Earth Day, la Giornata della Terra festeggia i suoi primi cinquant’anni

Ogni 22 aprile, a partire dall’ormai lontano 1970, si celebra in tutto il mondo l’Earth Day, la Giornata della Terra, la più grande manifestazione ambientale del pianeta e l’unico momento in cui tutti i cittadini del mondo si uniscono per celebrare la Terra e promuoverne la salvaguardia.

La Giornata della Terra nacque su idea di Gaylord Nelson, senatore del Congresso degli Stati Uniti su una proposta fatta un decennio prima dal presidente John Fitzgerald Kennedy. Questa giornata vuole sottolineare la necessità di conservare le risorse naturali della Terra.

Nel corso degli anni la Giornata della Terra è diventata un avvenimento educativo ed informativo, con i gruppi ecologisti che lo utilizzano per valutare le problematiche del pianeta: inquinamento, distruzione degli ecosistemi, specie animali e vegetali che scompaiono e l’esaurimento delle risorse non rinnovabili.

Nel corso della Giornata della Terra si promuovono le soluzione per eliminare gli effetti negativi delle attività dell’uomo, impegnandosi per il riciclo dei materiali, la conservazione delle risorse naturali come petrolio e gas fossili, il divieto dell’utilizzo di prodotti chimici dannosi e la cessazione della distruzione degli habitat fondamentali, come i boschi umidi.

L’idea di celebrare la Terra con una giornata ad essa dedicata nacque nel 1969 a seguito del disastro ambientale avvenuto al largo di Santa Barbara in California, quando avvenne una fuoriuscita di petrolio dal pozzo della Union Oil. Il Senatore Nelson riuscì a capire che era ormai il momento di portare le questioni ambientali all’attenzione dell’opinione pubblica e del mondo politico.

Il 22 aprile del 1970 venti milioni di cittadini degli Stati Uniti si mobilitarono per una manifestazione a difesa della Terra, migliaia di college e di università organizzarono proteste contro il degrado ambientale, da allora il 22 aprile diventò la giornata che prese ufficialmente il nome di Earth Day, la Giornata della Terra.

Le proteste vennero seguite dalla CBS News, con il cronista Walter Cronkite che realizzò un servizio dedicato ad essa, alla manifestazione parteciparono anche diversi nomi dello spettacolo quali Pete Seeger, Ali McGraw ed il grande Paul Newman. La Giornata della Terra diede inoltre il via alle iniziative ambientali in tutto il mondo e contribuì a spianare la strada al Vertice delle Nazioni Unite sull’ambiente tenutosi nel 1992 a Rio de Janeiro.

Nel corso degli anni l’Earth Day è diventato un evento sempre più seguito, nel 1990, per celebrare il ventennale, si tenne una storica scalata sull’Everest, con una cordata formata da alpinisti statunitensi, russi e cinesi che realizzò un collegamento mondiale via satellite e che, al termine della scalata, riportò a valle oltre due tonnellate di rifiuti lasciati sull’Everest da precedenti missioni.

Nel 2000 l’Earth Day, grazie alla diffusione di internet e delle nuove tecnologie, celebrò il trentennale a livello globale, con oltre cinquemila gruppi ambientalisti che al di fuori dagli Stati Uniti vennero coinvolti, con centinaia di milioni di partecipanti e l’adesione di nomi noti dello spettacolo, su tutti l’attore Leonardo Di Caprio.

In questi ultimi anni la partecipazione all’Earth Day è cresciuta ulteriormente, superando il miliardo di partecipanti in tutto il mondo, segno della Green Generation che guarda ad un futuro libero dai combustibili fossili e dall’inquinamento, che sviluppa sempre di più la green economy e promuove il consumo sostenibile d un sistema educativo ispirato alle tematiche ambientali.

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Giro d’Italia virtual, la seconda tappa è sui Colli Romagnoli

Mercoledì 22 aprile prenderà il via la seconda prova del Giro d’Italia Virtual: 32.7 km collinari da Linaro a Sogliano al Rubicone, parte del percorso della tappa 12 della Corsa Rosa Cesenatico-Cesenatico (Nove Colli).
Dopo la prima tappa la Classifica Generale vede l’Astana Pro Team in Maglia Rosa grazie alle prove di Alexey Lutsenko e Davide Martinelli. Il team kazako guida con 6’46” di vantaggio sulla Nazionale italiana e 9’40” sul Team Bahrain-McLaren.

Oltre 7.000 le iscrizioni ad oggi sulla piattaforma www.garminvirtualride.com/it, provenienti da 106 Paesi nel mondo e dai cinque continenti.
Le nazioni più rappresentate oggi sono Italia, Spagna, Olanda, Giappone e Gran Bretagna. 

I TEAM E I CORRIDORI AL VIA MERCOLEDÌ
La seconda frazione vedrà contrapposti i portacolori dell’Astana Pro Team Omar Fraile (vincitore di una tappa al Giro d’Italia 2017, una al Tour 2018 e due volte vincitore della Classifica di Miglior Scalatore alla Vuelta a España) e Hugo Houle a Sonny Colbrelli (vincitore del Gran Piemonte 2018 e della Freccia del Brabante 2017) e l’Under 23 Giovanni Aleotti che difenderanno i colori della Nazionale italiana oltre che ai vinctori di tappe al Giro Eros Capecchi e Matej Mohorič (Team Bahrain-McLaren).

  • ASTANA PRO TEAM, Omar Fraile e Hugo Houle

  • MOVISTAR TEAM, Lluís Mas e Eduardo Sepulveda

  • TEAM BAHRAIN-MCLAREN, Eros Capecchi e Matej Mohorič

  • TEAM JUMBO – VISMA, Koen Bouwman e Antwan Tolhoek

  • ANDRONI GIOCATTOLI – SIDERMEC, Luca Chirico e Matteo Spreafico

  • BARDIANI CSF FAIZANÈ, Giovanni Lonardi e Filippo Zana

  • VINI ZABÙ KTM, Edoardo Zardini e Alessandro Iacchi

  • NAZIONALE ITALIANA, Sonny Colbrelli e Giovanni Aleotti

LEGENDS
Giovedì saranno i grandi ex (Legends) a sfidarsi con Ivan Basso, Stefano Garzelli, Alessandro Ballan, Claudio Chiappucci, Andrea Tafi, Stefano Allocchio, Alessandro Bertolini e Matteo Montaguti, che dopo la prima prova guida la Generale con 3’12” di vantaggio su Claudio Chiappucci e 12’47” su Andrea Tafi.

PINK RACE
Tra le donne guida il team Trek-Segafredo grazie alle prestazioni nella prima frazione di Elisa Longo Borghini e Lizzie Deignan. La Nazionale italiana è seconda nella generale a 4’18”, terza la Movistar Team Women a 11’03”.

I TEAM E LE ATLETE AL VIA MERCOLEDÌ
Elena Cecchini e Marta Cavalli difenderanno i colori della Nazionale italiana nella sfida che vedrà protagoniste tra le altre anche Elisa Longo Borghini e Lucinda Brandt (Trek-Segafredo) e Lourdes Oyarbide e Alba Teruel (Movistar Team Women)

  • ASTANA WOMEN’S TEAM, Katia Ragusa e Yareli Salazar

  • MOVISTAR TEAM WOMEN, Lourdes Oyarbide e Alba Teruel

  • TREK–SEGAFREDO, Elisa Longo Borghini e Lucinda Brandt

  • NAZIONALE ITALIANA, Elena Cecchini e Marta Cavalli

 

LA TAPPA DI MERCOLEDÌ
Tappa 12 – da mercoledì 22 a venerdì 24 aprile
CESENATICO > CESENATICO (Nove Colli) da Linaro a Sogliano al Rubicone– (32,7 km–dislivello 980)

ISCRIZIONI, INFO E REGOLAMENTO SULLA NUOVA PIATTAFORMA  WWW.GARMINVIRTUALRIDE.COM/IT
Al Giro d’Italia Virtual possono partecipare tutti gli appassionati, italiani e stranieri, che siano in possesso di un account Garmin Connect. Basterà iscriversi gratuitamente al sito web
www.garminvirtualride.com/it, caricare i file GPX delle sette tappe del Giro d’Italia Virtual e installarli sul proprio ciclocomputer  Garmin Edge. Cosa serve ancora? Solo un rullo interattivo Tacx o di altro costruttore, su cui collocare la propria bicicletta, da connettere all’Edge. A questo punto il “ciclista” potrà partecipare a tutte le tappe nelle date come da calendario. L’iscrizione sarà valida per tutte le tappe del progetto. L’area di iscrizione verrà divisa in 4 gruppi: Amatori, Legends, Pro e Woman che avranno quattro classifiche distinte. La piattaforma sarà in quattro lingue mentre il regolamento in italiano e inglese.

GLI SPONSOR DEL GIRO D’ITALIA VIRTUAL BY ENEL
In attesa di poter vivere la Corsa Rosa lungo le strade d’Italia, parte il Giro d’Italia Virtual by Enel, l’esperienza digitale della Corsa Rosa in collaborazione con Garmin Edge e Tacx e con gli official sponsor Castelli, Bianchi, NAMEDSPORT e Segafredo. 

RACCOLTA FONDI PER LA CROCE ROSSA ITALIANA ATTRAVERSO RETE DEL DONO
Il Giro d’Italia Virtual vivrà anche di un’iniziativa di raccolta fondi sul portale
www.retedeldono.it/giro. Per tutto il periodo del Giro d’Italia Virtual, fino al 10 maggio, si potrà donare a favore della Croce Rossa Italiana che è attiva in prima linea fin dall’inizio dell’allerta Covid-19 con molteplici ruoli, tra cui soccorso in emergenza, supporto sanitario, psicologico, logistico, informativo, di controllo, screening e sta svolgendo molte altre attività cruciali nella battaglia contro questa epidemia. La campagna di crowdfunding si appoggia sulla piattaforma Rete del Dono, partner storico di RCS Sport, già coordinatore dei più importanti charity Program legati al mondo dello sport tra cui Milano Marathon e Gran Fondo Strade Bianche. Nelle ultime settimane Rete del Dono ha attivato oltre 70 campagne di raccolta fondi finalizzate all’emergenza Covid-19.
Inoltre Castelli si impegna a donare 5 euro alla Croce Rossa Italiana per ogni #Giro102 Race Jersey che verrà acquistata attraverso il sito
http://castelli-cycling.com/

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Regaliamo un libro, due arquatesi in campo per i bambini

Regalare un tempo di divertimento ai bambini in uno dei momenti più difficili della nostra storia, quello dell’emergenza sanitaria legata al coronavirus.

Ci hanno pensato Elisabetta e Monica Maruffo, arquatesi scrittrici di libri per l’infanzia, che hanno deciso di regalare, nei mesi di aprile, maggio e giugno il pdf del loro primo libro “TEA E IL SALICE RIDENTE”, per allietare questo periodo di isolamento che ha costretto i bambini, come gli adulti, a perdere la loro routine.

Le due sorelle hanno pubblicato l’annuncio su vari gruppi, uno in particolare “Maestre dell’infanzia” ha aderito con 3000 persone che lo hanno richiesto.

#Regaliamo un libro è un’idea che, grazie a un tam- tam sui social, tiene compagnia ai più piccoli in questo periodo di pandemia.

“Abbiamo deciso di regalare il pdf di “Tea e il salice ridente”- ci dicono Elisabetta e Monica- proprio per permettere a chi non può uscire di leggere una bella storia in casa. Lanciata l’idea sui social e su alcune pagine FB, ci siamo ritrovate con moltissime adesioni da tutta Italia e 3000 richieste a oggi. Siamo contente e gradiremmo regalarlo anche a chi leggerà il giornale”.

E’ un messaggio, un pensiero che nella delicatezza del momento vuole coinvolgere più lettori possibili, piccoli e grandi. # Regaliamo un libro è un progetto non solo per far leggere i bambini, ma anche per favorire una circolarità efficace e prosociale nella sfera relazionale, in cui poter sperimentare, attraverso un laboratorio, che si appartiene a un’unica storia, nei momenti felici e meno, anche attraverso un libro che tratta un tema importante quale quello della natura. Ecco perché # regaliamo un libro ha riscosso tanto successo!

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I prezzi di frutta e verdura segnano aumenti da record

Prezzi della frutta e della verdura da record da quando è iniziata l’emergenza Covid. Coldiretti denuncia che, nel mese di marzo, la frutta e la verdura hanno registrato un incremento medio del 3,7% a fronte di un tasso di inflazione annuale che rimane stabile attorno all’1%.

Coldiretti fa presente che si tratta di un pericoloso segnale di allarme sullo sconvolgimento in atto dei prezzi di frutta e verdura, che risente decisamente della difficoltà di esportazioni e della chiusura di mense e ristoranti.

Tra i maggiori aumenti si segnalano quelli delle carote, dei broccoli e delle zucchine, seguite dalle arance.

Un’altra difficoltà è data dalla mancanza di lavoratori stagionali in agricoltura, con l’interruzione dei flussi di manodopera.

Coldiretti chiede che siano semplificati i voucher favorendo i molti lavoratori che si trovano attualmente in cassaintegrazione che potrebbero trovare un’occasione per il proprio reddito proprio con il lavoro in agricoltura per questo periodo di difficoltà.

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Le celebrazioni di Ovada per la Festa della Liberazione

Il Comune di Ovada celebrerà il 25 Aprile 2020 con una modalità particolare, in ottemperanza alle normative vigenti per la lotta al covid19, ma con la stessa intensità e le stesse convinzioni di sempre.

Anzi, considerata la situazione attuale, mai come oggi è necessario ritornare ai principi fondanti della nostra Costituzione e al testamento “valoriale” lasciatoci dalla Resistenza.

In ottemperanza alle normative vigenti non si terrà il consueto corteo ma sarà il Sindaco, insieme alla Giunta, a deporre le corone e portare l’omaggio della cittadinanza al monumento dalla Resistenza in via Gramsci, al monumento dei Caduti di tutte le guerre e alla lapide dei fucilati di piazza XX Settembre.

Alle ore 11 sul sito istituzionale del Comune di Ovada e sui canali social sarà pubblicata l’orazione ufficiale del 25 Aprile con la partecipazione del Corpo Bandistico “A Rebora” che eseguirà l’Inno d’Italia e “Bella Ciao”.

Quest’anno invitiamo la cittadinanza a festeggiare il 25 aprile nella propria abitazione senza rinunciare alla commemorazione di chi ha sacrificato la propria vita per la libertà e con l’auspicio che il nostro Paese sappia, come fece allora, rinascere nel segno dell’unità e della solidarietà.

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SOS fauna selvatica, la situazione è ormai fuori controllo

La situazione è davvero sfuggita di mano e i nostri appelli sono caduti nel vuoto: ormai vediamo cinghiali e caprioli passeggiare in centro città, l’agricoltura è piegata dalla loro presenza e anche la sicurezza pubblica ormai è a rischio”. Con queste parole il presidente Cia Alessandria Gian Piero Ameglio riassume il grave problema che l’Organizzazione ribadisce con forza da anni, relativa alla presenza in sovrannumero della fauna selvatica sul nostro territorio che, in tempo di Coronavirus, è ancora meno gestita.

Spiega il direttore Paolo Viarenghi: “La situazione dell’impatto dei selvatici sui campi agricoli, in fase di semina e di raccolta, era già drammatica prima dell’emergenza sanitaria, ma adesso che le attività urbane sono ferme e con loro anche il traffico, la loro presenza è insostenibile. Ora è il momento delle semine del mais e della soia, cinghiali e caprioli stanno compromettendo le lavorazioni. Inoltre, lo stop alle battute di caccia programmate ha creato ulteriore problema, ed è impensabile – conclude Viarenghi – che gli agricoltori debbano tutti dotarsi di un porto d’armi per contrastare la presenza e il loro impatto nelle proprietà: secondo Cia non è questa la soluzione”.

Cia è firmataria della proposta di modifica alla legge 157/92 che regola la materia della fauna selvatica, presentata a livello nazionale al Governo precedente e consegnata ai Prefetti di tutte le province d’Italia.

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Varazze è la mia città, è nato il portale web dei commercianti e artigiani

I commercianti e gli artigiani di Varazze, in questa delicata fase economica, hanno lanciato sul web un portale Facebook: “Varazze è la mia Città”. Un progetto che vuole mettere a disposizione dei concittadini e turisti, una piazza virtuale dove si passeggia fra le tante variegate botteghe, anche adesso che il passeggio e le “vasche” non sono consentite.

Sul portale le varie inserzioni proposte quotidianamente da tutti gli esercenti del territorio, ad oggi oltre 500 gli aderenti, tra i quali, anche alcune botteghe storiche, hanno ampliato la loro offerta e la loro presenza sul web con il concetto: “più difficile ad esprimerlo che a farlo, da solo ti vedono in pochi, tutti insieme ti vedono in tanti”.

Commercianti, esercizi pubblici, artigiani e botteghe aperte, botteghe che consegnano a domicilio, botteghe che in questo momento possono solo preparare le vetrine virtuali ma pronti per la riapertura reale, ristoranti che elaborano le loro proposte culinarie consegnandole a domicilio, tutti presenti nella piazza di “Varazze è la mia Città”.

Il progetto nasce dal coraggio delle scelte di ASCOM Confcommercio – Delegazione di Varazze nella persona del presidente Andrea Gargioni e del Consiglio Direttivo che con la nomina a Delegato Straordinario per l’emergenza Covid-19 di Marco Pesce, Presidente Regionale FIT – Federazione Italiana Tabaccai, hanno dato il via a tutta una serie di misure e progetti virtuali finalizzati all’emergenza.

In questo momento per gli imprenditori è difficile ricevere tutte le informazioni necessarie per portare avanti la gestione della propria azienda in questa emergenza. Questo ha determinato la nascita di una info-chat multipiattaforma, con centinaia di utenti, dove è possibile ricevere in tempo reale tutte le informazioni necessarie ai commercianti e agli artigiani che confluiscono da Confcommercio Nazionale, Provinciale e Comunale, dalle Amministrazioni Pubbliche Nazionali, Regionali e Comunali e dalla Protezione Civile.

«Il lancio della brand identity “Varazze è la mia Città” – dicono i responsabili locali di Confcommercio – è stato il punto d’inizio del decollo verso tutte le piattaforme di comunicazione sia reali che virtuali.

Radio, TV, Carta stampata, WhatsApp, Telegram, Instagram, Twitter … e poi alla riapertura un bel video tutti insieme, destination: TikTok.

Abbiamo tutti bisogno di un ritorno alla “nostra” realtà, ma non da soli: da soli si fa sicuramente poca strada, uniti ce la faremo”.»

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Mario Bertuccio racconta – Quella sera al Palabarbagelata…

Dopo aver avuto accesso ai play-off vincendo l’ultima partita della stagione regolare 2017/18, nella trasferta decisiva di Cuneo, i biancocelesti del Novi Pallavolo versione maschile incontrano nel primo turno la Canottieri Ongina; a Monticelli d’ Ongina Moro e compagni uscirono sconfitti per 3-1 ma il 16 maggio 2018 tutta Novi si preparò a ricevere gli emiliani per cercare di trascinare i biancocelesti alla bella.

Quella sera, al “Palabarbagelata”, andò in onda una sfida epica, con piu’ di seicento spettatori: “ Al di là della sconfitta – commenta Salvatore Quagliozzi, attuale tecnico del Novi, fu una serata dove le due squadre giocarono una bellissima pallavolo, noi perdemmo e dovemmo dire addio al sogno promozione anche se avremmo dovuto superare altri due turni per salire di categoria”.

Enrico Zappavigna, due anni a Novi, ha ancora qualche rimpianto: “ Perdemmo la possibilità di andare alla bella nel quarto set, avevamo ribaltato il risultato ed eravamo sul 2-1 come set, dovevamo chiuderla quella partita; poche volte però hò provato tante situazioni emotive contemporaneamente”.

Partite come quella vista quel 16 maggio, con tanto pubblico e tanta qualità in campo, si possono contare sulle punte delle dita: “ Quando salimmo dalla “B2” tre anni fa – commenta Davide Guido, uno dei veterani, vincemmo in scioltezza ma quella con la Canottieri Ongina fu una sensazione diversa, in palio c’era la “A2”, qualcosa di travolgente”.

De Pascali Donato, attualmente diesse del Casalpusterlengo, all’epoca ricopriva lo stesso incarico nella Canottieri Ongina e ricorda bene quella serata novese: “Ricordo il contesto, palazzetto gremito, il clima caldo di maggio, dietro le panchine era stata messa una tribuna mobile, fu una gara tiratissima con un duello personale tra Moro e Cardona, una sfida nella sfida; parliamo di due campioni che hanno giocato in serie “A1”; Moro giocò a Cuneo e a Ravenna dove raggiunse l’apice, Cardona a Cuneo, Modena e Ravenna, non so se abbiano mai giocato assieme”.

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Lo stesso De Pascali poi ammette : “Fummo fortunati nel quarto set, vincemmo 25-23 dopo aver rischiato di perdere, al tie-break invece mi ricordo di non aver avuto paura di perdere; perdemmo il turno dopo contro Campegine, due sconfitte al tie-break mentre in casa vincemmo con autorità, sfumò così la seconda promozione; per tre anni consecutivi giocammo contro Novi in campionato, ormai ci conosciamo bene, quella sera comunque non la scorderò mai, andò in scena una partita combattuta, passammo noi il turno ma Novi meritava di arrivare almeno alla bella”.

Novi arrivò ai play-off vincendo le ultime nove partite, da quel 3 marzo, un sabato vissuto sotto la grande nevicata; recuperò in otto gare otto punti sulla seconda il Cuneo, battendolo poi il 5 maggio in trasferta: “Nessuno credeva in una nostra impresa, ricorda ancora mister Quagliozzi, mattone dopo mattone recuperammo e ottenemmo un risultato che a fine febbraio sembrava utopico, una stagione che ogni tifoso biancoceleste ricorderà”.

Ecco allora le formazioni ufficiali ed il tabellino di quel 16 maggio.

Novi Pallavolo: Corrozzatto, Moro, Semino, Zappavigna, Guido, Bettucchi, libero Quaglieri.

Canottieri Ongina: Parisi, Cardona, Caci, Nasari, De Biasi, Bonola, libero Cerbo

Novi Pallavolo – Canottieri Ongina 2-3 (21-25, 25-20, 33-31, 23-25, 12- 15)

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Magazine cucina – praline al miele

Queste praline sono semplici, delicate e se le ricoprirete con un buon cioccolato scuro, risulteranno più gradevolmente equilibrate. Scegliete un miele con una particolare connotazione aromatica per dare carattere al cioccolatino

INGREDIENTI PER 8 PERSONE

200 g di cioccolato al latte 40%
• 100 g di cioccolato fondente 70%
• 150 g di panna fresca
• 40 g di miele millefiori
• 0,5 g di sale

PER LA COPERTURA:
• 300 g di cioccolato fondente 62%
• polline in granuli q.b.

PREPARAZIONE

Sciogliete i cioccolati insieme in una ciotola a bagnomaria. Intanto portate a ebollizione in un pentolino panna, miele e sale. Quando la panna comincia a bollire, togliete dal fornello e mettete a riposare per alcuni minuti. Versate in cinque volte la panna sul cioccolato fuso, mescolando con cura con un movimento rotatorio dall’esterno verso l’interno, facendo attenzione a non incorporare l’aria nel composto. Inizialmente l’aspetto sarà slegato, irregolare e granuloso, ma alla fine dovrà risultare lucido, omogeneo ed elastico. Colate il tutto in un quadro per ganache di lato 15 cm, altezza 1 cm, sopra un foglio di carta da forno steso su un tavolo (meglio di marmo).
Aiutandovi con una spatola pareggiate la superficie della ganache e ricoprite il tutto con la pellicola trasparente, facendo attenzione a non lasciare bolle d’aria. La ganache deve cristallizzare riposando per 12 ore a temperatura ambiente di circa 18°C, non oltre i 23°C.

Passato questo tempo, rimuovete la pellicola e la cornice incidendo il bordo con un coltellino a lama liscia. Ungete leggermente la lama del coltello con un po’ di burro, e tagliate la ganache in quadratini di 15 mm di lato. Separateli l’uno dall’altro e teneteli in fresco.

Temperate ora il cioccolato per la ricopertura. Una volta pronto il cioccolato procedete con la ricopertura del cioccolatino immergendolo con una forchetta a due rebbi nel cioccolato, colandolo, e posandolo con attenzione su fogli di carta da forno. Rifinite ogni cioccolatino con il polline in granuli, usando un cucchiaino e lasciando cadere alcuni granuli sul cioccolato quando è ancora morbido. Se necessario, nel caso in cui il cioccolato si addensasse troppo, scaldatelo nuovamente a bagnomaria senza far superare mai i 31°C. Potete assaggiare i cioccolatini a partire da un’ora dalla solidificazione. Si conservano a temperatura ambiente per 2-3 settimane.

INFORMAZIONI AGGIUNTIVE

Tipo portata: dolci
Esecuzione: Media
Preparazione: 20 min.
Cottura: 20 min.

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Nelle campagne più cinghiali che agricoltori, Coldiretti lancia l’allarme

Nelle campagne mancano lavoratori stagionali per i raccolti che sono facile preda di oltre 2 milioni di cinghiali oltre agli altri selvatici che si moltiplicano senza freni scorrazzando liberamente nei terreni coltivati con gravi danni a semine, foraggi, frutta, ortaggi, vigneti e minacciando gli animali della fattoria. E’ l’allarme della Coldiretti sulla necessità di difendere le forniture alimentari del Paese diventate piu’ preziose in questo momento ma anche la sicurezza e la salute dei cittadini. Nelle campagne ci sono piu’ animali selvatici che lavoratori agricoli e la situazione è drammatica lungo tutta la Penisola, da Nord a Sud, con lo stop alle misure di contenimento, gli italiani costretti nelle case e le forze dell’ordine impegnate nei controlli stradali per la quarantena.
I selvatici – sottolinea la Coldiretti – hanno preso possesso del territorio e si sono spinti anche nei centri abitati con segnalazioni nei paesi e nelle grandi città, oltre che nelle aree coltivate. In pericolo – precisa la Coldiretti – non ci sono solo le produzioni agricole necessarie per soddisfare la domanda alimentare dei cittadini ma anche la sicurezza delle persone che in alcuni territori sono assediate fin sull’uscio di casa, senza dimenticare gli incidenti stradali ed i pericoli per i mezzi di soccorso.
Si stimano danni per oltre 200 milioni di euro ai raccolti con effetti anche sulla stabilità dei prezzi ma a preoccupare – ricorda la Coldiretti – sono anche i rischi per la salute provocati dalla diffusione di malattie come la peste suina. Un pericolo denunciato recentemente dalla stessa virologa Ilaria Capua che ha parlato del rischio effetto domino se oltre al coronavirus la peste suina passasse in Italia dagli animali selvatici a quelli allevati. La proliferazione senza freni dei cinghiali – aggiunge la Coldiretti – sta mettendo anche a rischio l’equilibrio ambientale di vasti ecosistemi territoriali anche in aree di elevato pregio naturalistico.
L’assalto degli animali selvatici – continua la Coldiretti – aggrava la situazione di difficoltà nelle campagne dove mancano almeno 200mila lavoratori stagionali per la chiusura delle frontiere agli stranieri che ogni anno arrivavano dall’estero garantendo ¼ delle giornate lavorative nei campi, per poi tornare nel proprio Paese. Sul piano nazionale è necessaria subito una radicale semplificazione del voucher “agricolo” che possa consentire da parte di cassaintegrati, studenti e pensionati italiani lo svolgimento dei lavori nelle campagne in un momento in cui scuole, università attività economiche ed aziende sono chiuse e molti lavoratori in cassa integrazione potrebbero trovare una occasione di integrazione del reddito proprio nelle attività di raccolta nelle campagne afferma la Coldiretti nel precisare che l’Italia non ha bisogno di posizioni ideologiche o di scorciatoie, ma di scelte pragmatiche per il bene del Paese, come quelle che riguardano l’agricoltura e la produzione alimentare. Secondo l’analisi della Coldiretti quasi 1/3 dei lavoratori stagionali agricoli che veniva in Italia temporaneamente lavorava in sole 6 province e quelle che registrano i valori assoluti più elevati sono Bolzano (6%), Verona (5%), Foggia (5%), Latina (4%), Trento (4%) e Cuneo (4%) dove i voucher rappresentano l’unico realistico strumento per intervenire concretamente.
Per combattere le difficoltà occupazionali, garantire le forniture alimentari e stabilizzare i prezzi con lo svolgimento regolare delle campagne di raccolta in agricoltura la Coldiretti ha varato la banca dati “Jobincountry” autorizzata dal Ministero del Lavoro. Sono giunte in pochi giorni migliaia di richieste di cittadini italiani in difficoltà e tra questi per le difficoltà dell’industria, del turismo e di ampi settori del commercio e tra questi molti beneficiano di un ammortizzatore sociale che perderebbero se fossero assunti nei campi. E per questo che –conclude la Coldiretti – servono in voucher limitatamente a certe categorie e solo strettamente per il periodo di emergenza del coronavirus al termine del quale è auspicabile la ripresa del mercato del lavoro.

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