IL TEATRO NELLA STORIA – IL TEATRO NEL ‘700

Un nuovo appuntamento con la storia del teatro a cura di Arianna Ilardi che, puntata dopo puntata, ci racconta di come è nato e si è evoluto quello che è la forma di intrattenimento più antica e più amata al mondo. Dopo aver affrontato l’epoca greco-romana, il Medio Evo, il Rinascimento, la figura di William Shakespeare e il Seicento il viaggio di oggi ci porta nel Settecento, con il grande Carlo Goldoni e altri autori entrati nella storia.

IL TEATRO NEL ‘700:

Dopo un lungo secolo di Commedia dell’Arte, all’inizio del ‘700 ci si dedica all’analisi delle forme teatrali e alla fondazione di una nuova drammaturgia. Se in Europa la commedia delle maschere è considerata la “commedia italiana”, con i pregi ma anche i difetti di una drammaturgia quasi assente e la poca cura dei testi rappresentati, il confronto con la commedia del resto d’Europa è a svantaggio del teatro italiano.

Grazie a Moliere, e al suo lento distacco dalla commedia italiana, per costituire una forma mediana di dramma tra quella dell’arte e la commedia erudita, accade che per la prima volta si scoprano i volti degli attori. Su questo modello si costruiscono le trame delle commedie pregoldoniane, troppo spesso simili a quelle di Moliere.

Se in Italia la situazione per la commedia è oscurata dalla ormai centenaria tradizione della commedia dell’arte, per la tragedia la situazione è peggiore. Infatti non c’era una tradizione tragica a cui rifarsi, e il ‘500 aveva espresso ben poco oltre un Tasso, decisamente minore, rispetto a quello della Gerusalemme liberata. In compenso esisteva un ampio patrimonio tragico all’interno del melodramma, ma che era lontano dai francesi Corneille e Racine.

Il maestro di Metastasio, G.V. Gravina, erudito e teorico del teatro tragico, tentò una via italiana alla tragedia che rispettasse le unità aristoteliche, di spazio, luogo e tempo: ma le sue tragedie sono fredde e poco adatte alla rappresentazione. Comunque sulla sua spinta nacque uno dei migliori tragediografi italiani del ‘700 prima di Alfieri: Antonio Conti.

Il teatro italiano riprende un ruolo importante nel panorama europeo con il melodramma di Metastasio (1698-1782), e nella commedia con Goldoni (1707- 1793). Il primo ridà importanza al libretto, anche a scapito della musica e del canto, ed è da ricordare la sua collaborazione con il musicista Monteverdi. Il secondo è un riformatore e uno sperimentatore che spazia dalla commedia di carattere a quella di ambiente, dalla commedia dialettale esaustiva alla rappresentazione della realtà veneziana incentrata sulle contraddizioni sociali, politiche ed economiche.

Ma è da ricordare che se il ‘600 è il secolo della rivoluzione scientifica, il ‘700 è quello della prima rivoluzione industriale.

Arianna Ilardi

Primo capitolo – Il teatro Greco e Romano https://limontenews.wordpress.com/2022/07/15/il-teatro-nella-storia-le-differenze-tra-il-teatro-greco-e-romano/

Secondo capitolo – Il teatro nel Medio Evo https://limontenews.wordpress.com/2022/07/25/il-teatro-nella-storia-il-teatro-medievale/

Terzo capitolo – Il teatro nel Rinascimento https://limontenews.wordpress.com/2022/08/11/il-teatro-nella-storia-il-teatro-rinascimentale/

Quarto capitolo – Il teatro di William Shakespeare https://limontenews.wordpress.com/2022/08/17/il-teatro-nella-storia-il-teatro-di-william-shakespeare/

Quinto capitolo – Il teatro nel Seicento https://limontenews.wordpress.com/2022/08/24/il-teatro-nella-storia-il-teatro-nel-600/

Pubblicato da limontenews

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