IL TEMPO NON PASSA, ALTRI DUE ORI ITALIANI PER VINCENZO LA CAMERA

Weekend marchigiano dedicato ai Campionati Italiani over35 al coperto. Per noi in pista Vincenzo La Camera che ci racconta tutto:

Ieri ad Ancona sono iniziati i campionati italiani master indoor e il Vince era presente. Iniziamo la disamina delle mie gare: prima grossa sorpresa stamattina alle 8.30. Alla conferma iscrizioni ho scoperto che nel salto in lungo ero l’unico iscritto nella mia categoria (io da sempre non guardo mai prima chi c’è o chi no, perché nel mio modo di vedere devo pensare solo al mio risultato). A prima vista si potrebbe pensare: bene sono l’unico e vinco facile. Per me non è proprio cosi: sono andato subito in panico perché se non avessi fatto una misura degna di un titolo italiano forse non sarei neanche andato alla premiazione. Dico ad esempio se avessi saltato 3,50 come quindici giorni fa a Casalmaggiore non sarebbe stata una misura adatta ad un titolo italiano. Perciò ecco che l’ansia di fare un ottimo salto è stata al pari di quando ci sono tutti gli altri atleti in pedana a battagliare.
Primi salti così e così: poi all’ultimo ecco che ho ottenuto il permesso da me stesso di andare alla premiazione, 3,99 mt.
E qui voglio precisare che quanto sopra fa parte veramente del mio modo di vedere lo sport ed è quello che cerco di insegnare ai nostri giovani. A loro dico sempre che non importa assolutamente la posizione di classifica se il tempo o la misura non corrisponde alla reale capacità che un atleta può realizzare. Piccolo esempio: il nostro miglior saltatore in alto Gimbo Tamberi, nei recenti campionati europei, è arrivato secondo saltando però 2,35 m. Misura altissima che però gli ha regalato il secondo posto: sono certo che se avesse vinto con 2,25 non sarebbe stato certamente contento della vittoria.
Ok torno a me. Finito il salto in lungo, solo il tempo di sostituire le scarpe da salto con quelle per le corse veloci. E’ tempo del secondo e, per fortuna, l’ultimo dei miei impegni: i 60hs. Gara tecnica da prendere con cipiglio e da buttarsi senza pensare troppo. In gara per fortuna eravamo in tre: non saranno molti ma in tempi di pandemia è già molto. Bene, ai vostri posti, pronti, sparo, e via cinque ostacoli alti 76cm ogni 7metri da fare assolutamente con tre passi. Ne è venuto fuori il mio personale: 11 e 88
E altro titolo che arriva a Novi e alla nostra Atletica Novese.

Pubblicato da limontenews

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