I RACCONTI DI MARINA SALUCCI – BICICLETTA

Un racconto breve ma molto significativo a firma di Marina Salucci in cui si racconta la magia della bicicletta, un mezzo che consideriamo forse troppo poco ma che ci mette davvero in pieno contatto con la natura, una bicicletta capace di trasformarti in un… cavaliere che vola!

BICICLETTA

L’abito non fa il monaco?

Dubitane.

Per volare ci vogliono le ali, ed è per questo che le inforco ogni volta. Via con i calzoncini imbottiti, quel tanto che basta, la maglietta come viene, poi il caschetto, del colore che mi piace beninteso, e l’acqua che non si fa mai mancare.

E così esco, manubrio nel petto, dopo quel rituale della vestizione che è davvero importante: si entra in un mondo parallelo. Gli altri li vedi, li senti, ma c’è qualcosa di diverso, non sei più con loro e in mezzo a loro…

E’ la magia dei cerchi che girano, e girando spingono altri cerchi, e altri cerchi ancora, è così che si avanza. Hai mai pensato che succede anche nell’universo infinito? E’ per questo che il ritmo non è più quello degli altri: la signora con le sporte, l’automobilista che urla col clacson, l’uomo in carriera, la donna attillata. Ecco, hai visto, i tuoi piedi non toccano terra, ma avanzi, lo vedi. Stai volando.

Se sei da solo diventi un cavaliere che non difende che se stesso e un mondo sul punto di sciogliersi con le sue bellezze, e tu le vai a cercare, per poter gridare che ci sono ancora e intanto anche tu ci sei un po’ di più, perché capisci che cosa hai dentro.

Se sei con altri tutto diventa un ballo, una giostra, una festa… Bastano poche pedalate e ridiventi bambino, e via a descrivere mille cerchi di allegria. Insieme.

Il mondo gira e tu anche: è un magnifico incontro che è un peccato perdere, credimi. Un sacco di cose ti arrivano davanti, con le loro forme improvvise, e difficilmente le dimenticherai.

Certo, è vero quello che dici, poi si torna, ci si sveste, e il casco-elmo lo posi in dispensa. Il cavallo dove gli trovi posto. S’indossano di nuovo i panni consueti.

Ma la magia dei cerchi si è messa in moto, e ogni volta che torni ti accorgi che la pesante corazza dell’apparire si è sgretolata un po’. Che le essenze diventano importanti. E i cerchi sono lì, silenti, ma pronti a rimettersi in moto. Basterà che tu lo voglia.

Pubblicato da limontenews

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