LA CASA DEGLI ALFIERI PORTA IN SCENA “GUIDO SUONAVA IL VIOLINO” A MONTEGROSSO D’ASTI

Ritorna in scena “Guido suonava il violino”, il nuovo lavoro teatrale della Casa degli Alfieri, realizzato in collaborazione con l’ISRAT, l’Istituto per la Storia della Resistenza della Provincia di Asti, liberamente tratto dal racconto “Un violino” di Nicoletta Fasano.

Lo spettacolo è un monologo teatrale tutto al femminile, scritto e diretto da Patrizia Camatel, con protagonista l’attrice Elena Formantici, che si dipana come un racconto giallo e assume poi le atmosfere misteriose di un thriller a carattere storico. L’ambientazione è il 1°dicembre del 1943, quando avvennero i primi arresti degli Ebrei astigiani.

“Guido suonava il violino” sarà in scena venerdì 3 dicembre alle ore 21 a Montegrosso d’Asti, presso il salone del mercato coperto. L’appuntamento è realizzato in collaborazione con il Comune di Montegrosso e con la Casa della Memoria di Vinchio, con il sostegno del Consiglio Regionale del Piemonte e del Comitato Valori Resistenza e Costituzione.

Un vecchio violino entra nella quotidianità di una ricercatrice, portandola ad abbandonare il suo metodo scientifico di indagine per dedicarsi alla ricostruzione della storia di questo strumento, che sembra dotato di volontà propria: stride, geme, chiama con veemenza e ottiene ascolto.

Il violino racconta la vicenda di una famiglia ebrea sfollata ad Asti nel periodo delle leggi razziali e della guerra, con i risvolti di sradicamento, discriminazione e deportazione. Tema centrale del lavoro teatrale non è tanto l’Olocausto ma tutto quello che lo ha preceduto, ovvero la vita delle singole persone, con le loro gioie, miserie, speranze, scelte e legami.

Nicoletta Fasano commenta: “Guido Foà di otto anni – a cui è dedicato il lavoro, è stato il più piccolo deportato ebreo astigiano – salito sullo stesso convoglio di Primo Levi, fu uno di quei bambini caricati, all’arrivo ad Auschwitz, su un camion diretto alla camera a gas, poiché non utili al lavoro. Questo è un dato storico, mentre non sappiamo se Guido suonasse il violino, ma il teatro e l’arte usano la poesia per far volare bagliori di verità”.

Pubblicato da limontenews

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