SLOW FOOD SU MARIO DRAGHI: BENE AMBIENTE E LA BIODIVERSITA’ MA DIAMO CENTRALITA’ AL CIBO

Slow Food da un giudizio molto positivo al discorso di insediamento del nuovo Primo Ministro, Mario Draghi, che si è tenuto oggi in Senato.

Il nuovo premier ha toccato nel suo discorso alcuni temi di importanza cruciale, che vanno nella direzione del cambio di paradigma su cui insiste da diverso tempo Slow Food.

Il momento storico che stiamo vivendo, l’autorevolezza e l’esperienza del nuovo Primo Ministro, l’orizzonte temporale che ha accennato (cosa faremo nel 2050) e i confini politici su cui ha lanciato lo sguardo andando oltre la visione nazionale, fanno guardare, spiega Slow Food, ai prossimi giorni e alle prime proposte del nuovo Governo con un misto di attesa e fiducia.

Mario Draghi ha evidenziato l’importanza della biodiversità, un tema su cui Slow Food lavora ormai da oltre trent’anni, con progetti concreti come i Presidi e l’Alleanza Slow Food dei cuochi, il nuovo Primo Ministro ha citato le parole di Papa Francesco secondo cui le tragedie naturali sono la risposta della Terra al nostro maltrattamento, accennando al dissesto idrogeologico a cui Slow Food aggiunge anche la drammatica perdita di suolo e di fertilità dei suoli a cui è soggetto il nostro paese.

Sarà fondamentale, spiega Slow Food, articolare il Piano nazionale di ripresa attorno al tema della tutela ambientale, espressa da Mario Draghi che rappresenta il punto di partenza del processo di ripresa economica. Il nuovo Primo Ministro ha richiamato l’attenzione sull’agricoltura, la bellezza dell’Italia basata su arte e paesaggio, l’importanza delle aree interne e di un turismo che non devasti il territorio.

Cosa si aspetta Slow Food? Innanzi tutto di vedere tra i primi interventi del nuovo Governo Draghi il tema che permetta di leggere ad ampio raggio il sistema produttivo, economico, culturale e sociale in cui viviamo, che rappresenta una delle principali cause della crisi climatica e ambientale ma, allo stesso tempo, una delle prime soluzioni per risolverlo.

Nel primo discorso Slow Food avrebbe voluto sentir parlare del tema del cibo e soprattutto di coloro che lo producono e lo trasformano, ovvero le migliaia di piccole aziende agricole che curano i territori e i paesaggi, che costituiscono il tessuto delle comunità italiane, dei piccoli borghi con il loro turismo rispettoso che non devasta ma nutre il territorio.

Se è vero che ogni spreco che facciamo oggi è un torto alle prossime generazioni e una sottrazione dei loro diritti dobbiamo partire dal cibo che consumiamo ogni giorno, dall’armonia con le risorse naturali da cui viene prodotti, dai diritti di chi lo produce e dalle garanzie per i consumatori che bisogna partire sottolinea Slow Food.

Slow Food augura a Mario Draghi gli auguri di un buon lavoro, augurandoci tutti noi che siano questi i pilastri su cui si accenda l’impegno proprio e dei ministri che compongono il Governo.

Pubblicato da limontenews

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