SONO STATI RESI NOTI I FINALISTI DELLA 55° EDIZIONE DEL PREMIO ACQUI STORIA

Foto dell’edizione 2021 presentata da Roberto Giacobbo (foto di Giulia Cordasco, riproduzione riservata)

Sono stati resi pubblici i finalisti della cinquantacinquesima edizione del Premio Acqui Storia, in programma nella città termale, come sempre, nel mese di ottobre.

La cinquantacinquesima edizione del Premio, nato nel lontano 1968 per ricordare il sacrificio della Divisione Acqui nel corso dell’ultimo conflitto mondiale, ha registrato un’ottima partecipazione da parte degli editori e degli autori, con ben 162 volumi che hanno concorso al Premio che, anno dopo anno, si è confermato una meta ambita per autori e editori sempre attenti all’appuntamento annuale. Il grande numero di volumi partecipanti, che si mantiene costante nel tempo, è la dimostrazione della serietà, dell’autorevolezza e della popolarità che il Premio ha acquisito a livello europeo.

Sono sedici gli autori finalisti che sono stati selezionati tra libri particolarmente validi, appartenenti alla produzione storiografica nazionale ed internazionale, cinque nella selezione Storico-Scientifica, cinque in quella Storico-Divulgativa e sei nel Romanzo Storico.

La Giuria della Selezione Storico Scientifica ha scelto i seguenti finalisti: Silvio Berardi con “Cesare Merzagora – Un liberale europeista tra difesa dello Stato e anti-partitocrazia”, Giulio Boccaletti con “Acqua – Una biografia”, Paolo Cacace con “Come muore un regime – Il Fascismo verso il 25 luglio”, Carlo M.Fiorentino con “Il garbuglio diplomatico – L’Italia tra Francia e Prussia nella guerra del 1866” e Raoul Pupo con “Adriatico amarissimo – Una lunga storia di violenza”. La Giuria della Selezione Divulgativa ha scelto i seguenti volumi: Marco Avigliano e Marco Palmieri con “Paisà, sciuscià e segnorine”, Luigi Bruti Liberati con “Storia dell’Impero Britannico”, Christopher Harding con “Giappone – Storie di una nazione alla ricerca di se stessa”, Gabriele Nissim con “Auschwitz non finisce mai” e Massimo L.Salvadori con “In difesa della Storia – Contro manipolatori e iconoclasti”. Infine la Giuria della Selezione Romanzo Storico ha designato come finalisti: Pino Cacucci con “L’Elbano errante – Vita, imprese e amori di un soldato di ventura e del suo giovane amico Miguel De Cervantes”, Elisa Castiglioni con “La ragazza con lo zaino verde”, Giovanni Grasso con “Icaro – Il volo su Roma”, Gabriele Marconi con “Eden in fiamme”, Pietro Tarticchio con “Sono scesi i lupi dai monti – Una storia vera” e Mauro Mazza con “Diario dell’ultima notte”. Sempre la Giuria del Romanzo Storico ha deciso, con consenso unanime, di assegnare una menzione all’opera di Sebahat Soylemez dal titolo “Lettere dalla cupola blu del cielo”.

Alla fine di settembre saranno resi noti i vincitori delle tre sezioni del Premio Acqui Storia che prevede, per ciascun autore, un assegno di 6500 Euro insieme al Premio Speciale alla Carriera, alla proclamazione dei Testimoni del Tempo e al riconoscimento La Storia in TV. Nel corso degli ultimi anni hanno cavalcato il Teatro Ariston di Acqui Terme, per ritirare i premi personalità quali Carlo Verdone, Pupi Avati, Valerio Massimo Manfredi, Roberto Giacobbo, Bruno Vespa, Maria Gabriella di Savoia e tanti altri ancora.

Pubblicato da limontenews

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