IN VIAGGIO CON EZIO – IL LADAKH (SECONDA PARTE)

La seconda parte del viaggio di Ezio Balostro nell’affascinante regione indiana del Ladakh, nel cuore dell’Himalaya e del Karakorum, dove si trovano le montagne più alte del mondo, tra natura, magia, fascino e mistero. Qui potete leggere la prima parte del racconto: https://limontenews.wordpress.com/2021/10/11/in-viaggio-con-ezio-il-ladakh-prima-parte/

Il top del viaggio

Durante il trasferimento per arrivare alla Nubra Valley, siamo stati fermati ad un posto di blocco dalla Polizia; pensavamo ad uno dei soliti controlli per la sicurezza del territorio, ma con nostra grande sorpresa siamo stati informati che sarebbe passato il Dalai Lama, anche lui in viaggio per la nostra stessa meta! Poco dopo, preceduto solo da due macchine di scorta, arriva il Dalai lama, che vedendoci per strada fa rallentare la sua auto e ci saluta affaciandosi dal finestrino.

Da non perdere

Assolutamente da non perdere sono le preghiere dei monaci: la Puja. Sono le loro preghiere recitate attraverso i caratteristici suoni gutturali, non naturali, ma che si acquisiscono dopo anni di studio e di esercizi. Per assistevi occorre essere la mattina presto, verso le 7,30, nella sala dell’assemblea del monastero, in genere i monaci permettono la presenza dei turisti, con alcune regole: non scattare fotografie e rimanere in assoluto silenzio. L’atmosfera che si genera all’interno della sala è estremamente coinvolgente, anche in presenza di pochi monaci. La preghiera dura circa due ore e durante questi periodo i monaci più giovani portano il tè a quelli più anziani.

Il tè dei monasteri

E’ la bevanda tradizionale dei monasteri buddisti, sempre offerta sia ai pellegrini che ai turisti: la sua particolarità è quella di essere una bevanda che oltre al tè presenta al suo interno, anche il burro di yak, conferendo alla stessa una colorazione scura, un odore molto particolare e un gusto salato. E’ considerata una gentilezza verso i turisti e quindi non si può rifiutare, anche se poco gradita.

Cosa è capitato

L’alluvione, veramente disastrosa, che ha colpito il Ladakh in quel periodo, ci ha coinvolti solo indirettamente, ma siamo rimasti bloccati per due giorni a Rumtse, poiché tutte le strade erano interrotte in tutte el direzioni a causa della pioggia. La situazione sembrava molto grave rispetto alle ipotesi del possibile ripristino (da 7 a 15 giorni), non c’erano collegamenti con Leh – quindi non sapevamo nulla di quello che realmente era successo. A Rumtse erano presenti oltre 60 turisti che per la loro evacuazione dipendevano esclusivamente dall’intervento delle varie ambasciate. Abbiamo contattato l’Ambasciata a Delhi, chiedendo di informare le famiglie in Italia della nostra situazione. Siamo venuti a conoscenza, in seguito, che i notiziari inazionali davano per dispersi un gruppo di italiani. Fortunatamente dopo soli due giorni è stata riattivata la strada per Manali e quindi abbiamo potuto riorganizzare il nostro programma per il Rajastan via terra. Le persone che sono ritornate a Leh, hanno vissuto direttamente l’alluvione: buona parte della città vecchia è stata completamente distrutta e oltre 300 sono state le vittime.

L’imprevisto

La possibilità di andare a Srinagar – capoluogo del Kashmir, 1.650 metri di altitudine e circa 2 milioni di abitanti – era stata accettata da tutti i partecipanti al viaggio, concordata con il corrispondente di Leh, che abita a Srinagar, quindi persona di fiducia per le informazioni sulla situazione della zona, che rimane sempre comunque a rischio. Il Kashmir, anche questa regione autonoma dell’India, al confine con il Pakistan a circa 200 km da Leh, presenta una situazione politica veramente complicata: gli abitanti sono quasi tutti mussulmani, con una piccola minoranza induista. Esiste da sempre un conflitto con il governo indiano, con l’appoggio del vicino Pakistan, questa tensione spesso si traduce in guerriglia con morti e danneggiamenti. Srinagar è una città bellissima: attorniata dai monti, sul lago Dal, con le sue famose houseboat, costruite in legno di cedro, dei veri hotel galleggianti, presenta ancora uno stile di vita legato a usi e tradizioni locali. Le informazioni dicevano che tutto era tranquillo, quindi partiamo, direzione Lamayuru e poi Kargil. Arrivati in un villaggio, a circa 20 km da Srinagar, siamo stati bloccati dalla Polizia che impediva a chiunque di proseguire a causa del lancio di pietre sulle macchine in transito verso Srinagar. Dopo 4 ore di attesa e dopo aver riscontrato che realmente molte macchine in arrivo da Srinagar avevano i finestrini rotti ed alcune persone erano rimaste ferite, essendo stata riaperta la strada per ritornare a Leh, siamo tornati a Lamayuru. Abbiamo poi saputo, nei giorni successivi, che i tumulti sfociati per la morte di una persona, avevano portato ad una situazione di scontri veramente grave, con la morte di oltre 50 civili.

Il mio racconto certamente non può essere esaustivo del viaggio, quindi sono disponibile per ulteriori informazioni e curiosità: un viaggio che consiglio, da alcune settimane, inoltre, l’India ha recentemente riaperto al turismo internazionale, previa quarantena di sette giorni oppure test anti Covid19 negativo di massimo 72 ore prima dell’arrivo.

Per un approfondimento personale

Nella terra dei budda rimasti” di Giovanni Zilioli : Quello di Giovanni Zilioli in Ladakh è stato un lungo viaggio per ritrovare quella spiritualità che manca al nostro quotidiano e la magia di un mondo così diverso dal nostro, che spinge a domandarci se realmente viviamo al meglio il nostro tempo.

“Ladakh :turismo e trekking in Kashmir, Ladakh, Zanskar, Spiti” di Marco Vasta :  La guida nasce da migliaia di chilometri macinati a piedi assieme agli amici cercando di capire questa terra, così lontana nello spazio e nel tempo, e la sua religione, il Buddhismo lamaista, nata dalla fede di questi montanari costretti a convivere con una natura affascinante ma anche ostile e spietata.

Pubblicato da limontenews

Il magazine di informazione, cultura, eventi e sport dalla Liguria e dal Basso Piemonte

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: