlando, curatrice della mostra allestita presso il Palazzo Ducale di Genova dal titolo “Bernardo Strozzi: la conquista del colore”.

Interverranno anche l’assessore alla cultura, Barbara Grosso ed il Vescovo di Acqui Terme, Mons. Luigi Testore.

L’ingresso è libero e gratuito e seguirà un rinfresco presso l’Oratorio di San Sebastiano e, per l’occasione, ci sarà l’inaugurazione del celebre presepe meccanizzato.

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Si premiano a Varazze i migliori mieli delle aree protette

Dopo il rinvio a causa del maltempo, il Concorso Mieli dei Parchi di Liguria dà l’appuntamento a domenica 1°dicembre presso la sede del Parco del Beigua – Unesco Global Geopark a Varazze (palazzo Beato Jacopo).

L’incontro sarà anche un’occasione per un quadro aggiornato dello stato di salute dell’apicoltura locale e nazionale, per condividere e confrontarsi sulle buone pratiche in apicoltura. All’incontro interverranno i rappresentanti del Parco del Beigua, della Regione e di Federparchi nonché ospiti esperti del settore quali l’entomologo Paolo Fontana, ricercatore presso la Fondazione Edmund Mach.

Alla fine della mattinata si terrà la premiazione delle migliori produzioni, sono novantaquattro i campioni di miele presentati, che sono stati sottoposti alle analisi chimico-fisiche per verificare i requisiti del Regolamento. Successivamente una giuria qualificata, composta da nove assaggiatori dell’Albo Nazionale degli Esperti in Analisi Sensoriale del Miele, esprimerà la valutazione organolettica complessiva sommando i punteggi ottenuti negli esami visivo, olfattivo, olfatto-gustativo e tattile.

I migliori mieli in concorso otterranno le desiderate Apine d’Oro.

Dripping honey on honeycomb on white plate

Novi Pallavolo, andamento lento vincente

Novi vince e convince; nel 3-0 (25-23,25-19,25-22) finale spicca l’ottima prestazione del duo Romagnano-Repettino, il giovane Sbarbori entra e contribuisce a vincere il primo set, per il resto un Moro micidiale, un Belzer concreto e un Bassanese che cresce di gara in gara, tanto che la società pensa di blindarlo a vita con la maglia biancoceleste.

Nel primo set Novi devastante, va sul 21-13 poi si concede qualche distrazione, Casalpusterlengo riesce così ad agganciarla (23 pari) ma poi Moro e compagni riescono a chiudere il parziale, determinante l’ingresso di Sbarbori che coglie un punto preziosissimo; negli altri due set Novi corre pochi rischi, nel secondo accelera sul 15 pari, nel terzo, sotto 6-10 e 14-16, acciuffa i lombardi e, una volta in vantaggio, chiude i conti e si prende tre punti importanti; adesso ci sono due gare importanti per i novesi, la trasferta di Caronno Pertusella e la gara casalinga contro l’attuale capolista Savigliano.

 

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IL DOPOGARA: “ MOLTO BENE NEI PRIMI DUE SET”

Matteo Repetto junior (Repettino) esce dal campo felice per questi tre punti:” Vittoria meritata, solo nel primo set siamo calati ma è normale, noi dobbiamo sempre giocare così, non abbiamo mezze misure; la trasferta di Caronno?; ci andiamo senza paura, loro hanno costruito una squadra per vincere il campionato ma noi non ci faremo impressionare”.

Angelo prato è l’usato sicuro, un palleggio semplice ma efficace:” Tre punti importanti, nei primi due set abbiamo stradominato, bene in tutti i fondamentali, ora andiamo a giocarci una gara importante come quella di Caronno con umiltà, sarà una sfida importante e ci dirà dove potremo arrivare”.

Gianluca Bassanese, altra prestazione con lode:” Una gara ordinata, rispetto alla sfida interna contro il Cerealterra siamo stati piu’ bravi e leggere i momenti nei tre set; la trasferta di Caronno?; una delle tante tappe ma è ancora presto per parlare di sfida cruciale; la mia prestazione?; sono in forma, qui mi trovo bene e spero di rimanere il piu’ lungo possibile”.

Per il Casalpusterlengo parla il diesse, Donato De Pascali:” Una partita dove Moro hà fatto la differenza, commenta l’ex diesse dell’Ongina, quello che ci brucia è la sconfitta interna contro il Bresso della settimana scorsa, dobbiamo assolutamente muovere la classifica, tra quattro giorni arriva il Pallavolo Saronno, è l’occasione giusta per sbloccarci”.

QUAGLIOZZI E IL BIENNALE

Anche mister Quagliozzi si presenta ai nostri microfoni per commentare questa vittoria:” La squadra mi hà dato la risposta che volevo, si merita un bel sette in pagella, nei momenti cruciali eravamo sempre concentrati e presenti; sono molto contento della difesa, bene anche la ricezione, forse potevamo fare meglio in attacco ma va bene così”.

Mister Quagliozzi poi analizza le gare con Caronno Pertusella e Savigliano:” Io non le considero fondamentali, come vedi in ogni turni c’è sempre una sorpresa, questo è un campionato molto ma molto equilibrato”.

Mister Quagliozzi e il biennale:” Se ne riparlerà a gennaio, stiamo facendo tutti un ottimo lavoro, c’è simbiosi tra società e giocatori, questo è molto importante”.

Così in campo: Prato, Moro, Belzer, Capettini, Repettino, Romagnano, libero Bassanese: utilizzato Sbarbori

Classifica: Savigliano 16, Caronno Pertusella Va, Garlasco 15, Malnate Va* 13, Novi Pallavolo*, Cerealterra 12, Cus Genova 9, Alto Canavese Volley*6, S. Anna Torino *4, Pallavolo Saronno*, Bresso 3, Allianz Mi, Casalpusterlengo*0

L’EDITORIALE: IL QUAGLIOZZISMO DEL TERZO MILLENNIO

di Mario Bertuccio

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Dopo sei turni la Novi Pallavolo hà già il suo record; non ricordiamo infatti quattro vittorie dopo cinque partite (in un turno ha riposato), questa squadra è la creatura di un ex giocatore che ha nel suo dna il carattere; mister Quagliozzi merita non solo il biennale (aggiornamenti per gennaio) ma anche la medaglia d’oro per aver ricostruito ,in pochi mesi , un gruppo vincente; chiedete al Garlasco, al “Palabarbagelata” ci ha rimesso le penne.

Caronno Pertusella e Savigliano saranno due banchi di prova per testare il “Quagliozzismo “ del terzo millennio, nessuno ha chiesto all’ex libero di portare Novi al salto di categoria (ambito dal sottoscritto), semplicemente di mantenere la categoria; la risposta è sotto i nostri occhi, quattro punti in meno dalla capolista ma anche con una gara in meno; e la rivalutazione di Angelo Prato è anche opera sua; Repettino ha rilevato Scarrone con successo, Bassanese è un gioiellino da custodire, insomma la strada è quella giusta; aspettiamo solo il botto di dicembre, quattro gare dove raccogliere piu’ punti possibili, sognando un biennale a gennaio.

Editoria: il 2019 anno nero per la vendita di giornali e riviste

Continua senza fine la crisi dell’editoria italiana. Nel 2019, secondo le stime di Fenagi Confesercenti (associazione delle edicole e delle imprese di rivendita di quotidiani) i ricavi di vendita totali dovrebbero calare del 10% rispetto al dato, non certo entusiasmante, del 2018. I dati sono stati elaborati su dati resi pubblici dagli uffici studi delle associazioni della filiera della carta.

I ricavi da vendite di quotidiani si fermeranno, quest’anno, a 855 milioni di €, il 7.5% in meno dello scorso anno. Va ancora peggio per le altre pubblicazioni periodiche, che registrano vendite per 1076 milioni di € con un calo di quasi il 12%.

Una crisi profonda, che ha conseguenze su tutta la filiera dell’informazione, dalle redazioni alla rete di vendita. Rispetto al 2013 il reddito medio delle imprese del commercio al dettaglio di giornali, riviste e periodici è sceso di un terzo e ormai il 60% delle edicole realizzano utili lordi di 10 mila € all’anno o anche meno.

Conseguenza inevitabile è stata la chiusura di numerosi punti vendita, dal 2013 ad oggi le edicole sono passate da 18077 a 14730 sul territorio nazionale, in questo dato sono compresi non solo i classici chioschi ma anche negozi e pubblici esercizi che aggiungono all’attività prevalente la vendita di giornali e riviste. Le edicole vere e proprie, specializzate nella sola vendita di quotidiani e periodici sono appena cinquemila in tutta Italia, una rete che è ormai a rischio di chiusura irreversibile.

<<La situazione della rete di vendita è sempre più difficile – spiega Christian Cartosio, presidente di Fenagi Confesercenti – Il crollo di quest’anno accelererà ancora di più le chiusure. E non è un problema dei soli edicolanti: il mercato della stampa si basa sulle vendite nelle edicole, senza queste sarà difficile salvarlo>>.

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Campus orientativo all’Istituto Comprensivo di Viguzzolo

L’Istituto Comprensivo di Viguzzolo organizza, per sabato 30 novembre dalle ore 9:00 alle ore 12:00 un incontro di orientamento rivolto ai genitori ed agli alunni delle classi terze, presso i locali della Scuola media di Viguzzolo (via Marconi 62).

L’incontro offrirà una panoramica delle offerte formative, proposte dai diversi istituti scolastici e dai centri di formazione professionale del territorio.

Nel corso dell’incontro sarà possibile visitare con calma gli spazi espositivi, i laboratori allestiti e ricevere materiale informativo, per aiutare i ragazzi ad effettuare una scelta consapevole, obiettiva e serena per il loro futuro professionale e scolastico.

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Domenico Barrilà presenta “La casa di Henriette” a La Torre di Carta

Nell’ambito degli eventi del festival letterario “La Torre di Carta”, venerdì 29 nel Salone di Rappresentanza di Palazzo Pallavicini a Novi Ligure alle ore 18:00 appuntamento con l’autore Domenico Barrilà che presenterà al pubblico il suo nuovo libro dal titolo “La casa di Henriette”.

Il libro è un romanzo di formazione, una storia di un legame insolito e profondo che mette in moto una ricerca dall’esito imprevedibile. Una ricerca con protagonisti del presente e del passato che porta a ricercare noi stessi, scavando nella memoria del valore su cui si fonda la storia dell’Europa e di chi l’ha abitata.

Domenico Barrilà è psicoterapeuta ed analista adleriano, collabora con testate nazionali e dirige due collane da egli stesso ideate. Ha una lunga produzione con pubblicazioni di educazione e formazione, riscuotendo grande successo anche all’estero. È inoltre relatore di seminari e conferenze rivolti sia a specialisti che ad appassionati.

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