STOP ALLE ATTIVITA’ NEI BOSCHI E SENTIERI, I SINDACI: UNA MAZZATA PER L’ENTROTERRA

La decisione del Ministero dell’Agricoltura, di stoppare le attività nei boschi e nei sentieri a seguito dei casi di Peste Suina Africana nei cinghiali, sta creando inevitabili polemiche e, soprattutto, proteste, specialmente nei paesi dove il turismo outdoor è un’importante fonte di reddito.

Il Sindaco di Mele, Mirco Ferrando ha detto: “Un colpo gravissimo per l’area dell’entroterra coinvolta. La tutela della salute è prioritaria, ma non si dimentichino le attività agricole, economiche e turistiche che andranno assistite con opportune ed adeguate misure!”. Mele è un comune che, specialmente in questi ultimi anni, ha fatto del turismo outdoor un fiore all’occhiello grazie ai tantissimi percorsi, sia a piedi che in mountain bike, facilmente raggiungibili sia da Genova che dall’Alessandrino e che ora vede per almeno sei mesi uno stop totale a queste attività.

L’ordinanza, firmata dai Ministeri delle Politiche Agricole e della Salute vietano una serie di attività umane all’aperto nelle zone che possano comportare un rischio per la diffusione della malattia. La Peste Suina Africana, ricordiamo, è una malattia molto trasmissibile, innocua per l’uomo ma pericolosissima per i suini domestici e i cinghiali selvatici, che rischia di creare morie di interi allevamenti e che richiede l’adozione immediata di misure di eradicazione non appena viene individuata in un luogo.

Sono vietate, per adesso nel territorio di una serie di comuni nelle province di Genova, Alessandria e Savona le attività venatorie di qualsiasi tipo, ma potrebbe essere autorizzata la caccia di selezione dopo una valutazione tecnica, la raccolta di funghi e tartufi, la pesca, il trekking e la mountain bike. Sono consentite invece le attività connesse alla salute, alla cura degli animali domestici e selvatici, alla cura delle piante e le attività selvicolturali. Le disposizioni, come sempre, lasciano molti dubbi: ad esempio in zone di campagna la mountain bike si potrà fare sulle strade asfaltate ma non nei sentieri, i funghi potranno essere raccolti vicino alle abitazioni? La pesca sarà consentita alla foce dei fiumi e dei torrenti? Da quanto si sa i servizi regionali competenti, su richiesta degli interessati, possono autorizzare, con richieste documentate, lo svolgimento delle attività vietate sulla base della valutazione del rischio. Una situazione in evolversi ma che rischia di dare una vera e propria mazzata all’economia delle aree interne che stava vivendo un ottimo periodo.

Pubblicato da limontenews

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