COLDIRETTI, INACETTABILE EQUIPARARE CARNE ROSSA E VINO ALLE SIGARETTE

L’Unione Europa vuole cancellare i fondi per la promozione di carne, salumi e vino istituendo delle etichette allarmistiche simili a quelle dei pacchetti di sigarette.

La denuncia arriva dalla Coldiretti, il presidente Ettore Prandini ha inviato una lettera al Commissario Europeo per gli Affari Economici, Paolo Gentiloni, in merito al nuovo Piano d’azione per migliorare la salute dei cittadini europei.

La Coldiretti spiega che secondo questo piano le carni rosse e trasformate rischiano di avere delle etichette in cui sono associate ai rischi di tumore. Una scelta, denuncia Coldiretti, che colpisce dei prodotti simbolo dell’agroalimentare italiano, con il nostro paese che è il primo produttore europeo di vino nonché il paese più ricco di tipicità tradizionali che hanno bisogno di farsi conoscere.

La giusta tutela della salute dei cittadini non può diventare una criminalizzazione di cibi, indipendentemente da quanto ne viene consumato, l’equilibrio nutrizionale si realizza attraverso diversi cibi consumati nella dieta giornaliera, senza condannare specifici prodotti.

Prodotti dalle tradizioni secolari verranno danneggiati, la norcineria italiana è un settore di punta dell’agroalimentare nazionale che da lavoro a circa centomila persone tra allevamento, trasformazione, trasporto e distribuzione, con un fatturato complessivo che vale 20 miliardi di Euro.

Il vino italiano addirittura nella sua filiera complessiva da lavoro a 1,3 milioni di persone ed ha un fatturato di 11 miliardi di Euro. Lo scorso anno la produzione italiana è stata di 46 milioni di ettolitri, con il ruolo di leader mondiale davanti alla Francia, una produzione del 70 per cento di vini Docg, Doc e Igt con 332 vini a denominazione di origine controllata (Doc), 73 vini a denominazione di origine controllata e garantita (Docg) e 118 vini a indicazione geografica tipica (Igt) e per il restante 30 per cento da vini da tavola.

La scelta dell’Unione Europea, conclude Coldiretti, è una sorta di provocazione proprio ora che ricorrono i dieci anni dal riconoscimento Unesco della Dieta Mediterranea fondata sull’alimentazione diversificata e equilibrata tra pasta, frutta, verdura, carne, olio e vino.

Pubblicato da limontenews

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