CONFAGRICOLTURA ALESSANDRIA INTERVIENE IN MERITO ALLA POSIZIONE EUROPA SUL “FARM TO FORK”

Confagricoltura Alessandria interviene in merito alla presa di posizione, da parte del Parlamento Europeo, sulla comunicazione “From Farm to Fork”, che ha ripreso alcune delle proposte presentate nel corso dei lavori.

Il Presidente di Confagricoltura Alessandria, Luca Brondelli, ha fatto però presente che rimane ancora aperta la questione di fondo per le prospettive delle imprese agricole, ovvero la mancanza di uno studio della Commissione Europea sull’impatto che avrebbero le misure contenute nella comunicazione in esame.

Secondo il Presidente di Confagricoltura Alessandria: “L’Esecutivo della Ue si è ufficialmente limitato a valutare nei giorni scorsi come incomplete le valutazioni già svolte, ma – ha affermato Brondelli – non ne ha contestato le univoche conclusioni secondo le quali l’agricoltura europea sarebbe destinata a una riduzione delle produzioni e dei redditi, senza significativi vantaggi per l’ambiente. Perché dovrebbero crescere le importazioni per far fronte al fabbisogno alimentare dei cittadini negli Stati membri”.

Il Direttore di Confagricoltura Alessandria, Cristina Bagnasco ha aggiunto: “Per di più, la Commissione non ha neppure indicato se intende meno colmare le lacune rilevate nelle valutazioni esterne”.

Confagricoltura ricorda inoltre che le valutazioni sono state svolte dall’USDA, il Dipartimento di Stato degli Stati Uniti per l’agricoltura e dal Centro Comune di Ricerca che svolge consulenze scientifiche per la Commissione Europea e dall’Università di Kiel in Germania.

Sotto il profilo procedurale, la relazione del Parlamento e le conclusioni già approvate dal Consiglio Agricoltura dell’Unione passeranno adesso alla Commissione, per la presentazioni delle proposte formali di regolamento.

Il dossier non è quindi concluso, ha fatto presente Cristina Bagnasco, che conclude: “Siamo consapevoli che dobbiamo accrescere il nostro contributo alla transizione ecologica ma non servono i divieti. La strada da seguire è quella delle innovazioni e degli investimenti”.

Dati dati resi noti dalla Commissione Europea, negli ultimi anni è stato progressivamente ridotto il ricorso alla chimica nei processi di produzione e l’emissione di gas serra è calata del 25 per cento dal 1990 ad oggi senza però tagliare le produzioni.

Pubblicato da limontenews

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