UN PUBBLICO NUMEROSO PER LA CONFERENZA DI ANGELO MANESCHI SULLE BOMBE A SAVONA E VARAZZE

Un grande successo di pubblico anche per la seconda conferenza dei venerdì storico-culturali al Palazzo Beato Jacopo di Varazze organizzati dall’Associazione Amici del Museo Archeologico di Alpicella. Questo venerdì era presente il professor Angelo Mareschi che ha parlato del tema “Le bombe a Savona e Varazze – la strategia della tensione e la mobilitazione popolare negli anni ‘70”.

Il professor Angelo Maneschi, davanti ad un folto pubblico, ha parlato di quanto successe nei mesi compresi tra il novembre dei 1974 e la primavera del 1975 tra Savona e Varazze, che vennero colpite da una serie di attentati dinamitardi, di chiara matrice neo-fascista, che causarono due morti, numerosi feriti e seri danni ad edifici pubblici e privati. La conferenza è stata aperta dall’Assessore alla Cultura del Comune di Varazze, Claudia Callandrone, che si è detta particolarmente lieta di ospitare un incontro che approfondisce un tema della storia recente ancora pieno di incognite e che rappresenta una pagina ancora oggi dolorosa per la città, è seguito poi l’intervento di Giorgio Damele del Museo di Alpicella che ha illustrato la figura del professor Angelo Maneschi, descrivendo la sua ricerca storica delle vicende del territorio savonese.

La conferenza si è focalizzata sui tanti interrogativi e sui tanti dubbi, rimasti ancora oggi insoluti, su quei fatti che turbarono profondamente l’opinione pubblica dell’epoca, portando alla mobilitazione spontanea della popolazione delle due città, preoccupate dal pericolo incombente per la sopravvivenza della stessa democrazia. La stagione delle stragi iniziò alla fine del 1969, con la strage di Piazza Fontana a Milano, a pochi giorni dal Natale e andò avanti fino alla metà degli anni Ottanta. Il professor Maneschi ha spiegato che ci sono ancora molti interrogativi senza risposta, dove permangono zone oscure, forse di servizi deviati o altro, ai quali si augura che la storia possa dare finalmente una spiegazione.

Una conferenza molto interessante, che ha visto la presenza della Presidente dell’ANPI locale, Francesca Agostini, dell’ex Sindaco di Varazze, Antonio Ghigliazza, di Tiziano Franzi dell’Associazione Culturale U Campanin Russu e di Giovanna Giusto, testimone dell’attentato di Varazze, quando vide un giovane mai identificato che lasciò un pacco nel luogo dell’esplosione, un punto di orgoglio per l’Associazione Amici del Museo di Alpicella che, al termine della conferenza, ha offerto un gradito rinfresco. Il prossimo appuntamento sarà questo venerdì alle ore 17 con Patrizia Ribolla che terrà una conferenza sul tema “Immaginare il Foresto – Un viaggio nell’antropologia del turismo”.

Pubblicato da limontenews

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