I VISITATORI DEL CIELO – ALLA SCOPERTA DELL’AFFASCINANTE SPORT DEL VOLO LIBERO

Dopo aver pubblicato, qualche giorno fa, sul nostro sito il calendario agonistico della stagione del volo libero in deltaplano e parapendio, abbiamo approfondito questo sport affascinante intervistando l’addetto stampa della FIVL, Associazione Nazionale Italiana Volo Libero, Gustavo Vitali, che ci ha spiegato molti dettagli e curiosità.

Gustavo Vitali, innanzi tutto che cosa è la FIVL e come gestisce questo sport?

La asd FIVL è l’Associazione Nazionale Italiana Volo Libero, denominazione assunta da qualche anno in sostituzione di Federazione Italiana Volo Libero, di cui è rimasta la sigla. L’Associazione raccoglie i piloti italiani di volo in deltaplano e parapendio ai quali fornisce numerosi servizi a partire dalle polizze RCT in convenzione agevolata con il broker Benacquista, alla organizzazione di meeting regionali, al servizio meteo studiato espressamente per il volo libero, a eventi di aggiornamento su tecniche di volo, materiali, strumentazione, sicurezza e altro ancora. L’elenco è piuttosto lungo (https://www.fivl.it/index.php/home-v16/cosa-mi-da-fivl). Di certo la sicurezza è l’argomento che più ci sta a cuore. Da oltre quarant’anni pubblica il mensile “Volo Libero”, caso più unico che raro nel panorama sportivo italiano. La FIVL è iscritta al CONI come associazione sportiva dilettantistica, è membro fondatore dell‘Unione Europea di Volo Libero (EHPU) e riconosciuta da questa come riferimento per l’Italia,

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Il deltaplano e il parapendio hanno attualmente tanti appassionati in Italia?

La nostra associazione raggruppa circa cinquemila piloti sparsi in tutte le regioni italiane e in soddisfacente crescita negli ultimi anni. Molti di costoro, oltre che alla FIVL, sono registrati anche presso le numerose associazioni locali che organizzano l’attività nelle proprie zone. Tuttavia il numero dei praticanti può essere stimato prudenzialmente in circa settemila, comprendendo anche coloro che per varie ragioni non risultano iscritti da nessuna parte.

Per praticare volo libero di cosa bisogna essere in possesso?

Serve innanzi tutto l’Attestato di Volo Diporto Sportivo, comunemente definito “brevetto” che esiste da 1985. Noi facciamo parte della cosiddetta aviazione ultraleggera, che può essere sia a motore che senza motore. Pertanto abbiamo due categorie di attestati: VDS/VL e VDS/VM, cioè Volo Diporto Sportivo/Volo Libero e Volo Diporto Sportivo/Volo Motore. La FIVL si occupa sostanzialmente del primo.

Cosa bisogna fare per conseguire questo attestato?

È necessario frequentare un corso presso una scuola certificata dall’Aero Club d’Italia e, al termine, sostenere un esame scritto e orale. È inoltre necessario sottoporsi a una visita medica da rinnovare ogni due anni e, conseguito l’attestato, sottoscrivere una polizza assicurativa RCT con scadenza annuale. Durante il corso è la scuola ad assicurare l’allievo.

Per praticare il volo libero è necessario essere maggiorenni o si può già iniziare prima?

Fino ai sedici anni di età non non si può conseguire l’attestato; tra i sedici e i diciotto anni di età è possibile con il permesso di chi detiene la patria potestà e dopo i diciotto è ovviamente libero. Tuttavia, come chiunque altro privo di suddetto attestato, i ragazzi sotto i sedici anni possono volare su un mezzo pilotato da un istruttore o da un pilota in possesso di un attestato biposto al quale si accede dopo ulteriori corso ed esame seguenti quello monoposto. Gli istruttori, per ragioni didattiche, sono obbligati a conseguire l’attestato biposto.

Qual è l’età media dei praticanti di questo sport? Ci sono molti giovani che si avvicinano?

Ci sono buone notizie: ultimamente, infatti, l’età media dei praticanti si è abbassata e anche di parecchio. L’ho constatato personalmente frequentando il club Volo Libero Bergamo, dove risiedo, e la scuola Aero Club Lombardia.

Il deltaplano e il parapendio sono uno sport alla portata di tutti oppure ci sono dei costi piuttosto elevati?

Bisogna ammettere che come sport ha dei costi abbastanza elevati, ma solo all’inizio, quando il futuro pilota si iscrive al corso e deve acquistare l’attrezzatura. Dopo si attestano su un centinaio di euro all’anno, più il costo dell’assicurazione che varia dai 50 ai 400 euro secondo le garanzie che sceglie il pilota. Invece per un corso di volo libero si paga, mediamente, dai 1000 ai 1500 euro, meno al sud rispetto al nord. Tuttavia il grosso della spesa è quella dell’attrezzatura: il costo di una vela di parapendio adatta a un allievo, quindi da scuola, con prestazioni basiche, più casco, selletta e strumentazione (radio, variometro, GPS, ecc. anche se non tutti questi strumenti sono necessari durante il corso) si aggirano attorno ai 5000 euro. Si risparmia abbastanza rivolgendosi al mercato dell’usato e le stesse scuole aiutano i neo piloti in tal senso.

Mediamente quanto dura un corso?

I corsi non hanno una durata fissa, essendo l’attività di volo libero fortemente legata alle condizioni meteorologiche, soprattutto per ragioni di sicurezza: gli allievi non vanno in volo se non in condizioni meteo ottimali. Contano anche i tempi di apprendimento del singolo che sono ovviamente diversi l’uno dall’altro. Prima ancora l’allievo frequenta lezioni pratiche di maneggio della vela durante i cosiddetti “campetti”, cioè prove di decollo su un pendio dal quale non ci si stacca che di un paio di metri e anche meno. Per arrivare all’esame finale, inoltre, sono richiesti un numero minimo di trenta voli cosiddetti “alti” sotto la guida degli istruttori. Contemporaneamente l’allievo segue lezioni teoriche su apposito manuale.

Per i profani di questo sport, quali sono le differenze principali tra il parapendio e il deltaplano?

Il parapendio è relativamente più semplice da volare, mentre il deltaplano è più spettacolare, oltre che essere nato prima dell’altro e avere maggiori prestazioni, non ultime velocità ed efficienza. Dicono che chi lo pratica provi davvero la sensazione di avere le ali sulla schiena, grazie alla posizione in volo sdraiata a bocconi poco sotto la struttura del mezzo. Però circa nove praticanti su dieci scelgono il parapendio per la sua praticità: una sacca, che si trasporta nel baule dell’auto quando non in spalla, dal peso approssimativo attorno ai 10-20 chili (ma ci sono anche attrezzature più leggere) contiene tutto. Dipende dalla “taglia” del pilota perché le vele sono commisurate al peso di ciascuno. Un deltaplano ha un peso maggiore e necessita di un apposito alloggiamento per essere trasportato con l’auto.

Infine a livello agonistico come è la situazione italiana a livello internazionale?

Senza paura di millantare, siamo la nazione più forte al mondo nel volo libero, anche se purtroppo, come sappiamo, l’informazione sportiva italiana è concentrata quasi esclusivamente sul calcio e poco altro. Di noi si occupa grazie ai comunicati stampa del mio ufficio che vengono rilanciati spesso da più media, ma saltuariamente dalle testate più note a livello nazionale. Abbiamo vinto dieci titoli mondiali di deltaplano, di cui sei consecutivi, sia nelle gare individuali che in quelle a squadre, che vengono classificate facendo la somma delle prestazioni dei singoli atleti. I piloti di punta, più volte campioni mondiali nell’individuale, sono Christian Ciech e Alessandrro Ploner. Nel parapendio, edizione 2019, ci siamo laureati campioni del mondo a squadre e nell’individuale con l’altoatesino Joachim Oberhauser. Piloti italiani hanno hanno vinto la Coppa del Mondo di parapendio maschile femminile: due volte lo ha fatto Aaron Durogati e una Nicole Fedele. Numerosi anche i titoli europei nelle due discipline e altri trofei.

Pubblicato da limontenews

Il magazine di informazione, cultura, eventi e sport dalla Liguria e dal Basso Piemonte

Una opinione su "I VISITATORI DEL CIELO – ALLA SCOPERTA DELL’AFFASCINANTE SPORT DEL VOLO LIBERO"

  1. Grazie a Fabio Mazzari e alla redazione di Limonte News per la cortese intervista. L’argomento volo libero, cioè senza motore, sulle ali del vento, è piuttosto complesso, oltre che indubbiamente affascinante. Per trattarlo compiutamente servirebbe un’intervista ben più lunga, per altro improponibile su un media non specializzato in volo. Tuttavia domande e risposte che avete letto danno una breve, ancorché esaustiva, infarinatura ai lettori.
    Gli interessati trovano altre e più dettagliate informazioni nel sito e nella pagina facebook di FIVL – Associazione Nazionale Italiana Volo Libero, deltaplano e parapendio. A presto
    https://www.fivl.it/
    https://www.facebook.com/FIVL.Associazione.Italiana.Volo.Libero/

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