UNA NUOVA PERFORMANCE A CIRCUITI DINAMICI

Arianna Ilardi prosegue il suo percorso artistico sempre più lanciata nei concorsi nazionali e internazionali che, negli ultimi anni, le hanno dato enormi soddisfazioni in campo artistico e professionale.

Con molta carne al fuoco come sempre, Arianna sta aspettando il responso di quattro concorsi tra cui quello di Milano dell’Associazione Circuiti Dinamici. La scelta di questo ultimo concorso, spiega Arianna: “Sono stata tentata perché mi piaceva moltissimo il tema, ovvero da che cosa deriva la nostra identità, intesa come persona. Ho avuto occasione di pensarci e ripensarci a fondo e, quasi come rispondendo a me stessa – prosegue l’artista – ho capito che la mia identità sarebbe stata diversa se, nel corso degli anni, non avessi incontrato o, in alcuni casi anche non mi fossi scontrata, con alcune persone. Come penso ogni persona in ogni parte nel mondo, ho avuto incontri che mi hanno plasmato in senso positivo e altri in senso negativo, scegliendo di voler essere o non essere come loro.

Arianna Ilardi ci anticipa già alcune indiscrezioni sulla performance di Circuiti Dinamici, il vestito che indosserà, infatti, sarà bianco e molto semplice, con delle sorprese che, di volta in volta si aggiungeranno all’abito, una scelta nata da, spiega Arianna “In scena parlerò del mio vissuto, portando una performance molto profonda, un viaggio tra il passato e il presente, perché noi siamo il frutto del nostro vissuto. Le contaminazioni – prosegue Arianna Ilardi – sono gli incontri e gli scontri che, nel corso della vita, ci portano ad essere come siamo e ci portano anche a fare delle scelte, infatti, dovessi ripetere la performance tra cinque anni ovviamente sarà diversa da adesso, perché, nel frattempo, saranno cambiate molte cose”.

L’altra anticipazione l’artista ce la fa sulle musiche, che saranno molto diverse e
contrapposte tra di loro, l’Inverno delle “Quattro Stagioni” di Antonio Vivaldi, un capolavoro della musica barocca e un brano di effetti sonori, con una musica modernissima, realizzata tramite dei droni opera di un musicista di Arezzo, Lele Synth, che da tempo voleva collaborare con Arianna. La scelta di queste due musiche ce la spiega direttamente Arianna “Le musiche scelte, così diverse, rappresentano le sensazioni della mia vita, dal mio vissuto al mio futuro. Le persone della mia generazione non possono rimanere ferme al mondo accademico ma neanche – conclude Arianna Ilardi – puntare tutto solamente sul digitale e la modernità, perché sono due estremismi sbagliati entrambi, la danza esiste
praticamente da quando esiste l’’uomo e quella codificata attuale nasce con Luigi XIV alla Corte di Francia che, da appassionato ballerino qual era, creò l’’Accademia Reale di Danza, per questo non posso che amare il periodo barocco”
.

Pubblicato da limontenews

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