Si è tenuto ieri a Sassello il primo incontro nazionale “Il Paese che vogliamo”

Sono stati ben ottanta gli ospiti qualificati che ieri pomeriggio si sono confrontati a Sassello nel corso del primo incontro nazionale del progetto ideato da CIA Agricoltori Italiani dal titolo “Il Paese che vogliamo”. La prima tappa italiana ha visto la CIA Alessandria svolgere un ruolo determinante, per organizzare dibattiti e confronti tra gli ospiti.

I tavoli di lavoro si sono incentrati sul tema degli inteventi di manutenzione delle infrastrutture, delle politiche di governo del territorio, dello sviluppo di filiere, dei nuovi sistemi di gestione della fauna selvatica e della coesione tra istituzioni ed enti locali per rilanciare le aree interne in Italia e in Europa.

Hanno partecipato all’incontro rappresentati delle istituzioni, delle realtà economiche, sociali ed agricole. Tra essi sindaci, rappresentanti dei GAL, presidenti dei Parchi e delle aree naturali, agronomi, cacciatori, enologi, imprenditori agricoli e dirigenti CIA.

Gian Piero Ameglio, presidente provinciale CIA ha spiegato «L’incontro è stato particolarmente interessante per il numero e la qualità dei contributi ai nostri Tavoli di lavoro. Dai partecipanti è emersa l’esigenza di restare in contatto tra loro e creare sinergie da sviluppare nel tempo. Cia ha messo un primo tassello di un lavoro che sarà sviluppato con efficacia a beneficio per tutti». Il direttore CIA Paolo Viarenghi ha poi aggiunto «Sono i fatti che ci interrogano sulla necessità di mettere in campo le nostre strutture, per avviare un percorso di condivisione con le realtà sociali rispetto ad un’ipotesi progettuale. Siamo un’Organizzazione di agricoltori ma la vocazione generale prevede di organizzare intorno all’agricoltura un sistema che sia in efficienza, per determinare la qualità del lavoro degli operatori che popolano le aree rurali del nostro paese», infine la conclusione dei lavori è stata affidata al presidente nazionale CIA Dino Scannavino «Siamo partiti da Sassello, qui inizia l’Appennino, che è la dorsale della maggior parte delle aree rurali nazionali. E’ una terra rappresentativa della aree del Nord, fatta di piccoli Comuni, ma con un gap di infrastrutture fisiche e digitali che va sanato. Su questo stiamo lavorando e continueremo a farlo passando per la tappa al Sud, il 4 settembre a Benevento, per poi arrivare a novembre in Centro Italia, tra i Comuni del cratere del sisma 2016».

sassello_tavolo-lavoro

Pubblicato da limontenews

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