IN VIAGGIO CON EZIO – NEI BALCANI TRA ALBANIA, MACEDONIA DEL NORD E MONTENEGRO (SECONDA PARTE)

La seconda parte del viaggio di Ezio Balostro nei Balcani, l’angolo del Mediterraneo ancora poco conosciuto dal punto di vista turistico ma ricchissimo di storia, natura e cultura. Dopo aver visitato l’Albania e la Macedonia del Nord ecco il Montenegro, ex Repubblica della Iugoslavia, una delle più piccole nazioni indipendenti d’Europa.

Montenegro 14.000 km. q. – 700.000 abitanti – capitale Podgorica (160.000 abitanti) – fino al 2006 era unita alla Repubblica di Serbia. Il 75 % degli abitanti sono cristiani – ortodossi, il 20 % professano la religione islamica. Territorio prevalentemente montuoso. Negli ultimi anni molto incremento ha avuto il turismo, soprattutto lungo la costa delle bocche di Cataro.

Ed eccoci in Montenegro in direzione Monastero di Moraca. La strada segue il percorso del fiume Moraca, inoltrandosi in una bella, ma stretta gola profonda da 300 a 400 metri fino ad arrivare al monastero ortodosso, uno dei più importanti del Montenegro. Il monastero presenta al suo interno un bel giardino e la piccola chiesa di San Nicola che presenta una facciata con affreschi sbiaditi, a differenza di quelli interni molto colorati. La chiesa della Dormizione è molto più grande e presenta al suo interno dei bellissimi affreschi del pittore Djordje Mitrofanovic del 1617; tutte le pareti sono affrescate, in particolare il ciclo del profeta Elia, da non perdere assolutamente. Siamo a Cetinje, che fino alla prima guerra mondiale era la capitale del Regno del Montenegro. Andiamo al monastero, passeggiamo poi per il centro storico per vedere il Palazzo Azzurro, oggi Palazzo Presidenziale, il Palazzo dell’ex sede dell’ambasciata britannica ed anche quello francese.

Prendiamo poi la bellissima strada collinare: la “snake road”: panorami con bellissimi scorci sulla baia di Kotor, dove arriviamo a sera tardi: centro storico interdetto alla auto. Tra il 1420 e il 1797  Kotor (Cattaro) e la regione circostante appartennero alla Repubblica di Venezia, e l’influenza veneta è ancor oggi visibile nell’architettura della città. L’antica città marittima di Cattaro, circondata da un’imponente cinta muraria, è ancora ben conservata ed è inclusa nella lista dei Patrimoni dell’umanità protetti dall’Unesco. Kotor possiede un ricco centro urbano caratterizzato da chiese medioevali, come San Luca, Sant’Anna e Santa Maria, e una meravigliosa cattedrale: San Trifone (XII secolo). Altrettanto emozionanti sono le diverse piazze e slarghi presenti nella città e che creano un insieme di dodici piazze unico nel suo genere e che ospita edifici e monumenti interessanti come il Palazzo Ducale e la Torredell’orologio (1602). Nei giorni trascorsi in Montenegro percorriamo tutte le bocche di Cataro (30 km.) fino a Herceg Novi con soste a Risani: la cittadina più antica della baia che risale al III a.c.. Andiamo al museo per vedere i mosaici di una villa del II secolo d.c.: veramente belli e ben conservati; poi Herceg Novi: fortezza, il centro storico con palazzi ottocenteschi, la torre dell’orologio del 1667. Vediamo anche il tipico villaggio di pescatori di Perast: in barca andiamo all’isoletta dove si erge la chiesa della Madonna dello Scarpello. Ma il bello di Kotor è passeggiare senza meta tra le sue stradine, affollate di turisti, ascoltare la musica sempre presente la sera in ogni parte del centro storico.

Imperdibile l’escursione in Croazia a Dubrovinic: giro delle mura per vedere dall’alto la città. Il giro offre degli scorci veramente piacevoli. Impieghiamo due ore per tutto il percorso; percorriamo poi la strada pedonale più famosa della città: lo Stradun, per ammirare i monumenti presenti, ci fermiamo a visitare le tante chiese, come la Cattedrale e la Chiesa di San Biagio. Vediamo i palazzi romanici, gotici e rinascimentali, come il Palazzo del Rettore, il Monastero Francescano e la famosa Piazza Sponza ed ancora a perderci tra le stradine del centro storico. Anche la visitaal bianco monastero di Ostrog, incastrato in una parete di roccia, è da ritenersi una delle perle del viaggio: il più importante luogo di culto ortodosso del Montenegro. Diviso nel monastero inferiore, con la chiesa della Santa Trinità; e due cappelle affrescate e risalenti al 1600, e nel monastero superiore, costruito nel 1665 all’interno di due grandi grotte. All’interno della cappella, con bellissimi affreschi del 1600, ci sono le reliquie di San Basilio, da non perdere assolutamente. Riprendiamo la strada verso l’Albania con soste a Budva: piccola cittadina sul mare simile a Kotor: mura veneziane, vie lastricate, torri medioevali, le chiese della Santa Trinità e quella cattolica di San Giovanni. Quindi alla grande fortezza di Ulcinj: all’interno ci sono due musei: quello fotografico e quello etnografico, entrambi carini. Il rientro a Tirana e quindi il ritorno in Italia.

TOP DEL VIAGGIO Città di Gijrocastro – Albania, Kotor – Montenegro

DA NON PERDERE Chiesa di Sveti Kameo – Macedonia, Monastero di Ostrog – Montenegro, Città di Berat – Albania, Città di Dubrovnik – Croazia

L’IMPREVISTO

Al ritorno in Italia la compagnia aerea ci aveva cancellato – spostato (non abbiamo capito) il volo dalle 6,30 del mattino alle 19,15 della sera, senza che fossimo avvertiti. Bisogna sempre controllare almeno u giorno prima di partire da Tirana la conferma dell’ora di partenza del volo.

LIBRI

Albania – Vita in una scatola di fiammiferi di Kongoli Fatos

Montenegro – Storia del Montenegro di Andijasevic Zivko

Macedonia – Macedonia un paese sconosciuto di Castellan Georges

e naturalmente le guide dei tre paesi.

Ezio Balostro

Pubblicato da limontenews

Il magazine di informazione, cultura, eventi e sport dalla Liguria e dal Basso Piemonte

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