PERSONAGGI – LUCIANO MODENA, IL CAVALIERE DEL CIELO ARQUATESE

Riprende dopo una pausa la nostra rubrica Personaggi, alla scoperta delle storie e delle biografie di tutte quelle personalità dei nostri territori che hanno lasciato un segno nella storia, oggi vi parliamo di Luciano Modena, indimenticato aviatore di Arquata Scrivia.

All’incredibile età di 104 anni, Luciano Modena guidava l’automobile, volava ancora sul Piper Club e fino a due anni prima trainava alianti. All’età di 100 anni venne stato insignito a Roma dal Capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica, Gen. Squadra Aerea Giuseppe Bernardis, del titolo di “Pilota più vecchio del mondo ancora in attività” La sua passione per il volo e i suoi legami con il mondo aeronautico sono stati un sicuro punto di riferimento per tutte le generazioni di aviatori che hanno scelto di servire la Patria, con quella dedizione e abnegazione che da sempre contraddistingue il personale dell’Aeronautica militare. Luciano Modena venne anche insignito del titolo di “Cavaliere del cielo” dall’AeCI con una targa: “in considerazione delle particolari benemerenze aviatorie e dell’eccezionale periodo di impegno nel settore dell’aviazione”.

Viveva ad Arquata Scrivia con la figlia. II Sindaco di allora, Paolo Spineto, anche a nome dell’ Amministrazione Comunale, in occasione di AR.QUA.TRA.2015, lo ha voluto a Palazzo Spinola , perché l’aria era la tematica di fondo della kermesse arquatese e proprio l’ aria era l’elemento “naturale’ del pilota. Durante la manifestazione, gli ha consegnato un riconoscimento particolare, quale pilota che ha raggiunto il Guinnes dei primati. “ A LUCIANO MODENA PILOTA, ZEFIRO ALATO DI ARQUATA”.

Appassionanti gli episodi della sua vita: ha partecipato al concorso per Sergenti piloti, seguito il corso e iniziato a volare come ricognitore. Gli piaceva molto volare e anche costruire aerei. Per un suo motoaliante Falke SF25C, costruito pezzo a pezzo in vetroresina, partendo da un progetto americano, ha ricevuto un premio. E’ tornato indenne dalla Sardegna dopo l’8 settembre, sfidando il fuoco nemico un’avventura unica. Voleva tornare a casa, perciò mise in ordine uno dei tre ricognitori che giacevano in un hangar e partì. Atterrato a Orvieto, il problema era convincere gli ufficiali tedeschi a lasciarlo proseguire. Ce l’ha fatta. Di lì a Siena, altre discussioni e il tentativo di trattenerlo, finchè riuscì a convincere i tedeschi, che gli diedero il carburante per proseguire e, volando a bassissima quota, arrivò a Novi. Non ha mai avuto paura. E’ stato un temerario!. II signor Luciano alla domanda di quale fosse la ricetta per arrivare alla sua età, rispondeva “La tranquillità, il lavoro e la pazienza, così difficili da esercitare oggi, in un mondo sempre più agitato e convulso” Luciano Modena ha costituito per tutti gli aviatori italiani un sogno e un simbolo di particolare valore. E’ scomparso nel mese di aprile 2016.

M.P.

Pubblicato da limontenews

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