GOTI A FRASCARO, LA MOSTRA AL MUSEO ARCHEOLOGICO DI ACQUI TERME CON REPERTI MAI VISTI PRIMA

Si inaugura questo sabato al Museo Archeologico di Acqui Terme la mostra “Goti a Frascaro – Archeologia di un villaggio barbarico”. La mostra è promossa dal Comune di Acqui Terme in collaborazione con la Sopraintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio e con il patrocinio del Comune di Frascaro.

Nel corso della mostra saranno esposti per la prima volta, i materiali quali oreficerie, ceramica ed oggetti in metallo, provenienti dalle indagini archeologiche condotte nel corso degli ultimi vent’anni nel territorio comunale di Frascaro, presso un ampio terrazzo fluviale che ha conservato testimonianze di insediamenti dal III millennio a.C. fino al V secolo dopo Cristo. In queste zone alcune famiglie gote fondarono, alla fine del V secolo d.C. un piccolo villaggio di capanne in legno, seppellendo i propri defunti in un cimitero posto a breve distanza dall’abitato.

La popolazione dei Goti visse separata da quella locale, di origine latina, per quasi un secolo dalla fine del V fino all’ultima parte del VI secolo, mantenendo le tradizioni tipiche della cultura barbarica, come le inumazioni all’interno dei tronchi d’albero, le deformazioni intenzionali del cranio e una serie di accessori caratteristici del vestiario emersi dai corredi delle sepolture messe in luce, quelle femminili hanno restituito degli orecchini con pendenti in ambra e vetro, collane con zanne di lupo, fibule a staffa in argento dorato, fibbie di cintura ad anello in ferro o bronzo e anelli in bronzo sospesi alla cintura. Le sepolutre maschili, prive di armi, hanno restituito coltelli a due fibbie, cinture in ferro e monete in argento con il monogramma di re Teodorico, che ha permesso la cronologia dell’insediamento negli anni del Regno Goto d’Italia tra il 493 ed il 553 d.C.

L’esposizione sarà articolata in tre sale, la prima sull’inquadramento archeologico-territoriale del sito, la seconda alla necropoli e all’esposizione dei gioielli delle tombe femminili e la terza alle sepolture maschili con i loro corredi. Attenzione particolare è riservata alla didattica, realizzata in collaborazione con l’Istituto Superiore Parodi e il Liceo Artistico Jona Ottolenghi di Acqui Terme, tramite il piano formativo di collaborazione con il Museo di Acqui Terme, con gli studenti che, sotto la guida di docenti e archeologi contribuiranno alla realizzazione di parte dell’apparato visivo e ricostruttivo di supporto della visita alla mostra e ad alcune attività didattiche e di approfondimento rivolte ai visitatori.

Pubblicato da limontenews

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