ALLA SCOPERTA DEGLI EFFETTI BENEFICI (E DI QUELLI MENO) DEL CAFFE’

Il caffè è la seconda bevanda più consumata al mondo, appena sotto all’acqua e sopra il thè, che sia moka, solubile o in cialda tutti noi ne consumiamo almeno una tazza al giorno. Tuttavia nonostante la popolarità i benefici (o gli effetti negativi) di questa bevanda sono ancora molto dibattuti, andiamo alla scoperta.

Le varietà di caffè più utilizzate nel mondo sono essenzialmente due: l’Arabica (Coffea arabica) e la Robusta (Coffea canephora), ma esistono anche la Coffea liberica e la Coffea charrieriana, quest’ultima è priva naturalmente della caffeina. Proprio la caffeina è il fattore che contraddistingue le tipologie di caffè, nella Robusta la quantità presente è circa due volte superiore a quella dell’arabica. Ma che cosa è precisamente la caffeina?

Si tratta di una sostanza nervina, pressoché identica alla teina contenuta nel thé ed è contenuta anche nel cacao (quindi decade il mito che il caffè o il thè non dovrebbero essere consumati dai bambini visto che la sostanza è presente anche nella cioccolata calda), che ha stimoli benefici sul nostro organismo e sul nostro cuore.

La concentrazione di caffeina tuttavia non dipende esclusivamente dal tipo di caffè utilizzato ma varia anche in base alla sua preparazione: se prepariamo il caffè espresso con la moka, se lo prepariamo solubile in acqua, se utilizziamo la macchinetta con la cialda oppure con la caffettiera napoletana in infusione o con la caffettiera turca non filtrato.

Il caffè che contiene meno caffeina è quello solubile, grazie al processo di liofilizzazione una tazza classica contiene mediamente intorno ai 60 mg di caffeina, contro i 100-150 di un caffè preparato con la moka classica, per quanto riguarda il caffè preparato con la caffettiera napoletana si scende attorno ai 90 mg di caffeina ogni tazza mentre il caffè alla turca, essendo appunto non filtrato, arriva anche a 250-300 mg di caffeina ogni tazza, circa il doppio della moka.

Riguardo agli effetti sulla nostra salute negli ultimi anni i nutrizionisti hanno riabilitato la bevanda, da una parte è vero che un consumo di caffè eccessivo può aumentare la pressione arteriosa e la frequenza cardiaca, ma si tratta di effetti di breve durata, minimizzati dagli effetti benefici del caffè.

Un consumo regolare di caffè infatti è in grado di ridurre la pressione arteriosa anche nelle persone con ipertensione cronica, diminuisce altresì il rischio di insufficienza cardiaca, il caffè aumenta anche il metabolismo, riducendo il rischio di alcune malattie e può aiutarci a perdere peso, a migliorare l’umore e le prestazioni sportive. Un consumo regolare, infine, sembra sia addirittura in grado di aumentare la memoria e l’apprendimento, con un rischio ridotto di malattie degenerative come il Morbo di Parkinson o il Morbo di Alzheimer.

Tuttavia a fronte degli effetti benefici ci sono anche effetti negativi, un consumo eccessivo di caffè infatti può essere pericoloso, bere troppo caffè, specialmente quello ad alto contenuto di caffeina, potrebbe aumentare la frequenza cardiaca, causare disturbi del sonno se bevuto troppo tardi nella giornata, aumentando il rischio di eventi cerebrovascolari, nonché a maggiori rischi di palpitazioni, insonnia e nervosismo.

Infine quanto caffè possiamo bere ogni giorno? Secondo l’Autorità per la Sicurezza Alimentare la dose giornaliera di caffeina per un uomo adulto è tra i 200 ed i 400 mg, ma in essa sono compresi anche altri alimenti che la contengono (es. thè, cole, bevande energetiche), non è importante quante tazze di caffè si bevano ma come, aggiungendo troppo zucchero, latte, panna, ecc… quindi maggiori calorie e grassi, si rischiano di vanificare gli effetti benefici del caffè, il consiglio è quindi di berlo amaro o con pochissimo zucchero.

Curiosità: il maggior produttore mondiale di caffè è il Brasile con 3,5 milioni di tonnellate annue, seguito da Vietnam, Indonesia, Colombia, Honduras ed Etiopia. Molto diversa invece la classifica dei maggiori consumatori, al primo posto c’è la Finlandia, dove ogni cittadino consuma mediamente 12 kg di caffè all’anno, seguita dalla Norvegia con 9,9 kg e dall’Islanda con 9 kg.

Pubblicato da limontenews

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