AUMENTO DEI PREZZI DEI CEREALI, AGRICOLTORI PREOCCUPATI PER POSSIBILI SPECULAZIONI

Il prezzo del frumento tenero registra un sensibile aumento sui mercati italiani e nella Provincia di Alessandria di circa il 15 per cento.

La Commissione Prezzi locale, che si è riunita oggi in occasione della Borsa Merci settimanale della Camera di Commercio di Alessandria e Asti ha registrato un aumento di 2 Euro a tonnellata per il frumento, di 13 Euro per i grani panificabile e biscottiero, di 10 Euro per il frumento di forza, di 13 Euro per la soia e di 10 Euro per il sorgo.

Il mercato di Bologna, la più importante Borsa Merci in Italia, ha rilevato un rialzo di 10 Euro a tonnellata per tutte le categorie mentre in Francia, mercato molto importante, i prezzi sono in calo.

Questa variazione è data dall’andamento dei mercati internazionali.

Le oscillazioni del prezzo stanno mandando in crisi dei comparti come la zootecnia e incidono sul consumatore finale per tutti i derivati del frumento come pane e pasta.

Gian Piero Ameglio, presidente di CIA Alessandria ha commentato: “Siamo molto preoccupati nell’assistere a questa speculazione L’impennata dei prezzi dei cerali come frumento, mais e soia, di gennaio 2021 mette in difficoltà le aziende zootecniche che utilizzano queste produzioni ai fini dell’alimentazione animale, aumentando i costi da sostenere. Tutte queste aziende, già provate dalla crisi del Covid19, senza un parallelo aumento della remunerazione, andranno presto in difficoltà. I prezzi sono rilevati correttamente dalla Commissione camerale e in linea con gli andamenti, ma dobbiamo tenere in conto che gli agricoltori non vedono sempre corrisposte le quotazioni della Borsa, quindi il riconoscimento del lavoro”.

Fabio Castelli, direttore della Cooperativa Settevie ha spiegato: “Le cause degli aumenti repentini e inconsueti sono dettate da due fattori fondamentali: la soia ha prezzi altissimi, ai massimi livelli negli ultimi anni, e perciò i mangimisti aumentano le quote di mais per compensare la diminuzione di soia e mantenere alte le proteine nei mangimi. Invece, l’aumento del grano, prodotto quest’anno in quantità leggermente inferiore a livello mondiale, è dato dalle speculazioni di alcune commodities che acquistano sul mercato mondiale a prezzi più alti. Nella nostra provincia, le produzioni di frumento sono state già vendute, anche se non tutte collocate: i mulini non acquistano a questi prezzi, ma lo fanno i mangimifici, solo sul frumento di minor pregio”.

Pubblicato da limontenews

Il magazine di informazione, cultura, eventi e sport dalla Liguria e dal Basso Piemonte

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: