CON LA SICCITA’ ESTIVA UN FORTE AUMENTO DELLE IRRIGAZIONI, L’ALLARME DI CONFAGRICOLTURA ALESSANDRIA

Non siamo ancora in stato di emergenza ma il perdurare della siccità in alcune aree del Piemonte e, in particolare dell’Alessandrino, sta già creando diversi problemi, Confagricoltura segnala infatti che sono significativamente aumentate le irrigazioni di soccorso alle coltivazioni.

Le colture maggiormente sottoposte a stress idrico sono il mais, il pomodoro, la soia, il sorgo, le colture orticole, la barbabietola, i prati stabili e avvicendati, i medicai e gli erbai nonché colture fruttifere, fragole rifiorenti e piccoli frutti.

“L’acqua – ha sottolineato il Presidente di Confagricoltura Alessandria, Luca Brondelli – è un bene prezioso che va utilizzato in modo responsabile. L’agricoltura negli ultimi decenni ha ridotto di quasi il 30% il consumo idrico, impegnandosi ad adottare modelli sostenibili di gestione, quali l’irrigazione di precisione. Oggi dobbiamo ristrutturare con urgenza le reti idriche e creare nuovi invasi: nel nostro Paese, infatti, solo l’11% dell’acqua piovana viene trattenuta”:

Confagricoltura Alessandria spiega che è necessario ripristinare e rinnovare la rete infrastrutturale idrica, vecchia e con un tasso di dispersione elevato, allo stesso tempo senza dimenticare l’importanza di migliorare l’utilizzo delle acque reflue, una delle sfide più importanti dell’economia circolare.

Dobbiamo sfruttare nel migliore dei modi l’occasione del Recovery Plan – ha aggiunto il Direttore di Confagricoltura Alessandria Cristina Bagnasco – per mitigare gli effetti dei cambiamenti climatici, realizzando le infrastrutture necessarie a gestire la risorsa acqua, tenendo presente che nei prossimi anni l’aumento delle temperature aggraverà ulteriormente la carenza idrica”.

Il settore primario è quello che più risentirà della siccità e, proprio per questo, diventerà sempre più importante riuscire ad accumulare l’acqua piovana, in modo da poterla utilizzare nei momenti di carenza.

Occorre perciò distinguere tra l’acqua prelevata e l’effettivo consumo della stessa, il settore primario è l’unico settore economico che produce rispettando la risorsa idrica, perché quella impiegata nell’uso irriguo non fuoriesce dal ciclo idrologico naturale ma viene restituita al sistema ambientale, a valle dei processi produttivi.

Pubblicato da limontenews

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