CONFAGRICOLTURA ALESSANDRIA, METTERE IN ATTO TUTTE LE INIZIATIVE PER CONTENERE I CINGHIALI

Confagricoltura Alessandria interviene sull’ordinanza dello scorso 25 marzo, emanata dal Commissario Straordinario per l’emergenza legata alla Peste Suina Africana, Angelo Ferrari, pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale del 5 aprile, che contiene una serie di disposizioni importanti per il controllo di questa malattia che colpisce esclusivamente i suini.

L’organizzazione agricola chiarisce che la zona infetta, dove cioè si sono registrati i casi, dovrà essere adeguatamente segnalata con appositi cartelli e munita o attrezzata con dei dispositivi di cattura di cinghiali, con una media di uno ogni duemila – duemilacinquecento ettari di territorio. L’ordinanza prevede inoltre il rafforzamento delle barriere fisiche già esistenti e la costruzione di una seconda barriera artificiale, parallela alle autostrade, in modo da delimitare una zona cuscinetto o zona bianca, che sarà realizzata entro il mese di giugno.

Il Presidente di Confagricoltura Alessandria, Luca Brondelli, ha dichiarato: “Dalla lettura del provvedimento l’impianto della seconda barriera rappresenta il presupposto essenziale per autorizzare in deroga l’attività di caccia di selezione al cinghiale, fatte salve indicazioni diverse che in futuro dovessero provenire dal gruppo operativo di esperti. Per questo siamo preoccupati per il contenimento dell’epidemia, in quanto con la stagione della riproduzione gli animali tendono a spostarsi anche di diversi chilometri. Chiediamo pertanto alle autorità sanitarie e ai rappresentanti del mondo politico e istituzionale di mettere in atto tutte le iniziative utili per evitare che i cinghiali escano dall’area infetta; se mai questo dovesse avvenire verrebbe messo a rischio il patrimonio suinicolo, che rappresenta un volume d’affari di 240 milioni di euro soltanto nella nostra regione”.

L’ordinanza prevede inoltre che le attività all’aperto, fino ad oggi vietate nella cosiddetta zona infetta, possono essere autorizzate secondo precise modalità contenute nel piano di controllo e di eradicazione della Peste Suina Africana, che la Regione Piemonte sta predisponendo.

Il Direttore di Confagricoltura Alessandria, Cristina Bagnasco chiarisce: “l provvedimento del Commissario contiene le misure di controllo per la zona di restrizione I e in particolare il rafforzamento della sorveglianza passiva dei cinghiali (almeno una volta ogni due settimane), la regolamentazione dell’attività venatoria e l’utilizzo delle trappole”.

Pubblicato da limontenews

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