I Giovani Canterini di Sant’Olcese alla Biblioteca Berio

Questo sabato alla Sala dei Chierici della Biblioteca Civica “Berio” di Genova alle ore 16:30 ci sarà la presentazione ufficiale del CD “Na reuza servaega” a cura dei Giovani Canterini di Sant’Olcese.

Il gruppo della Val Polcevera che porta avanti la tradizione del trallallero e del canto polifonico si è già esibita con successo nel proprio comune e, nelle ultime settimane, ha lanciato la rivista web TrallallerOnline.

Nel corso della conferenza-concerto della Biblioteca Berio interverrà l’etnomusicologo Mauro Balma, che presenterà il proprio libro “Alle origini del trallallero genovese”. L’ingresso è libero fino ad esaurimento posti.

L’evento ha il patrocinio dell’Amministrazione Comunale di Sant’Olcese e della Biblioteca Civica “Berio”.

Volpedo celebra il Giorno della Memoria

Volpedo celebra il GIORNO della MEMORIA venerdì 1 febbraio 2019 con un’iniziativa che vede partecipe l’Amministrazione Comunale, la Sezione A.N.P.I. di Volpedo e Val Curone, l’Associazione Pellizza da Volpedo e l’Istituto Comprensivo Viguzzolo – Scuola Media “G.Pellizza” di Volpedo.

Su proposta di Michele Soffiantini, che da anni conduce ricerche storiche sulla resistenza romana durante l’occupazione nazista, verrà proiettato al Museo Didattico in Piazza Quarto Stato a Volpedo il film-documentario “MY ITALIAN SECRET – GLI EROI DIMENTICATI” , che molto successo ha avuto negli Stati Uniti ma che ancora poco risulta conosciuto dal pubblico italiano, sebbene sia stato presentato al Festival Internazionale del Cinema di Roma nell’ottobre 2014.

La pellicola racconta la storia del ciclista Gino Bartali, del medico Giovanni Borromeo, del generale Roberto Lordi e di molti altri italiani sconosciuti che lavorarono segretamente, rischiando la propria vita, per salvare altre vite umane, ebrei e fuggiaschi, dai nazisti durante la Seconda Guerra Mondiale.

La regia è stata curata da Oren Jacoby. La voce narrante è di Isabella Rossellini, unita a quella di testimoni diretti di quegli eventi. L’opera è fortemente educativa.

Il film-documentario verrà proiettato la mattina alle ore 10.00 per i genitori e gli alunni delle Scuola Media “G.Pellizza” di Volpedo dell’Istituto Comprensivo, mentre alla sera alle ore 21.00 la proiezione sarà per tutti.

L’iniziativa promossa per tale ricorrenza ha un valore aggiuntivo in Val Curone, dove ebbe a vivere per molti anni il compianto Monsignor Angelo Bassi, parroco di Gremiasco, insignito dall’Istituto per la Memoria dei Martiri e degli Eroi dell’Olocausto del titolo onorifico di Giusto tra le Nazioni.

Ritorna il concorso letterario “Il Paese delle Fiabe” di Serra Riccò

Il concorso letterario “Il Paese delle Fiabe” istituito nel 2016 dall’amministrazione comunale di Serra Riccò spegnerà quest’anno quattro candeline.

Il concorso è rivolto alle scuole dell’infanzia e scuole primarie per avvicinare i bambini e i ragazzi al mondo della lettura e della scrittura, onorando la memoria della grande autrice per l’infanzia Beatrice Solinas Donghi, il cui grande archivio è conservato presso la Biblioteca Civica Firpo di Serra Riccò, paese natale dell’autrice.

Tutti gli insegnanti che sono interessati a partecipare con le proprie classi potranno accedere gratuitamente a due incontri-laboratori di scrittura creativa, che si terranno rispettivamente giovedì 31 gennaio e mercoledì 6 febbraio alla presenza degli autori Giorgio Scaramuzzino e Anselmo Roveda.

Gli incontri si terranno presso la libreria La Locanda delle Favole, in Vico del Ferro 5 a Genova, a pochi passi dalla centralissima Via Garibaldi. È necessario confermare la presenza tramite mail a info@lalocandadellefavole.it

Magazine cucina – lo strudel, il dolce dell’inverno

È il dolce che si identifica con l’inverno e che rappresenta l’area alpina per eccellenza, tanto che era il dolce nazionale dell’Impero Austro-Ungarico. Oggi lo identifichiamo con l’Austria ma le sue origini sono molto più antiche, tanto che un dolce simile veniva preparato già in Grecia nel II secolo a.C.

Stiamo parlando ovviamente dello strudel, uno dei dolci più conosciuti e diffusi al mondo. A riprova delle sue antiche origini mediterranee il fatto che si preparino il baklava in Grecia e il güllak in Turchia, due dolci i cui ingredienti e preparazione ricordano molto da vicino il dolce alpino.

Ecco la ricetta per un ottimo strudel di mele da preparare in queste fredde giornate invernali:

Ingredienti:

  • 500 grammi di mele
  • 250 grammi di farina bianca
  • 50 grammi di burro
  • 40 grammi di zucchero
  • 80 grammi di uvetta
  • un uovo
  • latte
  • sale
  • buccia di limone

Preparazione:

Disporre sulla tavola la farina, il sale e il burro. Impastare con un po’ di latte e lasciare riposare per circa mezzora. Stenderlo e coprirlo con le mele tagliate, l’uvetta, la scorza di limone, lo zucchero e del burro fuso.

Avvolgere successivamente il tutto in un rotolo e metterlo in uno stampo a cuocere per circa 45 minuti.

P.S. per fare prima vi consigliamo di acquistare la pasta sfoglia al supermercato.

Allerta meteo neve nella giornata di domani

Una nuova ondata di aria fredda con maltempo colpirà il nostro territorio, a distanza di una settimana esatta dall’ultimo evento nevoso.

ARPAL, l’agenzia regionale per l’ambiente della Liguria ha emanato, per la giornata di domani, l’allerta meteo gialla per nevicate sui settori B e D della regione e arancione sul settore E.

La prima zona ad essere coinvolta saranno i settori padani che vedranno precipitazioni nevose già da stanotte. Sulla fascia costiera le precipitazioni dovrebbero essere sotto forma di pioggia, tuttavia molto dipenderà dall’aria fredda in arrivo dalla Pianura Padana.

Dal pomeriggio di domani progressivo miglioramento a partire dall’estremo ponente. L’allerta cesserà alle ore 15:00 di domani.

Il settore B della regione corrisponde al tratto costiero compreso tra Spotorno e Camogli e alle vallate interne Polcevera e Bisagno. Il settore D alla Valle Stura e all’entroterra savonese mentre il settore E la Valle Scrivia, la Val d’Aveto e la Val Trebbia.

Barolo, la star dei vini piemontesi

Il Barolo è uno tra i vini rossi italiani più famosi, apprezzati a livello nazionale e internazionale. E’ prodotto nella Langhe del Piemonte, a pochi chilometri a sud della città di Alba, nel territorio compreso fra 11 Comuni che si susseguono in un suggestivo panorama collinare puntellato da antichi castelli medioevali, fra cui quello di Barolo, che ha dato il nome al vino oggi celebre in tutto il mondo. (Barolo, Castiglione Falletto e Serralunga d’Alba, La Morra, Monforte d’Alba, Roddi, Verduno, Cherasco, Diano d’Alba, Novello e Grinzane Cavour).
I primi produttori di vino Barolo furono i nobili Marchesi Tancredi Falletti di Barolo e la moglie Juliette Colbert poi Giulia Falletti di Barolo, i quali producevano il famoso rosso piemontese nelle cantine del castello di Barolo. Verso la fine dell’Ottocento lo rese, fu proprio grazie a Giulia Falletti di Barolo, con l’appoggio di Camillo Benso Conte di Cavour e del Re Vittorio Emanuele II di Savoia, che Il Barolo divenne celebre e diffuso non solo in Italia, ma anche all’estero.

Il Barolo è prodotto esclusivamente da uve Nebbiolo, vitigno autoctono di maturazione molto tardiva (fine Ottobre), caratterizzato da una buccia sottile ma consistente, molto pruinosa, che “annebbia” il colore intenso e violaceo dei grappoli. La produzione prevede un invecchiamento di minimo 3 anni prima della commercializzazione, di cui almeno 2 in botti di rovere. Il Barolo è divenuto un DOC nel 1966, e DOCG nel 1980.

Il Barolo ha un colore rosso granato, a tratti rubino e con sfumature arancioni, che si fanno più intense con l’invecchiamento. Il suo profumo è gradevole, persistente, ed assume connotazioni differenti a seconda dell’età del vino, passando da predominanti sentori fruttati e floreali di prugna, ciliegia, rosa e viola tipici dei Barolo giovani, ad intense e complesse spezia-ture di cannella, pepe, vaniglia e perfino cuoio dei Barolo più maturi. Grazie ad un cospicuo patrimonio di zucchero e polifenoli, il Barolo è dotato di grandissima austerità, spessore e carattere. Al palato si presenta infatti complesso, corposo, persistente, equilibrato e ben bilanciato nelle sue note tanniche ed acide, ammorbidite magistralmente dall’alto contenuto alcolico. Robusto, pieno ed asciutto, diventa ancor più armonico nei vini via via più maturi.

Data la sua intensità e corposità, può essere sorseggiato fuori dai pasti come “vino da meditazione“, immergendo la mente in intense emozioni. L’abbinamento ideale del Barolo è con piatti molto saporiti a base di carni rosse, come arrosti, stracotti, brasati, ma anche selvaggina e cacciagione in salmì. Si abbina molto bene ai formaggi stagionati e a pasta dura, dal sapore intenso, come il Parmigiano Reggiano o il Bra stagionato o piatti a base di tartufo. E’ l’ingrediente principale del celebre Brasato al Barolo piemontese e può essere gustato anche a fine pasto, accompagnando pasticceria secca quale le “Paste di Meliga“, i frollini tipici piemontesi. La versione “Barolo Chinato” è molto aromatizzata e si predilige in abbinamento ai dolci o può essere servita come aperitivo o calda nella versione “punch”.

La celebrazione della Candelora al Santuario di N.S. dell’Acquasanta

Sabato 2 febbraio ricorre la celebrazione della Candelora, la festa che ricorda la Presentazione al Tempio di Gesù celebrata dal Cristianesimo in tutte le sue branche (Cattolicesimo, Ortodossia e Protestantesimo).

La Candelora ha probabilmente origini pre-cristiane, derivate dai Lupercali, festività greco-romana celebrata alla metà di febbraio con fiaccolate rituali lungo le strade per celebrare l’ormai imminente fine dell’inverno e il risveglio della luce.

Questo sabato al Santuario di Nostra Signora dell’Acquasanta di Mele si celebrerà ufficialmente la Candelora con la celebrazione alle ore 15:00 seguita dal Rosario alle ore 16:00 e la Santa Messa alle ore 16:30.

Dalle ore 16:00 in poi ci sarà la distribuzione di focaccini, cioccolata calda e vin brulè per tutti a cura dei Padri Araldi.

La celebrazione sarà anche l’occasione per una visita al Santuario e per vedere la mostra dei “Presepi dal mondo” allestita al secondo piano dello stesso, che verrà aperta dalle ore 15:00 alle ore 18:00.


Sant’Olcese ha celebrato il Santo patrono

Grandi festeggiamenti in questo week-end appena trascorso a Sant’Olcese per la celebrazione del Santo patrono, Sant’Olcese.

La domenica mattina ha visto la partecipazione alla Messa solenne del Sindaco, Armando Sanna, della Giunta comunale e delle numerose associazioni di volontariato presenti sul territorio comunale. La Messa è stata celebrata nella Chiesa parrocchiale di Sant’Olcese da Mons. Carlo Canepa.

Particolarmente significativa è stata la performance del coro di Sant’Olcese che ha accompagnato la funzione.

Grande è stata la dimostrazione di affetto e dedizione dei cittadini santolcesini al proprio Santo e al proprio territorio.

Foto gentilmente concessa dal blog Sant’Olcese Inform@

Primo fuori cartellone al Teatro della Juta di Arquata Scrivia

L’“Orange Festival 2018/2019” del Teatro della Juta riserva le prime sorprese ai suoi affezionati spettatori: sabato 2 febbraio si ride con il cabaret di Luca Bondino e Marco Ferrari, accompagnati per l’occasione dal musicista Marco Todarello alla chitarra. 
THE LAST STAND èil fruttodel loro vasto repertorio costruito in dieci anni di attività sulla scena:  dalle serate nei locali della provincia, fino alle puntate televisive di Zelig OFF e Central Station. Un’amicizia, un sodalizio artistico e un mare di chilometri macinati per tutta Italia alla ricerca di battute sempre nuove, personaggi ai limiti del surreale e improvvisazioni che poi sono diventate veri e propri sketch. In The Last Stand c’è tutto, ma proprio tutto quello che è stato creato, probabilmente per l’ultima volta. The Last Stand segna infatti la fine della collaborazione artistica tra i due attori, i quali, terminate le date di questo spettacolo, scioglieranno definitivamente il duo.  
E il Teatro della Juta è lieto di dare un palcoscenico a questi due bravissimi artisti, che hanno conquistato nel tempo sempre più seguito e un pubblico di affezionati spettatori. Luca Bondino, novese, approda a Zelig Off dopo una lunga gavetta; i suoi divertenti monologhi si basano sulla realtà, su quello che vede. Ammette di aver avuto dei bravi maestri: da Daniele Raco a Maurizio Lastrico a Antonio Ornano. Marco Ferrari condivide con lui questo viaggio, spesso interpretando il “Bastian Contrario” di Bondino e contribuendo al successo del duo comico.

L’Orange Festival 2018/2019 è organizzato dall’Associazione culturale Commedia Community con il Patrocinio del Comune di Arquata Scrivia, e reso possibile grazie al sostegnodella Fondazione Piemonte dal Vivo e della Fondazione CRT. Stagione in collaborazione con Le Botteghe di Arquata e il Distretto del Novese.

Il Novese, territorio del “fare rete”

L’apertura del comparto del Gavi docg verso altre Denominazioni e la collaborazione degli agricoltori alla stesura della variante strutturale al PRG di Novi Ligure sono stati due dei temi fondanti dell’assemblea dei soci Cia della zona di Novi Ligure, svolta alla Cantina Produttori del Gavi lo scorso venerdì.

Erano presenti il presidente di zona Domenico Biglieri e quello provinciale Gian Piero Ameglio, il presidente della Cantina e già presidente di Zona Cia Gian Franco Semino, il direttore provinciale Carlo Ricagni, il presidente del Consorzio di Tutela del Gavi Roberto Ghio, il vicesindaco di Novi Ligure Maria Rosa Serra.

Gli argomenti più approfonditi sono stati quelli relativi all’apertura dell’Organizzazione verso il territorio, alla valorizzazione del comparto vino e alla progettualità riguardo l’agricoltura di montagna e il rilancio delle iniziative dei giovani agricoltori.

Roberto Ghio, commentando lo sviluppo positivo del Gavi docg, confermato dai numeri in crescita riportati anche Gian Franco Semino, ha spiegato della soddisfacente collaborazione con il Consorzio dell’Ovada docg, presente alla scorsa manifestazione di “Di Gavi in Gavi”, una scommessa vinta e che si intende ripetere nelle prossime edizioni dell’evento. Semino ha ricordato la variazione positiva del prezzo del Gavi docg nel corso del tempo e la crescita generale del comparto.

Il vicesindaco Serra ha invitato la Cia e i suoi agricoltori a segnalare modifiche e suggerimenti alla stesura della variante strutturale del PRG realizzata per le aree extraurbane agricole per tutelare il patrimonio edilizio esistente e per capire come intervenire per aiutare la tutela della biodiversità preservando la fertilità del suolo.

Domenico Biglieri, allevatore di bovini nelle alture di Cabella Ligure, ha evidenziato il ruolo fondamentale di conservazione e tutela delle aree marginali del territorio che svolge l’agricoltura, e portato a conoscenza dell’apertura dei bandi di valorizzazione e finanziamento ad opera del Gal Giarolo leader, di cui è membro del CdA e delegato per Cia.

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