IL CONSIGLIO COMUNALE DI NOVI LIGURE DEL 10 MAGGIO

Una interrogazione e tre mozioni sono state al centro del Consiglio Comunale svoltosi avant’ieri sera, lunedì 10 maggio.

In apertura la Consigliera Lucia Zippo (Movimento 5 stelle) ha chiesto chiarimenti sulle notizie diffuse nelle scorse settimane riguardo la costruzione di un inceneritore sul territorio novese. L’Assessore all’Ambiente, Roberta Bruno, ha risposto che al momento non esiste nessun atto ufficiale del Comune orientato in questa direzione e che la materia in questione è di competenza regionale. In ogni caso – ha sottolineato l’Assessore – decisioni in merito saranno prese solo dopo un approfondito dibattito per valutare pro e contro di un eventuale impianto di termovalorizzazione dei rifiuti, nonché le varie soluzioni alternative allo stesso.

La seduta è proseguita con la mozione presentata dal Consigliere Marco Bertoli (Solo Novi) in cui si chiede che vengano stanziate a breve le risorse necessarie per la riqualificazione dei portici vecchi. Oltre a fornire assicurazioni sulla stabilità strutturale dell’edificio, l’Assessore ai Lavori Pubblici, Diego Accili, ha dichiarato che l’intervento è già stato programmato ed è inserito nei lavori complessivi di riqualificazione di corso Marenco, già finanziati tra le opere di permeabilità connesse alla realizzazione del terzo valico ferroviario. Il documento è stato approvato all’unanimità.

È stata approvata anche la mozione del gruppo consiliare Movimento 5 stelle in merito alla proposta di un piano municipale per assistere e favorire la creazione di comunità energetiche. Tra le altre cose, si chiede all’Amministrazione comunale l’impiego di aree o edifici di proprietà comunale, in particolare sostenendo configurazioni che generano benefici diretti con la riduzione dei costi in bolletta per i cittadini e riduzione delle potenziali condizioni di povertà energetica.

Un primo importante provvedimento – ha spiegato Lucia Zippo – sarebbe quello di creare un apposito sportello per fornire ai cittadini le informazioni necessarie a promuovere queste iniziative. Tra gli altri, anche il Consigliere Edoardo Moncalvo (Lega Salvini Novi Ligure) ha esortato a sostenere questi strumenti per i benefici economici, ecologici e soprattutto sociali che ne potrebbero derivare. Lo stesso ha proposto un emendamento integrativo che impegna l’Amministrazione ad adottare protocolli d’intesa tra Comuni limitrofi per garantire la massima diffusione dell’auto consumo collettivo e delle comunità energetiche costituite, altresì, su iniziativa di uno o più Enti locali. Il testo finale ha ottenuto l’approvazione unanime dell’Assemblea.

La seduta è terminata con la mozione presentata dal Consigliere Luca Patelli (Democratici per Novi) in merito ai parchi cittadini. Il testo impegna l’Amministrazione ad avviare un censimento e una valorizzazione di tutti i parchi e aree gioco, con la conseguente riapertura quando le norme lo permetteranno, nonché ad avviare una relazione costruttiva con i dirigenti scolastici per prevedere la messa a disposizione delle aree esterne delle scuole.

A questo proposito il Sindaco, Gian Paolo Cabella, e l’Assessore ai Lavori Pubblici hanno evidenziato che si è già provveduto ad effettuare un censimento, da cui emergono 21 siti destinati a parchi o ad aree gioco. È allo studio – ha aggiunto l’Assessore Accili – la possibilità di affidarne la manutenzione a una ditta specializzata, in ogni caso verranno riaperte in sicurezza in base alle norme anti Covid. Accili, inoltre, ha annunciato che alcune risorse potrebbe giungere da un bando governativo per progetti di rigenerazione urbana al quale il Comune di Novi ha partecipato. Sul punto è intervenuto anche l’Assessore alla Pubblica Istruzione, Andrea Sisti, sottolineando l’ottimo rapporto con i dirigenti scolastici cittadini, coi quali è attivo un tavolo permanente per affrontare anche questa tematica.

Nel corso del dibattito, sia da parte dell’opposizione che della maggioranza, è emersa la proposta di integrare la mozione con l’impegno dell’Amministrazione a provvedere a una manutenzione attenta di tutte le aree gioco e dei parchi presenti in città. Il testo finale è stato approvato con 14 voti favorevoli e l’astensione del Presidente Oscar Poletto.

I lavori del Consiglio proseguiranno questa sera nella seduta che si terrà alle ore 21 in videoconferenza.

SETTIMA LOTTERIA DI BENEFICENZA ALLA POLISPORTIVA SAN NAZARIO DI VARAZZE

Settima lotteria di beneficenza alla Polisportiva San Nazario di Varazze realtà che, quest’anno in particolare, vuole continuare ad essere un punto di riferimento per la cittadinanza di Varazze grazie al suo operato nell’ambito sociale, sportivo e culturale che va avanti costantemente dal 1975.

Il biglietto della lotteria costa solamente 1 Euro e si può trovare in vendita presso i locali sociali di Via Francesco Cilea, oggi nuovamente aperti, o in altre strutture amiche.

Il biglietto non è un semplice tagliando di una lotteria di beneficenza, ma testimonia ore e ore di volontariato, anni di storia varazzina, mondiali di pattinaggio e di bocce, campionati in tutte le categorie regionali di basket e biliardo, giochi in cortile, una sagra che dura cinque giorni e che è giunta fino alla sua quarantaduesima edizione ma anche momenti enorme fatica, riunioni, documenti e permessi da chiedere.

Far parte di una Comunità – spiegano i responsabili della Poli S. Nazario – vuol dire innanzitutto capirne le regole e farle proprie. Soprattutto quando il periodo è di estrema incertezza. Significa andare oltre le posizioni e cercare di fare il bene comune. Accettare le difficoltà e cercare di risolverle. La Poli è una Associazione, una Comunità nella Comunità varazzina.

La Poli sta cercando di rimettersi in moto, con tutte le difficoltà del momento, che non stiamo neppure ad elencare, perché siamo sicuri che le conoscete bene.

Ci sono alcune norme da rispettare, per far sì che tutto vada al meglio e si possa tenere aperto, anche se non sempre, magari con orari limitati. Ma ci proviamo, ancora una volta ci mettiamo in gioco. Quindi, – concludono dalla Polisportiva – chiediamo la collaborazione di tutti i soci, oggi più che mai nel rispetto di basilari regole di buona educazione e convivenza. Regole che devono essere rispettate da tutti, in ogni ambiente, bar, circolo, ristorante. E ricordiamo che il tesseramento è sempre possibile. Vi aspettiamo. W la Poli”.

NATA LA SEZIONE FIAB DI TORTONA INTITOLATA A LUIGI MALABROCCA, LA LEGGENDARIA MAGLIA NERA

È stata costituita la sezione tortonese della FIAB, Federazione Italiana Ambiente e Bicicletta. La sezione è intitolata a “Luigi Malabrocca”, ciclista tortonese professionista dal 1946 al 1958, soprannominato “il Cinese”, divenuto famoso al Giro d’Italia del 1946 e 1947 per aver indossato per due anni consecutivi la maglia nera di ultimo classificato durante gli anni che vedevano Fausto Coppi e Gino Bartali contendersi la vittoria.

Abbiamo pensato di ispirarci a Luigi Malabrocca perché tra i tanti ciclisti nati a Tortona e dintorni è quello che più di tutti sposa i nostri valori – si legge in una nota di FIAB Tortona – Luisin, come veniva anche chiamato, pur essendo un grande ciclista ad un certo punto ha scelto di correre seguendo una filosofia diversa da quella per cui tutti devono ambire ad essere i primi. Questo suo atteggiamento ci pare sottolineare come la bicicletta possa essere davvero un mezzo per tutti”.

Il gruppo tortonese nasce come una costola di FIAB Alessandria ed è costituito da 10 persone, 5 membri storici del Comitato Smart Land, promotore della pista ciclopedonale per Viguzzolo: Dino Antonelli, Giampaolo Bovone, Claudio Cheirasco, Enrico Pertusi e Elena Valvecchia a cui si aggiungono Stefano Guatelli, Iside Ponta, Michele (Mike) Penna e Luca Velazquez. Del gruppo fa parte anche Serena Malabrocca, nipote di nonno Luigi.

I valori che ispirano FIAB Italia e quindi anche FIAB Tortona sono quelli di diffondere l’uso della bicicletta quale mezzo di trasporto ecologico, per una riqualificazione dell’ambiente urbano ed extraurbano.

Le attività sono cominciate con una serie di riunioni conoscitive tenute sia con FIAB Alessandria che con il coordinamento FIAB Nord Ovest e si concretizzeranno presto in gite in bicicletta, aperte a tutti e con ogni tipo di bici, e altre iniziative volte a promuovere la mobilità dolce.

Chi vuole mettersi in contatto con FIAB Tortona può scrivere a fiabtortona@gmail.com oppure seguire la pagina facebook “Fiab Tortona – Sezione Malabrocca“ (https://www.facebook.com/FIABTortona).

1821-2021 I DUECENTO ANNI DELLA REGIA STRADA DEI GIOVI

Da duecento anni gli abitanti della Valle Scrivia utilizzano la Strada dei Giovi. E infatti proprio nel 1821 Il Regno Sabaudo (Savoia) iniziava la costruzione di una nuova strada denominata “REGIA STRADA DEI GIOVI”, riprendendo e aggiornando un progetto d’epoca napoleonica per il quale varie testimonianze archivistiche confermano come ancora nel XVII secolo i viaggi si effettuassero prevalentemente a cavallo o in sedia o a piedi (notizie tratte da Archivio di Stato di Milano).

La nuova strada doveva collegare Torino a Genova, in sostituzione della vecchia e tortuosa “Strada della Bocchetta”,” aperta oltre 400 anni fa , pista, tratturo, sentiero degli antichi Liguri, seguendo l’itinerario perenne dal mare alle vallate d’oltre Appennino. E’ l’origine di questa antica via, che incide il fianco della montagna e non ha ancora storia. La storia inizia più tardi con la presenza di Roma. Presenza militare, poi economica e politica che trasforma l’antico territorio di valico nella nuova Postumia” .

A questo punto ci si chiede, con riferimento alla Via Postumia, perché i Romani preferirono valicare i crinali dell’Appennino e rinunciare a un tracciato più breve e pianeggiante come quello della Valle Scrivia, cioè la futura Via dei Giovi?

Forse la morfologia del territorio, che presenta una serie di ostacoli naturali formati da dirupi rocciosi e strapiombi. Le difficoltà nella costruzione della nuova strada per superare l’Appennino furono davvero enormi. Quel tratto di Valle Scrivia da Pietrabissara a Ronco era poco più di una mulattiera, perché la asperità morfologiche del territorio , con grosse rocce costituivano continui ostacoli naturali. Con la polvere da sparo che facilitò il taglio della roccia, si procedette più agevolmente. L’obiettivo dei Savoia era quello di raggiungere il porto di Genova per i traffici commerciali (il vecchio approdo era in precedenza Oneglia. Infatti nel 1600 tentarono di prendere Genova con la forza, ma i Genovesi li respinsero nella battaglia della Madonna della Vittoria sopra Busalla.)

Nel giro di qualche anno la strada dei Giovi era transitabile con i mezzi dell’epoca (carri, carrozze, diligenze). Una realtà radicalmente modificata lungo un itinerario che privilegiò la Valle Scrivia nel collegamento tra Genova e l’area padana, come conferma una guida turistica stampata a Londra nel 1835 (Londra – Napoli). Un viaggiatore inglese William Brockedon così scriveva “ Oggi si evita la modesta rotabile che un tempo, scavalcando la Bocchetta, collegava Novi con Genova, e in sostituzione della strada che collegava nel passato il disagevole territorio tra Gavi e Voltaggio, è stato realizzato un nuovo ed eccellente itinerario che offre un panorama cangiante e spesso gradevole; in alcune località costeggia dirupi, in altre corre tra fertili preterie che al viaggiatore inglese ricordano la propria terra”

Le notizie storiche sono desunte dal libro di Edoardo Morgavi “SULLE TRACCE DELLE ANTICHE STRADE DALLA VALLE SCRIVIA ALLA VALLE DEL LEMME”

VERSO LE AMMINISTRATIVE D’AUTUNNO, ALBERTO BASSO RICANDIDATO SINDACO AD ARQUATA SCRIVIA

Si candida per il secondo mandato da sindaco di Arquata Alberto Basso che ci conferma la sua volontà di essere ancora al servizio degli Arquatesi.

“Non appena approvato il bilancio – precisa l’attuale Sindaco – incominceremo a redigere il programma elettorale. I nomi dei candidati in lista si sapranno a breve, saranno sia componenti della presente maggioranza, sia qualche new entry , che non voglio anticipare. Alberto Basso è un giovane sindaco, un politico preparato. E’ stato assessore al bilancio nei due mandati di Paolo Spineto , dal 2006 al 2016 e quindi conosce bene gli ingranaggi amministrativi. Il mio sogno – continua Basso – è quello di poter continuare il progetto di città, realizzando il disegno urbano che abbiamo in mente, dopo tanto lavoro. La lista civica Abc – Arquata bene comune – ,che nel 2016 aveva candidato a sindaco il medico Diego Sabbi non si ripresenterà alle elezioni. Abc ha diffuso in Arquata una nota in cui ha espresso la propria posizione con queste parole” .

Questi anni seduti tra i banche dell’opposizione hanno rafforzato l’idea che il nostro cuore abbia bisogno di spazi meno angusti delle istituzioni politiche. Noi vogliamo essere “dentro” la popolazione, non dentro l’amministrazione comunale”

UN’ESCURSIONE LUNGO I SENTIERI DELLA MEMORIA CON IL PARCO DEL BEIGUA

In occasione del settantasettesimo anniversario dell’Eccidio del Turchino, il Parco del Beigua organizza l’escursione “I sentieri della memoria” dedicata alla scoperta dei luoghi in cui avvenne la resistenza al nazifascismo.

Insieme alla guida del Parco, gli escursionisti percorreranno i sentieri in cui fu attiva la Resistenza, andando a raggiungere il Sacrario dei Martiri del Turchino, dove si assisterà alla commemorazione ufficiale.

Dopo la cerimonia il cammino proseguirà fino a Forte Geremia, dove si potrà ammirare un bellissimo panorama sul Ponente di Genova.

Il ritrovo è previsto alle ore 8 e 30 sul Piazzale della Chiesa Cristo Re di Masone, l’iniziativa durerà tutta la giornata con pranzo al sacco ed è mediamente impegnativa e adatta ai camminatori abituali, il costo dell’escursione è di 10 Euro e la prenotazione è obbligatoria entro venerdì alle ore 12.

ALLA SCOPERTA DEI SEGRETI DEL CIOCCOLATO CON LA VISITA GUIDATA ALLA FABBRICA ROMEO VIGANOTTI

Cosa c’è di più affascinante e delizioso, per i più piccoli ma non solo, di una visita ad una fabbrica di cioccolato?

Questo venerdì ci sarà l’occasione di scoprire i segreti del cioccolato con la visita guidata alla storica fabbrica di cioccolato Viganotti di Genova, che svelerà i suoi segreti aprendo il suo laboratorio, dove nascono autentiche delizie, al pubblico.

Una visita ad un posto intriso di magia, con i suoi macchinari dell’Ottocento ancora funzionanti, che vengono utilizzati dalla Romeo Viganotti per preparare il suo famoso cioccolato, partendo ovviamente dalle fave di cacao.

La visita esperenziale sarà aperta a grandi e piccini, con due percorsi differenti, uno per gli adulti con la degustazione di cioccolato, e uno per i bambini con un laboratorio divertentissimo in cui si preparerà il cioccolato pestando nel mortaio le fave di cacao.

Le visite saranno il venerdì alle ore 15 e alle ore 17 e il sabato alle ore 10, alle ore 12 e alle ore 15, il costo è di 12 Euro a persona con prenotazione tramite Whatsapp al numero 353-4179541.

SCOPERTA UNA RIDOTTA AUSTRIACA, DELL’EPOCA NAPOLEONICA, SULLE ALTURE DI VARAZZE

Un ritrovamento storico molto importante, che avviene proprio nel periodo in cui si sono celebrati i duecento anni dalla scomparsa di Napoleone Bonaparte.

È stata infatti scoperta, dal ricercatore Claudio Arena, una ridotta austriaca sulle alture di Varazze, la ridotta si trova sulle colline di Piani di Invrea ed è una fortificazione edificata con dei muri a secco, lunga almeno 25 metri. La forma di quello che resta della costruzione è stata subito identificata da Claudio Arena come una struttura di uso militare.

Effettuando ricerche con documentazioni storiche e cartografiche, fino alla Biblioteca Nazionale Francese, il ricercatore ha collocato la ridotta nel periodo degli scontri tra le forze imperiali austriache e quelle francesi di Napoleone, la zona di Piani di Invrea fu infatti teatro, dal 8 al 16 aprile del 1800, di una battaglia tra i Francesi e gli Austriaci.

Gli inizi della battaglia si ebbero il 5 e 6 aprile del 1800, quando gli austriaci occuparono Savona, nel contempo, il generale francese Massena, iniziò a pianificare dei movimenti verso la Riviera con l’obiettivo di riconquistare Savona. All’interno della Fortezza del Priamar infatti circa seicento militari francesi continuavano a resistere.

In che condizioni si trova la ridotta? Claudio Arena spiega che la struttura è intatta per il 70 per cento e potrebbe essere recuperata, basterebbe, spiega il ricercatore, riposizionare le pietre che si trovano ancora li con un lavoro molto facile e veloce.

LA DECIMA EDIZIONE DI SLOW FISH A GENOVA, IL PRIMO GRANDE EVENTO IN PRESENZA PER LA RIPARTENZA DELL’ECONOMIA E DEL TURISMO

Sarà proprio Genova ad ospitare il primo grande evento in presenza, che segna, finalmente, l’inizio definitivo della ripartenza dell’Italia. Dall’1 al 4 luglio il Centro Storico di Genova, Patrimonio dell’Umanità dell’Unesco, ospiterà infatti la nuova edizione di Slow Fish, l’importante manifestazione biennale dedicata al mare e a tutti i suoi abitanti, giunta al prestigioso traguardo della decima edizione.

Slow Fish è organizzata come sempre da Slow Food e dalla Regione Liguria, nonché da una rete di partner istituzionali che hanno scommesso su una delle prime manifestazioni in presenza a livello nazionale, un segnale di ottimismo e di ripartenza lanciato a tutti i soggetti legati a questo evento e a ciò che esso rappresenta, dal mondo della piccola pesca fino alla ristorazione e l’ospitalità alberghiera.

Da sempre Slow Fish è una manifestazione di enorme rilevanza per Genova, visto l’indissolubile legame della Liguria con il mare. Il ritorno di Slow fish a Genova, poi, coincide con la ripartenza della nostra comunità, e diventa un simbolo della nostra capacità di riprendere a vivere con un evento che non solo conferma Genova come una delle capitali del Mediterraneo, ma che deve diventare una vetrina nazionale e internazionale che porti un messaggio forte di sostenibilità, salvaguardia della biodiversità e resilienza, una dote che per noi liguri è vitale. Una delle lezioni che il Covid ci ha lasciato in eredità è che tutto il mondo è interconnesso: per ripartire serve anche e soprattutto tutelare la salute degli ecosistemi e produrre rispettando l’ambiente” ha dichiarato il Presidente della Regione Liguria, Giovanni Toti, presidente della Regione Liguria.

Il mondo della piccola pesca, che vive in un equilibrio già estremamente delicato per le problematiche di gestione in mare e per le storture del mercato, è tra i settori che hanno sofferto di più la crisi. Con la chiusura delle attività di ristorazione e le restrizioni imposte a mercati e fiere, molti hanno perso i principali sbocchi di mercato” ha fatto presente il Presidente di Slow Food, Carlo Petrini, presidente di Slow Food.

L’edizione di quest’anno di Slow Fish, come sempre, avrà il suo cuore nell’anima gastronomica con l’educazione dei cittadini di tutte le età, proponendo una narrazione incentrata sulle connessioni tra tutti i soggetti coinvolti nei Cicli dell’Acqua, partendo dalle buone pratiche di comunità che hanno saputo adattarsi ai cambiamenti degli ecosistemi.

Il programma di Slow Fish inizierà il 3 giugno, con la conferenza inaugurale che si tiene a Genova e che sarà trasmessa in diretta streaming sul sito di Slow Fish.

Dal 4 al 30 giugno gli eventi saranno digitali, dai Food Talk al Come si fa? da Sea Tales e Pesci fuor d’acqua fino alle conferenze internazionali che affronteranno grandi temi di attualità fruibili sul sito dell’evento.

Lungo tutta la Riviera, da Ponente a Levante, ci saranno eventi diffusi con i cuochi che proporranno menù legati alla campagna Slow Fish e i produttori dei Presidi che apriranno le porte delle loro aziende ai visitatori, con il sistema turistico che arricchirà il programma con tour guidati nei borghi.

Dal 1 al 4 luglio ritorna finalmente a Genova la manifestazione, con espositori e aree istituzionali che presenteranno le migliori esperienze del proprio territorio insieme a ristoratori e pescatori, con i Food Truck, i birrifici, i Laboratori del Gusto e gli Appuntamenti a Tavola.

La macchina organizzativa di questa decima edizione è dunque avviata. Abbiamo adattato i format storici di Slow Fish per rendere ogni occasione di conoscenza, degustazione, educazione, un momento da vivere in presenza e in piena sicurezza, per ricreare quel clima gioioso che per quattro giorni ci regala sempre l’appuntamento genovese. Inoltre, quest’anno Genova sarà il punto di riferimento per tutti i soci italiani. Infatti il 3 e 4 luglio si terrà il Congresso nazionale di Slow Food Italia, un momento importante per l’associazione per decidere insieme la linea politica, le progettualità fondamentali, la governance per i prossimi quattro anni. Abbiamo invitato nel capoluogo ligure oltre 250 delegati e ospiti provenienti da tutta Italia, mentre altri 500 delegati e tutti gli altri soci potranno seguire il Congresso collegandosi live con Genova” ha concluso Daniele Buttignol, Direttore Generale di Slow Food Italia.

I LIBRI DEL SEICENTO IN MOSTRA ALLA BIBLIOTECA CIVICA DI NOVI LIGURE

Da sabato 15 a sabato 29 maggio, presso l’Auditorium della Biblioteca Civica di Novi Ligure sarà aperta la mostra “Libri del Secolo d’oro – Edizioni di Olanda e Fiandre nel Fondo Antico della Biblioteca Civica di Novi Ligure”, la mostra è a cura di Andrea Sisti e sarà visitabile conformemente alla disposizioni di legge.

La mostra è patrocinata dalla Provincia di Alessandria e dalla Regione Piemonte e presenterà al pubblico, per la prima volta, il nucleo di edizioni olandesi e fiamminghe della città di Novi Ligure, si tratta di ventiquattro opere stampate negli anni che vanno dal 1594 al 1705 tra cui spiccano le “Adnotationes et meditationes in Evangelia” di Jeronimo Nadal, straordinaria raccolta di meditazioni utilizzate per l’evangelizzazione, che costituisce la prima grande operazione editoriale intrapresa dalla Compagnia di Gesù.

Saranno inoltre esposti dei libri prodotti da tutte le più note tipografie del Seicento, dagli eredi di Christophe Plantin a Blaeu, da Jansson agli Elzevier, un importante disegno olandese di metà Seicento, proveniente da una collezione privata e mai esposto prima, arricchirà la mostra.

Il catalogo della mostra, pubblicato dalla Città di Novi Ligure, a cura di Andrea Sisti, con un saggio del prof. Davide Arecco, inaugurerà la nuova collana dei Quaderni del Centro Comunale di Cultura G. Capurro, dedicata alla biblioteca e alla stampa della città.

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