IN VIAGGIO CON EZIO – SUDAN (PRIMA PARTE)

Riprendiamo le nostre proposte: questa volta andiamo in Africa e precisamente in Sudan, un viaggio avventura nel vero senso della parola. Un itinerario di 22 giorni di cui almeno 16 in tenda nel deserto, senza punti di appoggio e in completa autonomia.

Un percorso affascinante che ci porterà sulle piste del Sudan che corrono lungo il fiume Nilo e attraverso gli sconosciuti deserti nubiani, ricchi di vestigia e testimonianze di antiche culture, raggiunge il mitico Jebel Barkal, una montagna isolata che domina il fiume e il deserto. Dalla attigua cittadina di Karima iniziamo un nuovo percorso su piste di sabbia e sassi, lungo letti di wadi secchi (fiumi) per raggiungere la leggendaria Berenice Pancrisia, la città dell’oro, perduta nel deserto al confine con l’Egitto. Attraverso un percorso fra monti e villaggi sconosciuti, Raggiungeremo quindi la costa del Mar Rosso, per pista arriviamo a Port Sudan. Andremo a visitare l’antico porto di Suakin, con le sue preziose moschee e i suoi ricchi palazzi che ricordano lo splendore di un tempo, oggi in totale decadimento.

Il Sudan ha una superficie di 1.900.000 km. q. (Italia 300.000) e una popolazione di oltre 40.000.000; è una Repubblica Presidenziale sotto governo militare: indipendenza 1 Gennaio 1956 da Egitto e Regno Unito. Il suo nome in arabo significa “paese degli uomini neri”. Hanno avuto anche dei faraoni, quando hanno conquistato l’Egitto durante la XXV dinastia dal 1070 al 656 a.c. Attraversato dal Nilo che a Khartum unisce i due rami del fiume: azzurro (dal Lago Tana in Etiopia) e bianco (dal Lago Vittoria in Congo): è il fiume più lungo del mondo di 6680 km. Il 97% della popolazione è di religione islamica. Dopo le libere elezioni del 1958 ci sono state due guerre civili di 15 e 14 anni, intervallate da molti colpi di stato militari. IL25% della popolazione è analfabeta e le scuole sono presenti solo nelle grandi città o nei grandi villaggi.

DURATA: 22 GIORNI – meglio nei mesi di gennaio – febbraio – marzo – ottobre – novembre – dicembre

TRASPORTI: auto 4 x 4 con autista, indispensabile nelle piste del deserto

PERNOTTAMENTI: tenda – alberghetti

PASTI: cucina da campo e ristorantini

VISTI E VACCINAZIONI Prima di partire occorre avere il visto di entrata nel Sudan: si ottiene attraverso l’Ambasciata o il Consolato, o anche utilizzando agenzie specializzate. Nessuna vaccinazione obbligatoria. Le condizioni igieniche in Sudan sono buone; naturalmente valgono sempre le solite misure precauzionali: attenzione all’acqua da bere – noi sempre acqua minerale – e evitare di mangiare la verdura fresca. Caldo secco, quindi i 35° durante il giorno si sopportano bene.

DIFFICOLTÀ Raid nel deserto in regioni disabitate

IL TOP DEL VIAGGIO – BERENICE PANCRISIA

Berenice Pancrisia (significa tutta d’oro) è un antico insediamento urbano situato nel deserto nord orientale del Sudan, ai confini con l’Egitto; scoperta nel 1989 da una spedizione italiana dei fratelli Castiglioni, utilizzando una vecchia mappa del IX secolo che riportava una miniera. Quasi tutto l’oro dell’Egitto arrivava da Berenice.

DA NON PERDERE – DANZE DERVISCI

L’Ordine dei Mevlevi, in Turchia, pratica la celebre danza turbinante come metodo per raggiungere l’estasi mistica all’interno di un complesso rituale chiamato samāʿ. Le danze sacre sono la più antica forma di trasmissione dei “misteri”. E’ una forma di meditazione fisicamente attiva che ha avuto origine tra alcuni gruppi sufi e che è ancora praticata dai dervisci sufi dell’ordine Mevlevi.

MERCATO DI PORT SUDAN

Un mercato popolare, enorme che dura l’intera giornata, tutti i giorni della settimana: qualunque mercanzia è presente all’interno del mercato, che si estende per alcuni quartieri della città e dove, naturalmente, la contrattazione è d’obbligo.

COSA E’ CAPITATO – EMERGENCY

A Soba – 25 km da Khartum – c’è l’Ospedale di Emergency. Se volete visitarlo è assolutamente necessario prenotare una visita e potete contattare Alessandro Annunziata: managerkhartoum@emergency.it EMERGENCY Salam Centre for Cardiac Surgery – Soba Hilla, Khartoum, Sudan – 00249 909003893 . Nonostante no avessimo prenotato la visita, abbiamo potuto parlare con un dottore volontario che ci ha brevemente illustrato le finalità dell’associazione e gli interventi specifici che vengono fatti a Khartum.

L’IMPREVISTO

Durante l’attraversamento del deserto tra Berenice e Port Sudan, l’autista per ben due volte ha perso l’orientamento e quindi la direzione di marcia; ad essere obiettivi era veramente molto difficile capire quale era la giusta direzione in assoluta mancanza di riferimenti da poter seguire. Il problema è stato risolto grazie alle indicazioni dei nomadi di etnia Bescia che abitano nella zona: volevamo ricambiare l’aiuto ricevuto offendo loro cibo e vestiario, ma la loro unica richiesta era quella dell’acqua da bere.

ALCUNE NOTE SPECIFICHE PER QUESTO VIAGGIO

  • Permessi

TRAVEL & PHOTO PERMIT

Se ne occupa il corrispondente fornendogli due foto tessera. E’ un foglio individuale emesso dal Ministero del Turismo e delle Antichità a Khartoum indispensabile per viaggiare all’interno del paese. Il capo autista sia in alcuni blocchi stradali che nei vari paesi passati ne consegnava una al presidio della polizia.

POLICE REGISTRATION

Se ne occupa l’hotel in cui si passa la prima notte. Viene emesso dal Central Registration Office ed è un adesivo che viene applicato di fianco al Visto di entrata e controllato nel momento dell’uscita dal paese.

  • Acqua per il deserto

L’acqua dei pozzi- cambiata ogni due giorni – è stata utilizzata solo per cucinare (facendola bollire per almeno 10 minuti), per lavare i piatti e per l’uso personale. Abbiamo utilizzato l’acqua minerale delle bottiglie acquistate al mercato per il caffè del mattino e per il tè o karkadè alla sera Abbiamo acquistato 55 cartoni da 6 bottiglie da 1,5 litri. Consumo medio previsto 3 litri al giorno per persona.

  • Cassa cucina – cassa viveri

L’agenzia italiana, nel nostro caso Avventure nel Mondo di Roma, fornisce al gruppo una cassa cucina che prevede il materiale necessario per cucinare in autonomia durante il viaggio nel deserto. Fornisce altresì una cassa viveri che garantisce la preparazione dei pasti per tutto il periodo previsto dal programma. L’esperienza consiglia comunque di portare alcuni viveri dall’Italia che risulta difficile reperire in Sudan e naturalmente l’acquisto a Khartum di ulteriori alimenti non trasportabili dall’Italia: frutta – pane – verdura, ecc.

Dall’Italia a Khartum, con scalo al Cairo, incontro con il corrispondente per definire il programma del viaggio, sistemare le incombenze burocratiche necessarie e quindi iniziamo la visita di Khartum (5 milioni di abitanti, e molte strade laterali non asfaltate), vediamo: il Museo Nazionale di Storia, da non perdere, poi alla confluenza del Nilo bianco con il Nilo azzurro. Andiamo poi a visitare l’esterno della tomba -mausoleo del Mahdi e la adiacente casa museo del califfo succesore del Mahdi “Khalifa House Museum”; quindi al mercato dove acquistiamo alcune cose per il viaggio: teiera – borse di plastica. Mercato molto grande, ma non molto particolare. Decidiamo di andare da Emergency a visitare l’ospedale che si trova a 25 km. da khartum.

Molti sono i siti archeologici che incontriamo durante il nostro viaggio, pertanto citerò solo i principali, ma ricordando che tutti sono importanti per comprendere al meglio l’importanza delle dinastie dei faraoni nubiani.

Iniziamo il nostro itinerario ad anello che dopo 20 giorni ci riporterà nella capitale: subito alla VI cataratta e poi a Naga \importante complesso meroitico sia con divinità egizie sia con un pregevole chiosco di epoca greco romana. Finiamo la giornata al sito di Musawwarat Es Sufra, stupendo complesso di templi dedicati al leone e all’elefante, circondato da un’ampia cinta muraria.

Proseguiamo in direzione nord – ovest raggiungiamo Meroe che con oltre 40 costruzioni rappresenta il più grande gruppo di piramidi del mondo, raggruppate nelle necropoli nord e sud. Meroe presenta lo schema costruttivo proprio anche degli egizi: la città dei morti con i luoghi di culto posti in un luogo deputato e, distante. Dal 2011 questo luogo è stato inserito tra i siti Patrimonio dell’Umanità dell’Unesco.

Continuiamo il viaggio con soste a Bayuda desert, a Ghizali per ammirare i ruderi di una chiesa ortodossa ed ancora il Jabel Barkal con il tempio di Amon, tempio di Not con bellissimi affreschi e raggiungiamo Karima: grande villaggio con enorme mercato che utilizziamo per rifornirci di acqua e verdure.

Sempre nel deserto in direzione nord – est con sosta al villaggio di El Kurru: siamo invitati a pranzo dai gentilissimi abitanti del villaggio, ma con qualche difficoltà di comunicazione. Vediamo poi la bellissima tomba reale, della 25a dinastia, affrescata.

Pubblicato da limontenews

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