MANGINI NOVI, UN ANNO VISSUTO PERICOLOSAMENTE – LA STAGIONE 2007-08 (PRIMA PARTE)

Sono passati tredici anni ma nella memoria di tutti i tifosi della pallavolo novese il ricordo è ancora vivido; la Mangini Novi, inserita nel girone A del campionato di “B2” maschile, deve vedersela con altre sette piemontesi (Mondovì, Plastipol Ovada, Sporting Parella Torino, Chieri, Pinerolo, S. Anna Torino, Pallavolo Torino), cinque lombarde (Parabiago, Varese, Bric’s Olgiate, Polisportiva Besanese, Malpensa Somma) e la ligure A.D.M.O. Lavagna.

La squadra, costruita in estate, aveva l’obiettivo di lottare per le parti nobili della classifica, come ci confida Salvatore Quagliozzi, attualmente mister dei biancocelesti ma giocatore in quella stagione : “ Avevamo in rosa giocatori come Ferrari, Schembri, Bavastro, Gonzales, giocatori che avevano fatto categorie superiori e ci potevano garantire una certa sicurezza; quella squadra era una potenziale candidata a lottare per i play-off invece…”.

La Mangini Novi inizia la stagione 2007/08 in casa, avversario il Mondovì: “ Ricordo bene quella sfida, osserva Max Mori, diesse in quella stagione, giocammo benissimo i primi due set, vincendoli, poi però ci spegnemmo di colpo, Mondovì rimontò i due set e si andò al tie-break, perso 11-15”.

Per la Mangini Novi il rapporto con il tie-break, quella stagione, non fu positivissimo; solo tre vittorie al quinto set contro le otto volte in cui si uscì dal campo con un solo punto.

Con Mondovì la Mangini Novi perse subito Schembri (lussazione al primo dito della mano destra), per cui il sabato successivo, a Parabiago, i biancocelesti dovettero fare a meno di un giocatore importante ma in terra lombarda Ferrari e compagni, perso il primo set, reagirono da grande squadra e l’ingresso di Saio diede la giusta scossa; come nella gara inaugurale è il tie-break a decidere il vincitore ma questa volta Novi esce con i due punti grazie al 16-14 finale; un altro infortunio però è la nota stonata della trasferta di Parabiago; dopo Schembri anche Falaguerra si deve fermare, entrambi ritorneranno in campo rispettivamente a metà novembre e nell’ultimo turno del 2007.

Nel derby casalingo con la Plastipol Ovada Novi ci arriva con molti infortunati e non può reggere l’urto piu’ di tanto; finirà 0-3 (22-25,22-25,21-25) con mister Capello che a fine gara parlerà di “una poca incisività in attacco, poco efficaci in battuta e a muro”.

Dopo tre turni i biancocelesti si trovano così nei bassifondi della classifica e per domenica 4 novembre è previsto il posticipo contro l’A.D.M.O. Lavagna; in terra ligure la Mangini Novi dura poco piu’ di un ora, un altro 3-0 e ancora infortuni; distorsione per Guido e stiramento per Lemmi; Salvatore Quagliozzi ricorda bene quella sconfitta: “ Il Lavagna, con quella vittoria, andò in vetta e praticamente iniziò la scalata verso la “B1”, noi giocammo una gara volenterosa ma lottammo alla pari con loro solo nel secondo set”.

Penultima in classifica con soli tre punti, Novi è chiamata il 10 novembre già ad uno spareggio; di fronte c’è lo Sporting Parella, aquota 4 punti; si gioca al “Palabarbagelata”, Novi hà quindi dalla sua il fattore campo ma quando i torinesi vincono il primo set (19-25) i fantasmi delle partite precedenti riappaiono; la reazione novese però è nei trentaquattro punti di Demichelis, anche Gonzalese e Bavastro vanno in doppia cifra con tredici e dodici punti ma quello che sorprende sono gli otto punti su aces e, soprattutto, i nove punti a muro; Novi sembra aver trovato un amalgama e lo conferma a Caronno Varesino sette giorni dopo; lombardi avanti ma Novi sempre pronta ad impattare, si arriva al tie-break perso 15-13 ma lo stesso Lemmi a fine gara confermerà:” Siamo consapevoli delle nostre potenzialità”.

A Caronno Varesino i muri vincenti sono stati undici, la coppia Semino-Gonzales si conferma solida e affiatata: “ Vero, aggiunge lo stesso Semino, contro Varese giocammo una partita umile e forse meritavamo anche la vittoria al tie-break ma avevamo trovato una quadratura”.

Il mese di novembre si chiude con la sfida casalinga contro il Chieri; i torinesi, indietro di due lunghezze in classifica, si portano sul doppio vantaggio (21-25,21-25) ma Novi non ci sta e la reazione è veemente; terzo e quarto set dove ogni punto fatto viene scandito con un boato dal pubblico presente, nel tie-break non c’è storia, vittoria 15-10 e mister Capello che si rammarica per il punto perso ma “ se vedo anche il bicchiere mezzo pieno devo fare un plauso ai ragazzi per averci creduto”.

Dopo sette turni Novi si trova in una posizione di classifica intermedia, adesso però deve cercare di migliorare la classifica e l’appuntamento del primo dicembre la vede in trasferta a Olgiate Comasco: “ Facemmo una grande gara, osserva Elvio Ferrari, all’epoca palleggiatore; in terra comasca fece sei punti, Demichelis fu il top-scorer con venticinque punti, Bavastro, Schembri e Gonzales andarono tutti e tre in doppia cifra, Semino giocò una partita di sofferenza ma fu lo stesso protagonista; Novi espugnò Olgiate Comasco per 3-1 (25-20, 25-21, 24-26,25-20), ottenendo l’ottavo posto in classifica.

L’apice per la Mangini Novi fu nella sfida del nono turno contro la Polisportiva Besanese; al “Palabarbagelata” finì 3-1 ma Elvio Ferrari si infortunò nel primo set: “Mi feci uno strappo al polpaccio, dovetti uscire, saltai le due gare successive”.

Novi comunque ebbe in Angelo Prato il classico “usato sicuro”, Demichelis realizzò ventisei punti, Schembri, Bavastro e Gonzales ancora in doppia cifra:” Quella vittoria fu soprattutto di carattere, ricorda oggi Max Mori, la Besanese vinse il secondo set ma noi avevamo voglia di dimostrare di poter vincere quella gara e ci riuscimmo”.

La Mangini adesso vede la possibilità di giocarsi i play-off, la seconda posizione infatti è a sole quattro lunghezze ma quella con la Besanese sarà anche l’ultimo successo del 2007 perché occorrerà aspettare un mese prima di tornare alla vittoria.

A Novi arriva il Pinerolo, avanti di tre lunghezze, Novi sogna l’aggancio ma la realtà sarà amara; neanche un ora di gioco e gli ospiti si aggiudicano l’incontro (14-25, 21-25, 22-25), con mister Capello che parla di “un Pinerolo che ci hà messo in difficoltà sotto ogni fondamentale; questa è una sconfitta pesante, soprattutto per il morale”.

Il 22 dicembre Novi è in trasferta a Torino, avversario la Pallavolo Torino: “ Avevamo perso sette giorni prima e cercavamo il riscatto, loro erano indietro e pensavamo di poter vincere con facilità, commenta Lemmi, libero nella stagione 2007/08, e invece perdemmo 3-0, fummo anche sfortunati perché nel secondo set Torino vinse ai vantaggi ma questo non deve essere un alibi”.

Si arriva così alla pausa natalizia, Novi è passata dalla possibilità di lottare per i play-off a soffrire per la salvezza, attualmente certa ma con Pallavolo Torino e Chieri in agguato.

Il 12 gennaio 2008 a Novi arriva il Malpensa Somma, fanalino di coda con appena un punto ottenuto nell’incontro casalingo con il Parabiago:” Ancora oggi non so cosa accadde in quella gara, ammette Salvatore Quagliozzi, dovevano essere tre punti certi, perdemmo partita e dignità”.

Novi esce sorprendentemente sconfitta per 1-3, salta la panchina di mister Capello e anche Adriano Reale, dirigente storico, confessa: “ Brutta gara, chi c’ era dal primo set hà sprecato l’occasione per dimostrare quanto valeva; ora la trasferta di S. Mauro diventa importantissima”.

Quella tra novesi e torinesi è sempre stata una partita nella partita; nella stagione 2004/05 il S. Anna arrivò primo ma la Mangini le contese la posizione e vinse in trasferta con una prestazione maiuscola; adesso si tratta di replicare, a distanza di tre anni, quella gara ma comunque Ferrari e compagni escono dal palasport di via Burgo con una vittoria al tie-break: “ Siamo andati a fasi alterne, confesserà nel post-partita Max Mori, eravamo nervosi all’inizio poi ci siamo sciolti, ci serve la continuità”.

In panchina siede mister Martino, un tecnico esperto di pallavolo; il suo debutto hà portato subito due punti; la Mangini Novi chiude il girone d’andata con diciassette punti, ventritrè set vinti contro i trenta persi.

Riusciranno i biancocelesti, alla fine del torneo, ad ottenere la salvezza?; cari lettori, vi do appuntamento a presto per continuare ad analizzare con voi la stagione 2007/08 della Mangini Novi, una stagione a dir poco emozionante.

Mario Bertuccio

Pubblicato da limontenews

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