“NON SI SA COME”, LO SPETTACOLO PRODOTTO DAL TEATRO MARENCO DALL’OPERA DI LUIGI PIRANDELLO

Il Teatro Marenco di Novi Ligure ospiterà, giovedì 23 giugno, la prima co-produzione tra la Fondazione Teatro Marenco e Linguadoc, con lo spettacolo dal titolo “Non si sa come” ispirato dall’omonimo dramma di Luigi Pirandello.

L’opera, con la regia e l’adattamento di Giulio Graglia, rappresenta un’indagine sull’animo umano, con i rapporti che intercorrono tra gli individui e il rapporto tra i fatti e i ricordi, la scena diventa il luogo in cui i personaggi non agiscono, ma parlano e discutono di quello che è accaduto e delle azioni svolte, confrontandosi con le convenzioni che li imbrigliano in un ruolo che li opprime.

Il regista Giulio Graglia spiega: “E’ un testo di grande impatto, dove nel mondo interiore sono fondamentali gli intrecci delle coscienze del non detto. L’ esperienza vissuta a Bonn dall’autore, gli intrecci con la psicanalisi, che proprio in quegli anni diventa una scienza, sono fondanti poi per l’opera, e i giochi della psiche, i giochi, appunto, dei personaggi, i risvolti interni, il bisogno di Romeo di denunziare i propri delitti diventano poi un pretesto perché anche gli altri facciano emergere il proprio inconscio, le cose nascoste, le cose non dette. Ed è per questo che, come i grandi autori, anche in questo caso, Pirandello è un autore universale, perché i temi trattati allora ma anche oggi, soprattutto oggi, sono di grandissima attualità”.

Per questa importante operazione culturale Giulio Graglia ha deciso di lavorare con attori interamente piemontesi e con forti legami proprio con l’Alessandrino, per rafforzare quel rapporto privilegiato tra il teatro e il territorio, che si conferma nella collaborazione con il Festival Nazionale Pirandello e del Novecento, che si svolge ogni anno a Coazze, luogo di soggiorno piemontese del grande scrittore e dove lo spettacolo, dopo la prima assoluta novese, sarà presentato in estate. Giulio Graglia scelse proprio il Festival Nazionale Luigi Pirandello per il suo esordio, con il dramma in tre atti ispirato alle novelle “Nel Gorgo”, “Cinci” e “La realtà del sogno”, con un debutto che fu un grande successo, grazie anche ad una scenografia sapientemente studiata, che restituì al pubblico uno spettacolo molto fedele al testo originale.

Pubblicato da limontenews

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