HALLOWEEN PERCHE’ SI – BASTA DIVERTIRSI CON MODERAZIONE

Sabato abbiamo pubblicato la riflessione di Marina Salucci sulla ricorrenza dei Defunti e la Notte di Halloween, tra spiritualità e consumismo, dibattito che accompagna ormai da molto tempo le feste religiose, oggi ecco l’intervento del nostro Direttore Responsabile, Fabio Mazzari, sullo stesso tema. Qui potete leggere la riflessione di Marina Salucci sul perché no ad Halloween: https://limontenews.wordpress.com/2022/10/22/la-morte-non-va-piu-di-moda-il-giorno-dei-defunti-o-la-notte-di-halloween/

HALLOWEEN? SI BASTA DIVERTIRSI CON MODERAZIONE

Da ormai diversi anni, più o meno da quando l’autore frequentava le Scuole Medie e il Liceo, le giornate del 31 ottobre e del 1° novembre si sono progressivamente trasformate dalla ricorrenza di Ognissanti e della commemorazione dei Defunti alla Notte di Halloween. Un cambio radicale e repentino, in particolare nelle nuove generazioni. Ma perché siamo arrivati a questo?

La nostra società occidentale è sempre più globalizzata, già da quando il sottoscritto era bambino la televisione trasmetteva, e soprattutto si guardavano molto di più, i film, i telefilm e i cartoni animati di produzione statunitense, così come la musica (certo abbiamo anche quelli italiani, ma quanti giovani e giovanissimi apprezzano le nostre fiction o i nostri cantautori?), questo ha provocato, inevitabilmente, una tendenza all’assimilazione ai modelli culturali a stelle e strisce. Tra le tradizioni americane c’è sicuramente Halloween che, ricordiamo, venne portata negli Stati Uniti dagli emigranti scozzesi e irlandesi.

Da almeno una quindicina d’anni vediamo sempre di più bambini e ragazzi (e spesso persone nemmeno più tanto giovani) mascherati da fantasmi, mostri, streghe, vampiri e chi più ne ha più ne metta. Un male? No, anzi, nel periodo autunnale il clima è un po’ triste e ben venga una festa che anima un po’ il periodo meteorologicamente più deprimente dell’anno.

Halloween è irrispettoso verso i nostri Defunti? Questa è una questione che si pone da diverso tempo ma, personalmente, direi proprio di no. Innanzi tutto sono in due giornate diverse, la notte tra il 31 ottobre e l’1 novembre e il 2 novembre (sarebbe come dire che il Martedì grasso di Carnevale è irrispettoso perché viene prima delle Ceneri), poi, se analizziamo i tanti aspetti del Cristianesimo anche la Morte viene spesso sbeffeggiata, alcuni esempi possono essere il Dia de los Muertos in Messico, dove le persone si vestono da cadaveri e festeggiano divertendosi e, soprattutto, l’affascinante religione voodoo dei Caraibi, che in nazioni come Haiti, Giamaica, Repubblica Domenicana e altre interpreta il Cristianesimo con una serie di elementi animisti, parlando spesso apertamente di rinascita dalla morte, lo zombi, che noi conosciamo come un personaggio dei film horror è in realtà un elemento importante del folclore haitiano e caraibico in genere. In conclusione, fatto salvo alcuni aspetti di maleducazione come quelli che ci ha scritto Marina Salucci, ben venga che i bambini e i ragazzi festeggino Halloween, magari ricordandosi il 2 novembre di ricordare i propri cari che non ci sono più.

F.M.

Pubblicato da limontenews

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