UNA SETTIMANA DEDICATA AI GIOVANI A TERRA MADRE SALONE DEL GUSTO

Una settimana tutta dedicata ai giovani quella di Terra Madre Salone del Gusto, dai consigli per un’alimentazione sana fin dall’infanzia fino ai progetti che vedono protagoniste le nuove generazioni, passando per ricette golose e prodotti tipici del territorio.

Domani alle ore 15 il food talk con Julieta Monet “Il cibo: conoscerlo e apprezzarlo in cinque semplici azioni”. Dall’Argentina Julieta Monet, educatrice e attivista, combatte per invertire il rapporto sbagliato con il cibo che inizia dalle fasce più giovani della popolazione, in Argentina, così come in molti paesi economicamente sviluppati, i bambini mangiano prodotti sbagliati, tuttavia, ci spiega Julieta Monet, sovvertire questa tendenza è semplice, bastano cinque semplici azioni per far diventare i bambini consapevoli del cibo che mangiano fin dalla più tenera età.

Venerdì alle ore 17 e 30 appuntamento con Terra Madre Food Wave, progetto coordinato dal Comune di Milano con sedici autorità locali e tredici organizzazioni della società civile di diciassette nazioni, “Giovani attivisti del diritto al cibo” è un progetto che propone di accrescere la conoscenza, la consapevolezza e l’impegno dei giovani sulle pratiche sostenibili di consumo e produzione di cibo al fine di mitigare gli effetti del cambiamento climatico, all’incontro saranno protagonisti i giovani attivisti della città di Torino.

Da oggi sono disponibili i nuovi racconti della rete italiana e internazionale di Slow Food, si inizia con la produzione del sale a Malta, con le saline di Gozo che rappresentano uno dei paesaggi più iconici del piccolo arcipelago, con le grandi vasche scavate nella roccia delle scogliere lungo il mare, dall’aspetto lunare, le più famose sono quelle di Xwejni gestite di generazione in generazione dalla famiglia Cini sin dal 1860.

Il secondo racconto, che sarà disponibile da giovedì, si inserisce nel progetto Slow Meat, per gli allevamenti sostenibili, partendo dalla ricetta della lombata con panatura di verdure di Pellegrino Artusi, prendendo la ricetta originale del più grande gastronomo italiano di tutti i tempi vediamo che, nonostante alla sua epoca le grandi questioni ambientali fossero ancora al di là da venire, Artusi ci spiega che non è saggio un consumo eccessivo di carne e che bisogna invece saper variare gli ingredienti, saperli dosare e soprattutto saperli scegliere di buona qualità.

Da venerdì invece sarà disponibile L’uva in mare, un’idea che può sembrare folle ma che invece non lo è e che ci arriva dall’isola di Chio in Grecia dove questa tecnica di coltivazione, facendo il vino mettendo in mare l’uva prima dell’appassimento e poi della fermentazione, veniva praticata già oltre duemila anni fa.

Pubblicato da limontenews

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