LA DUE GIORNI DEL MUSEO CIVICO ARCHEOLOGICO DI ACQUI TERME PER LE GIORNATE EUROPEE DELL’ARCHEOLOGIA

L’INRAP, Istituto Nazionale di Ricerca Archeologica Francese ha promosso, in tutta Europa, le Giornate Europee dell’Archeologia. Tutti gli attori di questo affascinante mondo si mettono all’opera per far scoprire al pubblico i tesori del patrimonio e i retroscena dell’archeologia.

Quest’anno il Museo Civico Archeologico di Acqui Terme offrirà numerose iniziative volte a valorizzare l’intera catena operativa dell’archeologia e a favorire la condivisione delle conoscenze.

Sabato alle ore 17 presso il Chiostro dell’Hotel della Meridiana si terrà un’importante incontro sulla storia di Acqui Terme, da città preromana a città romana, dal titolo “Da Caristum ad Aquae Staiellae” che vedrà gli interventi di Silvia Giorcelli Bersani, Marica Venturino e Germano Leporati.

Per celebrare la due giorni ci sarà un concerto di musica classica all’interno del Festival Echos presso il Birdgarden del Museo e, per tale occasione, vi sarà un apertura straordinaria della struttura fino alle ore 21 con ingresso scontato.

Domenica presso il Giardino del Castello si potrà invece rivivere la storia con un’esperienza didattica dove si rievocherà il tempo della peste Antonina del 165 al 190 d.C. e di come il mondo romano la affrontò all’epoca, l’evento si terrà dalle ore 10 alle ore 13 e dalle ore 14 e 30 alle ore 20.

Sempre nella giornata di domenica si svolgerà, alle ore 16 presso il Museo Archeologico, la cerimonia di rientro della Coppa in vetro a mosaico, risalente al I secolo d.C., che è stata ospite al Museo Civico Garda di Ivrea per la mostra “Virtum – Dalla sabbia alla luce”. Alle ore 17 e 30 nella struttura si terrà una lectio itinerante dal titolo “Lo specchio del passato”. Tutte le attività sono ad ingresso libero contingentato.

Le Giornate Europee dell’Archeologia sono un importante momento per valorizzare il patrimonio archeologico – ha dichiarato l’assessore alla Cultura, Cinzia Montelli – si tratta di una grande opportunità al fine di rendere l’archeologia più visibile, e apprezzabile anche a coloro non necessariamente appassionati, ma soprattutto per far comprendere la ricchezza dei beni storici che ogni comunità ha a disposizione”.

Pubblicato da limontenews

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