IN VIAGGIO CON EZIO – ECUADOR (SECONDA PARTE)

Eccovi la seconda e ultima parte del viaggio di Ezio Balostro in Ecuador, il centro geografico delle Americhe, tra foresta pluviale, le monumentali vette delle Ande e splendide spiagge tropicali!

Dall’Italia in volo per Quito la capitale (900.000 abitanti), effettuiamo una accurata visita della città con le chiese di S.Francesco, S. Rocco, S.Domingo, La Compagnia, S.Augustin, la Piazza Indipendenza con la Cattedrale, il Palazzo Nazionale e quello dell’Arcivescovo. A spasso per la ‘Ronda’ per finire sulla collina del Panecillo per una vista d’insieme della città e delle Ande. Dalla capitale escursione a Mitad du Mundo (siamo all’Equatore), piacevole visita, poi incontriamo l’autista e confermiamo il nostro itinerario. Iniziamo il viaggio arrivando alla cascata San Rafael immersa nella natura con un salto di oltre 150 metri e con molti turisti locali. Quindi tre giorni nella zona di Mishuailli, per effettuare alcune escursioni nella zona amazzonica dell’Ecuador, visitando alcun villaggi che vivono lungo il Rio Napo, impegnati nella ricerca dell’oro.

Proseguiamo sempre verso sud, visitiamo Banos e vediamo altre cascate, ma meno importanti e siamo alla incontaminata e straordinaria Laguna Quilotoa, di origine vulcanica. Riusciamo a scendere fino al limite del lago con un piacevole trekking. Parco del vulcano Cimborazo: salita verso il primo rifugio a 5.000 metri (rifugio Whymper) fortunatamente non molto impegnativa. Ad Alausi prendiamo il treno per Nariz del Diablo: un trenino a cremagliera che scende ripidamente sulla fiancata della valle, con passaggi a strapiombo. Continuiamo con l’importante mercato settimanale di Guamote: veramente enorme e che rispecchia ancora le loro tradizioni contadine.

Una breve sosta al sito Inca di Incapirca, ed arriviamo a Quenca (200.000 abitanti): anch’essa Patrimonio dell’umanità, perché è un ottimo esempio di città pianificata in stile coloniale spagnolo, vediamo la città con calma: la Chiesa del Carmen, molto bella anche all’interno e con il mercato dei fiori, quindi la Piazza San Francesco, poi al Museo de las Culturas Aborigenas, molto interessante.

Ci dirigiamo a Guayachil (1.200.000 abitanti), passeggiamo nel centro storico e nella parte restaurata con molta cura. Città molto grande ed in pieno sviluppo industriale. Base di partenza per la nostra escursione all’Isola de la Plata, in partenza da Puerto Lopez. Mentre raggiungiamo l’isola riusciamo a vedere alcune balene che nuotano vicino al battello, poi l’sola con moltissimi uccelli (sure) ed un piacevole e facile trekking. Siamo ormai sulla via di ritorno per Quito: sosta al parco del vulcano Cotopaxi e non ci perdiamo la salita la primo rifugio a oltre 5.000 metri: molto più impegnativa della precedente poichè si cammina sulla lava.

Di ritorno a Quito organizzaimo la visita al Parco Angel per vedere le enormi “margherite” che si estendono sul 4 colline. Durante il viaggio sosta alla laguna Quicocha, sempre di origine vulcanica ed grande e importante mercato settimanale di Otavalo. Da Quito un bus notturno ci porta a Lago Agrio punto di partenza per gli ultimi giorni nella selva amazzonica del Parco Cuyabeno. Sistemazioni in capanne spartane, ma bellissima esperienza contato con la natura incontaminata della selva, naturalmente sempre con la guida: perdersi è molto facile. Ancora un giorno a Quito e poi il rientro in Italia.

TOP DEL VIAGGIO

  • Parco el Angel: a nord di Quito, vicino alla Colombia, a nord di Otavalo: si compie una facile camminata di due ore: la caratteristica fondamentale è la presenza delle piante FRAILEJONES – pianta endemica del nord delle Ande – dette “margherite” che arrivano anche ad una altezza di 4 metri.
  • Quito: dichiarata Patrimonio dell’Umanità nel 1970 perché ha il centro storico meglio conservato e meno alterato dell’America Latina.

DA NON PERDERE

  • I mercati di Guamote – Otavalo – Saquisili.
  • Isla de la Plata: di fronte a Puerto Lopez, in questa stagione (giugno – settembre) passaggio delle balena, veramente bello ed interessante Inoltre s vedono le sule azzurre – rosse – verdi, le fregate.

L’IMPREVISTO Nessun imprevisto durante il viaggio.

LIBRI “Nel Cuore delle comunità andine”, di Giacomo Vitali Lanè – “Ecuador, Galapagos. Alla metà del mondo fra Ande, Amazzonia e Pacifico” di Ennio Francavilla e, Giulia Scalettaris – “Equatore: viaggio nell’Ecuador” di Vittorio Russo

Pubblicato da limontenews

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