CONFAGRICOLTURA, IL REGISTRO TELEMATICO DEI CEREALI E’ UTILE MA LA SOGLIA E’ TROPPO RIGIDA

Il registro telematico di carico e scarico dei cereali, introdotto dal Governo nell’ultima Legge di Bilancio è, secondo Confagricoltura, troppo restrittivo e rischia di mettere in seria difficoltà i soggetti coinvolti, in particolare gli agricoltori e gli allevatori.

Confagricoltura ritorna sullo strumento introdotto dal decreto attuativo della Legge di Bilancio, spiegando che bisogna stare attenti a non trasformare uno strumento utile, che replica quanto già previsto per le produzioni vitivinicole e oleiche, in un appesantimento burocratico. Confagricoltura giudica inoltre troppo rigida anche la soglia delle cinque tonnellate annue per le quali deve essere introdotto il registro.

Occorre bilanciare l’obiettivo di una maggior trasparenza di mercato con il carico amministrativo sulle aziende – ha fatto presente il presidente di Confagricoltura Alessandria, Luca Brondelli – Per questo chiediamo una proroga nell’avvio del registro in modo da poter introdurre delle modifiche all’impianto normativo nella direzione di un alleggerimento degli oneri, escludendo la parte iniziale e finale della filiera (produttori cerealicoli e allevatori)”.

Confagricoltura ricorda inoltre l’importanza del settore cerealicolo, che rappresenta un valore della produzione agricola paria 3746 milioni di Euro, che conta circa 415 mila aziende e si estende su 3,5 milioni di ettari di superficie agricola utilizzata.

“Scendendo nel dettaglio, la provincia di Alessandria ogni anno si gioca con quella di Bologna il primo posto in Italia per le superfici coltivate a frumento. Nel 2020 risultavano coltivati 22500 ettari a grano tenero e 1892 a grano duro” ha spiegato il presidente Brondelli.

In Piemonte la superficie dedicata alla coltivazione di mais lo scorso anno è stata realizzata su 160 mila ettari e in Provincia di Alessandria gli ettari coltivati sono stati poco meno di 22 mila, il riso, sempre nella Provincia di Alessandria occupa 7500 ettari, in Piemonte circa 114500 ettari, gli altri cereali sono coltivati seppure in minore quantità.

Pubblicato da limontenews

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