CONFAGRICOLTURA AL CONSORZIO DELL’ASTI: IL MOMENTO E’ BUONO, PROGETTIAMO INSIEME L’EVOLUZIONE DEL COMPARTO

Si terrà mercoledì prossimo l’assemblea del Consorzio per la Tutela dell’Asti, che si esprimerà sula resa vendemmiale dell’anno in corso per il Moscato d’Asti e l’Asti Docg. La decisione sarà comunicata alla Regione Piemonte, che si consulterà con le organizzazioni agricole professionali maggiormente rappresentative, per l’adozione di un provvedimento per la conferma o l’aumento della resa fissata dal disciplinare di produzione della Docg.

Il mercato dell’Asti e del Moscato d’Asti Docg, grazie agli sforzi dei viticoltori, delle imprese di trasformazione e degli industriali che hanno saputo reagire con grande impegno alle difficoltà della pandemia, sta attraversando un periodo favorevole, che vede un incremento dei volumi commercializzati a livello internazionale. È necessario – ha dichiarato Luca Brondelli, Presidente di Confagricoltura Alessandria – saper gestire con grande lungimiranza la situazione, per consentire a tutta la filiera di poter mantenere alto il livello qualitativo delle produzioni e per continuare a incrementare i margini di ricavo“.

I tecnici di Confagricoltura stanno effettuando dei sopralluoghi periodici nei 52 Comuni dell’area di produzione, tra le Province di Alessandria, Asti e Cuneo. La situazione è positiva, lo sviluppo vegetativo dei vigneti, infatti, è buono e le grandinate fino ad ora non hanno danneggiato in modo significativo il raccolto e le prospettive per quest’annata sono interessanti, anche se l’andamento climatico non lascia presagire un raccolto abbondante.

In questo quadro – ha sottolineato Brondelli – è necessario prestare la massima attenzione all’equilibrio tra produzione, giacenze e andamento dei consumi. È importante assecondare il mercato, contemperando le legittime aspettative di maggiori ricavi con una sana prudenza, per consentire il mantenimento dell’ottimale equilibrio produttivo – commerciale faticosamente raggiunto, che deve continuare ad assicurare possibilità di lavoro e di ricchezza per oltre 4.000 famiglie di vignaioli che coltivano 9.700  ettari di vigneti, alle industrie del territorio a tutti loro occupati. Per questo, in vista dell’assemblea di mercoledì prossimo, chiediamo ai dirigenti del consorzio di sviluppare un confronto con le organizzazioni professionali agricole per definire le prospettive del comparto, che dovranno basarsi sull’evoluzione produttiva e commerciale che si vorrà imprimere al Moscato d’Asti e all’Asti nei prossimi anni”.

Pubblicato da limontenews

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