PORTA A PORTA SPINTO AD ARQUATA SCRIVIA, TARIFFE PIU’ BASSE CON 5 VALLI

La raccolta differenziata prevede una prima differenzazione dei rifiuti, separandoli per indirizzare ciascun tipo verso il trattamento più adatto, con il vantaggio di recuperare materie prime, energia e minor prodotto finale destinato a inceneritori o discariche.

Nella raccolta porta a porta, non sono i cittadini a portare i rifiuti nei cassonetti, ma gli incaricati del servizio che passano a ritirarli. Questo metodo permette il controllo della correttezza con cui la singola utenza effettua la differenziata, con la conseguente erogazione di sanzioni in caso di conferimenti errati.

Come è la situazione a Arquata? L’amministrazione cittadina aveva optato per la partecipazione al Consorzio 5 Valli, insieme a altri 36 Comuni, ma nel bilancio 2017 si erano registrate perdite per 144 mila euro dovute a errori contabili. Nel 2018 altri errori avevano riguardato il calcolo degli stipendi, erano inoltre lievitati i costi del noleggio dei mezzi. Il lockdown del 2020 aveva impedito l’approvazione dei bilanci nei tempi previsti, e lo stanziamento delle cifre richieste per ripianare i debiti. Il Consorzio Servizi rifiuti (Csr) per affrontare le spese di ricapitalizzazione ha ottenuto dal nuovo Consiglio di Amministrazione una ulteriore proroga di cinque mesi all’avvio del porta a porta, decollato a Stazzano, Vignole, Cabella Casasco, Cerreto Grue, Monleale, Grondona e Sarezzano. La società ha acquistato contenitori per rifiuti e mezzi, ma, avendo un debito di 1,2 milioni di euro con Srt per rifiuti conferiti in discarica, deve rientrare. Serve per questo una ricapitalizzazione, anche se ha ottenuto già contributi regionali.

Critico Federico Braini, consigliere della lista di opposizione “Noi per Arquata”, che puntualizza quanto l’Amministrazione comunale abbia voluto il passaggio a 5 Valli, anche con la contrarietà dell’allora minoranza, proprio per le spese troppo onerose da sostenere. “E’ una sfida” aveva risposto la maggioranza, sostenendo che ci sarebbero stati risparmi “Oggi nei Comuni in cui né partito, il servizio è gestito davvero male – sottolinea Braini – e la Società ha difficoltà a portarlo avanti”. La risposta del sindaco Alberto Basso non si fa attendere: “Situazione difficile, è vero, come è vero che c’è un debito di 1,2 milioni di euro verso Srt. Sotto l’aspetto gestionale i problemi derivano da scelte iniziale sbagliate, ma il Consorzio vanta crediti per migliaia di euro da Comuni morosi. Nella stessa situazione ci sono altre società di raccolta rifiuti, indebitate con Srt. Anche i piani finanziari predisposti da Arera sono vecchi e il costo del porta a porta è aumentato. 5 Valli garantisce costi e tariffe più bassi per gli utenti, perciò può proseguire”, conclude Basso.

I sindaci dei 37 Comuni soci della 5 valli, nella riunione del 10 gennaio 2022, hanno deciso all ‘unanimità di modificare lo statuto della società per nominare un amministratore unico. I vari cda sono stati composti da persone nominate per le loro appartenenze territoriali, non per competenza. Il compenso dell’ amministratore unico sarà di 10.000 euro l’anno e 1400 euro andrà a ogni consigliere. Entro venti giorni si dovrà modificare lo statuto davanti a un notaio, individuando l’amministratore unico. L’avvio del porta a porta potrebbe slittare ulteriormente.

Pubblicato da limontenews

Il magazine di informazione, cultura, eventi e sport dalla Liguria e dal Basso Piemonte

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: