IL TEATRO NELLA STORIA – IL TEATRO NEL ‘600

Un nuovo appuntamento con la rubrica Il Teatro nella Storia di Arianna Ilardi che ci fa conoscere, tappa dopo tappa, la storia e l’evoluzione del teatro, dall’epoca dei Greci e dei Romani fino ad arrivare ai giorni nostri scopriamo come è nato ed è cambiato quello che è forse la forma di spettacolo più amata in tutto il mondo, oggi si parla del teatro nel Seicento con la nascita della Commedia dell’Arte.

IL TEATRO NEL ‘600

Il ‘600 è un periodo di grande agitazione culturale e sociale poiché “ si pongono le basi teoriche del teatro moderno come teatro della rappresentazione, della simulazione, dell’illusione e come luogo di applicazione di nuove tecniche della visione; ma soprattutto come luogo che accoglie ogni fantasia, ogni garanzia di un momentaneo sollievo alla precarietà del mondo, alla crisi delle certezze.” (Angelini).

Infatti si tratta di un periodo di profonda crisi, in cui cadono i presupposti garantisti dell’Umanesimo, e si stravolge ogni idea di una realtà consolatoria; nè ci sono regole a cui affidarsi.

Infatti il Barocco, parola dall’etimologia incerta, riporta ad un particolare gusto per la deformità e la meraviglia.

Il teatro, attraverso l’osservazione dell’immagine riflessa sulla scena, come lo scudo di Teseo, permette agli uomini di quel periodo di vedere la loro medusa negli occhi, senza restarne pietrificati.

Il teatro quindi espresse contemporaneamente le grandi inquietudini umane e il desiderio di ordine, quasi cercando un momento catartico. A questo punto non stupisce che le grandi stagioni teatrali della letteratura occidentale coincidano con tre momenti di profonda crisi:

– nella Grecia in crisi del IV-V secolo a.C. con Eschilo, Sofocle, Euripide.

– nel ‘600 appunto, con il grande Shakespeare in primis.

– nel XX secolo: con il teatro di Pirandello, Beckett, Brecht etc.

Il teatro nel ‘600 sembra essere la forma d’arte che meglio sintetizza il Barocco e la sua inquietudine esistenziale. La vita sembra evanescente, e tutto procede in una rapidissima fuga. Si contempla, appunto, una realtà deformata. Lo scorrere del tempo rimanda ad un continuo memento mori, spesso allegorizzato. L’uomo non è che il racconto di se stesso, e svanisce come un sogno al mattino, per un attimo è potente, ma il suo destino è il nulla.

La tradizione teatrale italiana subisce una singolare curvatura durante il ‘600, poiché la volontà della chiesa di contrastare con ogni mezzo tematiche poco ortodosse, negò la fioritura del teatro come istituzione statale, come invece avvenne in Francia e in Inghilterra.

Tuttavia prosegue la commedia di stampo cinquecentesco, come la “Mandragola” di Machiavelli, e si affermano due nuovi generi teatrali:

– la Commedia dell’Arte, basata sull’improvvisazione, con maschere, lazi e acrobazie, svolta nelle piazze e nei primi rudimentali teatri.

– il melodramma, fondato dalla Camerata de’ Bardi, rivolto ad ambienti come le corti e le accademie.

Entrambi i generi furono a loro modo rivoluzionari, e si svilupparono nelle grandi città come Venezia, Firenze e Roma. Nacquero nuove commedie adattate alla recitazione a braccio, cioè improvvisata, degli attori; il canovaccio era solo un’indicazione di massima della trama. La Commedia dell’Arte fu all’inizio un fenomeno solo italiano. Il recupero delle maschere aveva probabilmente come ispirazione il teatro romano, anche se è solo una delle tante ipotesi. Allo stesso modo certi personaggi di stampo plautino hanno influenzato quelli della Commedia dell’Arte.

Al di là di questo, la commedia dei professionisti fu un fenomeno nuovo, che poi si diffuse in tutta Europa col nome di Commedia italiana. Tra le compagnie comiche si ricordi la Compagniadei Gelosi, la più famosa in assoluto. Anche altri attori si distinsero per la loro recitazione legata ad un determinato personaggio.

Il melodramma, altrettanto diffuso in Europa e apprezzato dagli stranieri, impose l’italiano come lingua principale del teatro, tanto che ancora nel ‘700 musicisti stranieri collaboravano con librettisti italiani, basti pensare al sodalizio tra Mozart e Lorenzo da Ponte.

Arianna Ilardi

www.ariannailardi.it

Primo capitolo – Il teatro Greco e Romano https://limontenews.wordpress.com/2022/07/15/il-teatro-nella-storia-le-differenze-tra-il-teatro-greco-e-romano/

Secondo capitolo – Il teatro Medievale https://limontenews.wordpress.com/2022/07/25/il-teatro-nella-storia-il-teatro-medievale/

Terzo capitolo – Il teatro del Rinascimento https://limontenews.wordpress.com/2022/08/11/il-teatro-nella-storia-il-teatro-rinascimentale/

Quarto capitolo – Il teatro di William Shakespeare https://limontenews.wordpress.com/2022/08/17/il-teatro-nella-storia-il-teatro-di-william-shakespeare/

Pubblicato da limontenews

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