BOGLIASCO CRICKET: GLI OBIETTIVI DEL 2021, INTERVISTA ESCLUSIVA CON LA VICEPRESIDENTE LAURA NISI

Incontrare Laura Nisi è come tornare indietro nel tempo; una donna semplice e contemporaneamente proiettata nel futuro; la vicepresidente del Bogliasco Cricket Club ci racconta la storia di questa società e anche la cultura di questo sport.

Ecco dunque le sue parole: “ Il Bogliasco Cricket Club nasce nel 2015 per l’iniziativa di un ex giocatore del Genoa Cricket Club, in poco tempo abbiamo fatto passi da gigante e abbiamo ottenuto ottimi risultati solo con le nostre forze e con un solo sponsor, il Pastificio Novella di Sori, che ci segue sempre, anche nelle trasferte”.

La stessa Nisi si ferma un attimo poi continua: “ Per capire come siamo diventati squadra occorre partire da lontano, dai vari paesi di origine; in squadra ci sono ragazzi che provengono prevalentemente dallo Sri Lanka, oltre che dal Pakistan e dall’ India, tutte nazioni dove questo sport è piu’ praticato rispetto ad altri; questi ragazzi sono venuti in Italia per cercare lavoro, senza però abbandonare la passione per il cricket, che non è solo uno sport ma direi che è coesione anche con gli avversari; il cricket è un gioco di squadra che si regge su regole di comportamento severe, precise e non facili da osservare ma che trova nei suoi atleti degli esecutori puntuali ed impegnati”.

UNA FILOSOFIA DI VITA

Con il suo dolcissimo sorriso Laura Nisi ci spiega la filosofia di questo nobilissimo sport:” La filosofia che accompagna questo gioco riesce ad elevare quest’ ultimo oltre la linea comune di altri sport e direi che lo rende unico; c’è la voglia di vincere ma questo non sottintende l’ umiliazione sportiva dell’avversario con il quale spesso ci si incontra e si interagisce prima, durante e dopo la partita; questi ragazzi, infatti, oltre ad essere sportivi dedicano spesso parte del loro tempo libero ad aiutare e a collaborare rendendosi parte attiva della comunità”.

GLI OBIETTIVI DEL BOGLIASCO CRICKET

Sugli obiettivi 2021 del Bogliasco Cricket Club Laura Nisi si esprime così: “ Siamo iscritti a tre tornei, indetti dalla Federazione Italiana Cricket, che fa capo al Coni; a maggio giocheremo un torneo diviso per aree dove si giocheranno 50 Overs; faremo anche un torneo piu’ snello, con 20 Overs e avremo anche la Coppa Italia; i ragazzi si stanno allenando intensamente e forse, da quest’anno, avremo la possibilità di fare allenamento e le partite sul campo di Novi Ligure, in corso di sistemazione, purtroppo in Liguria non ci sono campi adatti; i nostri obiettivi naturalmente sono legati ai risultati delle partite in calendario e la passione per il gioco che li accomuna ci consente di reggere la fatica di incontri che possono durare anche cinque o sei ore se non di piu’”.

IL CRICKET E L’ITALIA

Ma come vede Laura Nisi la possibilità di crescita del cricket anche in Italia?; è la stessa vicepresidente a tracciare la linea dell’ottimismo: “ Nei programmi dei nostri ragazzi c’è anche il desiderio di far conoscere questo nobile sport nelle nazioni che li hanno accolti partendo proprio dai piu’ piccoli; nelle scuole elementari e medie e avviarli così verso questa ancora poco conosciuta disciplina sportiva”.

IPSE DIXIT: “Il cricket è uno sport importato dagli inglesi, una passione, uno stile di vita” (Laura Nisi, vicepresidente Bogliasco Cricket Club)

L’ EDITORIALE: BENVENUTO CRIKET

di Mario Bertuccio

Parto da una premessa; non esistono sport maggiori e sport minori, esistono sport piu’ seguiti e sport meno seguiti.

Seguo il calcio da venti anni, la pallavolo da poco quindici, mi piace però vedere anche tutti gli altri sport; il cricket è uno sport che trova le sue radici in Inghilterra e India ma nel mondo ha i suoi fan.

Fateci caso, ci sono nazioni con sport piu’ praticati; in Germania, per esempio, oltre al calcio un altro sport molto seguito è la pallamano, a Cuba c’è il baseball, in Ungheria la pallanuoto, maschile e femminile, occupa piu’ pagine nei giornali sportivi rispetto al calcio; se poi andiamo negli Usa c’è l’imbarazzo della scelta; baseball, basket (NBA), anche Hockey su ghiaccio; come dicevo, non ci sono sport “minori”, bensì sport piu’ seguiti.

Il cricket poi è anche uno sport per famiglie; ci si trova tutti insieme, si tifa la propria squadra (e non si insulta l’avversario) e ci si integra con il tifoso dell’altra squadra; in Italia è vero che il calcio è lo sport piu’ seguito ma stanno crescendo il numero di atleti che praticano la pallacanestro, la pallavolo, il nuoto, il tennis, l’ atletica; ben venga dunque anche il cricket, uno sport che unisce e non divide.

LE REGOLE DEL CRICKET:

Il cricket si gioca tra due squadre di undici giocatori ciascuna. Il campo è costituito da uno spazio in erba, solitamente ovale o rettangolare, le cui dimensioni non sono mai fisse in quanto non esistono regole precise relative a quanto lungo e largo debba essere il terreno da gioco, viene sfruttato al massimo lo spazio disponibile.

Al centro del campo si trova una corsia, detta pitch, lunga venti metri e larga due, alle due estremità della corsia ci sono tre paletti che formano una piccola porta detta wickets.

La partita è divisa in due frazioni di gioco, dette innings, le squadre non si presentano mai al completo sul campo, in ciascun innings sono impegnati tutti gli undici giocatori di una squadra in battuta che, quando vengono eliminati, sono di volta in volta sostituiti dai loro compagni fino all’eliminazione del decimo battitore e gli undici avversari che lanciano e difendono il campo, chiamati fielder. Dopo l’intervallo tra un inning e l’altro le squadre riprendono il campo a ruoli invertiti.

Lo scopo del gioco è quello di segnare più punti possibili e di non farsi eliminare quando sono in battuta, non far segnare punti e di eliminare i battitori avversari quando sono al lancio. Vince chi realizza più punti.

I ruoli, nella squadra in battuta l’unico ruolo è quello del battitore, nella squadra in lancio ci sono il lanciatore, il wicket-keeper (cioè il ricevitore), i fielders disposti sul campo dal capitano, il battitore che ha colpito la pallina, l’altro battitore, il lanciatore dopo il lancio, il wicket-keeper, un fielder vicino al battitore, un fielder più lontano, un fielder che corre per recuperare la pallina e l’arbitro.

La battuta fuori campo vale 4 punti, invece se la palla esce al volo senza toccare il terreno ne vale 6.

La dinamica del gioco: i battitori si posizionano sul pitch ognuno davanti ad uno dei due wickets, il lanciatore, collocato ad una delle due estremità della corsia, indirizza il lancio verso il battitore che si trova all’estremo opposto. Il battitore quando colpisce la palla può correre lungo il pitch scambiandosi di posto con il compagno. Ogni corsa (chiamata run) vale 1 punto per la squadra in battuta, una battuta talmente potente da far uscire la palla dal campo rotolando vale 4 punti, ne vale 6 invece se la palla esce al volo senza aver toccato il terreno.

Compiti del battitore: il battitore deve cercare di segnare il maggior numero di punti possibile evitando però di essere eliminato, viene eliminato se la palla lanciata abbatte il wicket (si dice bowled), ferma con la gamba una palla sicuramente diretta sul wicket (caso L.B.W. cioè leg before wicket), la palla battuta viene presa al volo da un giocatore avversario (chiamata caught), il fielder che raccoglie la palla battuta, abbatte il wicket mentre il battitore che è intento ad eseguire una corsa si trova fuori dalla propria base (chiamata run out).

Nel gioco non c’è limite al numero di lanci che un battitore può ricevere, il battitore può colpire solamente le palle che giudica meno pericolose e limitarsi a fermare con la mazza quelle più insidiose, oppure se ritiene la palla non diretta sul wicket, lasciarla passare senza colpirla.

I compiti del lanciatore: il lanciatore deve lanciare a braccio teso e concedere meno punti possibile alla squadra avversaria, cercando di eseguire lanci difficili da ribattere da parte dei battitori, lanci veloci o con effetto, deve inoltre cercare di eliminare i battitori avversari dirigendo i lanci con precisione verso il wicket. La palla lanciata e non battuta viene presa dal wicket-keeper che si trova dietro al battitore. I giocatori della squadra al lancio si alternano nel ruolo di lanciatore, dopo una serie di sei lanci (detti over) e invertono la direzione di lancio, da un wicket all’altro e viceversa.

I compiti dei fielders: i fielders sono disposti sul terreno di gioco e devono intercettare la palla battuta dal battitore, cercando di prenderla al volo se possibile e di rinviarla al lanciatore o al wicket-keeper prima che i battitori effettuino una o più corse.

Pubblicato da limontenews

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