L’ARQUATESE GIUSEPPE CAVO DRAGONE NUOVO CAPO DI STATO MAGGIORE DELLA DIFESA

Giuseppe Cavo Dragone è il nuovo Capo di Stato Maggiore della Difesa, è nato ad Arquata Scrivia ed è stato pilota di caccia Harrier, al vertice delle Forze Speciali nella lotta all’Isis. Nel 2019 è stato promosso Ammiraglio, diventando Capo di Stato Maggiore della Difesa.

La guerra in Ucraina fa paura, la Russia di Putin è tornata a essere “più simile all’Unione Sovietica”, secondo il dissidente Natan Sharansky, oggi politico israeliano, nato proprio in Ucraina, sembra impossibile convincere Putin a rinunciare alla sua aggressione, prima di aver sottomesso l’intero paese. E’ duro vedere le immagini di distruzione di un paese determinato a lottare per la libertà.

Anche l’Ammiraglio arquatese Giuseppe Cavo Dragone, capo delle forze armate, nell’intervista rilasciata a Repubblica, sottolinea che gli echi della guerra si sentono vicini, creando apprensione in tutti noi. “Oggi gli sforzi sono diretti a garantire la sicurezza e a dare supporto a una nazione invasa. Questa è una guerra di tipo nuovo, in cui le armi convenzionali sono accompagnate da incursioni cyber. Ci vuole uno strumento integrato, per mettere a sistema le capacità delle forze armate, perché il conflitto non riguarda più solo terra, mare e cielo, ma le reti telematiche. La guerra impone cambiamenti rapidi, ad esempio nella gestione degli aerei F35, modernissimi che possono decollare su piste molto corte e atterrare verticalmente. Noi ne abbiamo 30, che sono già una deterrenza significativa. Una snella catena di comando farà agire insieme le nostre pedine operative, “marines” dal mare e militari da terra. I nuovi sottomarini con missili “Cruise” potrebbero colpire bersagli strategici. La prima lezione della guerra – conclude Cavo Dragone – è quella di riorientare il dispositivo militare per costruire la difesa di domani. Lo shock che hanno subito i Paesi della Nato servirà a accelerare il processo di genesi della Difesa Europea, complementare alla Nato, ma indispensabile. Un’ altra lezione di grande importanza il dominio cyber nella condotta delle operazioni militari. Abbiamo linee guida da parte del ministro Lorenzo Guerini: strumento integrato come passo intermedio per arrivare a operazioni multidominio”.

Pubblicato da limontenews

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