ATTIVITA’ OUTDOOR, INCONTRO TRA LE ASSOCIAZIONI E IL PREFETTO DI ALESSANDRIA

Cominciano ad esserci novità per quanto riguarda il trekking nei boschi, dopo la sospensione delle attività in diverse zone a causa dei casi di Peste Suina Africana riscontrati nei cinghiali. Nella giornata di lunedì un gruppo di associazioni ha infatti incontrato il Prefetto di Alessandria.

I rappresentanti delle associazioni di valorizzazione del territorio, che hanno lanciato la raccolta online sul sito www.change.org hanno presentato, al Prefetto, una proposta di riapertura dei sentieri all’outdoor nel rispetto del protocollo igienico sanitario di comportamento. La proposta è stata accolta favorevolmente nel suo complesso ma, per essere recepita, occorrono i risultati di alcuni monitoraggio sul territorio e il completamento del relativo iter burocaratico. Fino ad oggi, nella zona cosiddetta arancione, non sono state trovate delle carcasse di cinghiali morti a causa della Peste Suina Africana al di fuori dell’area ristretta dei primi contagi.

Sono nove le squadre attive nel monitoraggio sul territorio, ognuna di esse è composta da quattro cacciatori afferenti l’ATC, che si muovono su nove celle di 25 kmq, le attività sono coordinate e assistite dai Carabinieri Forestali e dalla Protezione Civile tramite l’utilizzo di droni. Dalla prima fase di monitoraggio non sono state individuate delle carcasse nella cosiddetta zona arancione, dove sono già state concluse le attività della prima fase di monitoraggio. Le associazioni spiegano che ciò è davvero strano e non sono chiare le ragioni, in quanto la Peste Suina Africana ha, nei cinghiali, un tempo di incubazione di venti giorni e, perciò dovrebbe essersi già ampiamente diffusa. La spiegazione potrebbe essere data dal fatto che i due rami dell’autostrada stanno contenendo l’infezione, oppure che qualcosa non va nella ricerca delle carcasse o l’epidemia non è così grave come ipotizzato all’inizio? Al momento, concludono le associazioni, non è possibile rispondere a queste domande, quel che è certo è che la settimana prossima partirà una nuova campagna di monitoraggio nella zona arancione e, solamente al termine di questa, si potranno fare delle considerazioni più certe.

Pubblicato da limontenews

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