LA VENDEMMIA 2022 SARA’ IN LEGGERO ANTICIPO, MENO QUANTITA’ MA OTTIMA QUALITA’

La vendemmia 2022 sarà in leggero anticipo rispetto agli anni scorsi, a causa delle temperature elevate del mese di luglio e alle scarse precipitazioni, come ha spiegato Confagricoltura Alessandria le piante hanno sofferto lo stress a causa della siccità ma, per fortuna, la qualità si prospetta buona.

Malgrado le viti stiano iniziando a dare segnali di stress a causa della prolungata siccità, la qualità del raccolto si prospetta decisamente buona, le prime indicazioni dei tecnici di Confagricoltura Alessandria e delle aziende associate, che nei primi giorni di agosto hanno effettuato la campionatura delle uve, hanno tracciato un primo bilancio. Ad aprire la vendemmia 2022 saranno i bianchi Moscato, Chardonnay e Cortese, con la partenza a fine agosto mentre per il Timorasso l’inizio sarà per la prima decade di settembre.

Per quanto riguarda invece i vini neri è difficile fare delle previsioni, che dipenderanno molto dall’andamento climatico del mese di agosto, le piogge dopo Ferragosto potrebbero portare dei benefici e contribuire a riempire i grappoli che, attualmente, sono piuttosto diradati. Ottime prospettive, invece, sottolinea Confagricoltura Alessandria, per quanto riguarda la qualità delle uve mentre si prevede una riduzione della quantità che, in alcune zone, potrebbe attestarsi attorno al venti per cento.

La Presidente di Confagricoltura Alessandria, Paola Sacco, ha dichiarato: “Preme sottolineare, ancora una volta, come il cambiamento climatico in atto negli ultimi anni stia condizionando fortemente l’attività degli imprenditori agricoli, aggravato, in questo 2022, da fattori esterni quali il conflitto in Ucraina, la ripresa dell’inflazione, il rincaro dei costi di produzione. In queste condizioni è ancora più importante sostenere le aziende che investono in nuove tecnologie e in buone pratiche, volte al risparmio idrico ed energetico e alla tutela dell’ambiente e della biodiversità. Non dimentichiamo, poi che i nostri produttori stanno affrontando da tempo anche il problema della presenza degli ungulati. Nelle zone collinari e, ormai, anche in pianura, gli agricoltori subiscono quotidianamente gravi danni alle colture. Il blocco della caccia a causa della Peste Suina Africana ha ulteriormente aggravato la situazione”.

Pubblicato da limontenews

Il magazine di informazione, cultura, eventi e sport dalla Liguria e dal Basso Piemonte

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: