DOPO LE MISURE ANTISMOG DELLA REGIONE PIEMONTE, LE PROPOSTE DI CONFAGRICOLTURA PER IL SETTORE AGRICOLO

Venerdì scorso la Giunta Regionale del Piemonte ha adottato una delibera che introduce delle disposizioni straordinarie per la tutela della qualità dell’aria.

Il presidente di Confagricoltura Alessandria, Luca Brondelli, sottolinea che “Per il settore primario sono previste forti limitazioni: le responsabilità politiche di questa situazione, che si sono accumulate nel corso degli anni, sono enormi. Oggi le misure, purtroppo, non sono rinviabili: il nostro Paese, per troppo tempo, non ha tenuto conto in modo adeguato delle disposizioni dell’Unione Europea e ora, se non vogliamo pagare il conto della procedura d’infrazione, non abbiamo alternative”.

Confagricoltura Piemonte ha evidenziato che nello scorso novembre l’Italia è stata nuovamente condannata dalla Corte di Giustizia Europea per aver superato il limiti di PM10 ed è in procinto di essere nuovamente condannata per quanto riguarda gli ossidi di azoto.

Luca Brondelli ha proseguito: “Per evitare le sanzioni che il nostro Paese è costretto a presentare a Bruxelles un piano urgente comprendente tutte le azioni da attuare per il rientro nei limiti: è questo il motivo per cui la Regione Piemonte ha adottato, insieme alle Regioni Lombardia, Emilia-Romagna e Veneto, le misure straordinarie per contenere l’inquinamento da polveri sottili nel Bacino Padano. L’esecuzione del piano – ha evidenziato Brondelli – verrà monitorata e l’Unione Europea, in caso di inadempienza o di inefficacia dei provvedimenti individuati, comminerà le sanzioni previste dalla sentenza sotto forma di tagli ai fondi POR e PSR”.

Riguardo all’agricoltura il piano prevede il divieto di distribuzione di fertilizzanti, ammendanti e correttivi contenenti azoto, salvo interramento immediato, e il divieto di spandimento di letami o materiali assimilabili, anche qui salvo interramento immediato. Vige inoltre il divieto di bruciare materiale vegetale e di qualsiasi combustione all’aperto nell’agglomerato di Torino, pianura e collina nel periodo compreso tra il 15 settembre e il 15 aprile.

Cristina Bagnasco, direttore di Confagricoltura Alessandria ha dichiarato: “Il provvedimento, seppur necessario e indifferibile, secondo Confagricoltura non tiene conto in modo adeguato di alcuni dati fondamentali: per esempio la concimazione con letame dei prati in primavera è una pratica agronomica non solo consigliata, ma raccomandata per quanto riguarda le coltivazioni biologiche – ha proseguito Cristina Bagnasco – siamo impegnati quotidianamente in prima linea per la sostenibilità ambientale ma si deve tenere conto che senza la pratica dell’agricoltura il nostro ambiente non può sopravvivere e le imprese non possono continuare a operare”.

Pubblicato da limontenews

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