Caterina Mordeglia: “A Celle le persone al centro dell’azione amministrativa”

Abbiamo intervistato Caterina Mordeglia, Sindaco di Celle Ligure eletto alle recenti elezioni amministrative del 26 maggio con la lista “Aria nuova per Celle” che ci ha parlato del programma amministrativo per i prossimi cinque anni della cittadina della Riviera del Beigua.

Dott.ssa Mordeglia, per cominciare e introdurre ai nostri lettori, la sua lista civica “Aria Nuova per Celle” è in continuità con la precedente amministrazione?

No, tutt’altro, sono stata vicesindaco nella precedente legislatura di Remo Zunino ed ho ricoperto per quindici anni il ruolo di assessore ai lavori pubblici e all’ambiente e negli ultimi cinque anni di Vicesindaco. Quando, due anni fa, mi è stato chiesto di fare il Sindaco mi sono resa disponibile. La mia uscita dal Partito Democratico e di formare una lista in discontinuità con la precedente amministrazione è stata una scelta personale.

Quindi la lista che compone l’attuale maggioranza è completamente slegata dai partiti politici?

Assolutamente si, e non abbiamo avuto appoggi da parte di nessuna forza politica anche se alcuni hanno cercato di attribuircene, personalmente mi definisco un “amministratrice” e non una “politica”.

Possiamo dire che i cittadini di Celle hanno voluto il rinnovamento…

Direi di si, soprattutto ha visto l’impegno che ho messo in questi anni nel Comune.

Il suo mandato quindi sarà in discontinuità rispetto alle amministrazioni precedenti?

Il programma elettorale si è incentrato sulla “persona” che è stata messa al centro del programma, siamo partiti da un concetto concreto ovvero la necessità delle persone, che vuol dire dialogare con tutti e parlare con tutti in qualunque luogo sei in quel momento. Ho scelto di fare il Sindaco a tempo pieno, dal lunedì al sabato in Municipio proprio per essere vicina ai cittadini.

Quali sono le prime cose da fare per la città di Celle nel corso del mandato amministrativo?

Il primo punto riguarda le due colonie marine, che attualmente sono in stato di abbandono e bisogna cercare di recuperarle, abbiamo un piano regolatore, fatto tramite un percorso partecipativo, che ne prevede la riqualificazione. In secondo luogo aumentare e qualificare gli spazi verdi per cittadini e turisti, non dimentichiamoci che Celle è un comune che d’estate quadruplica i residenti.

Nel corso del mandato amministrativo è prevista una sinergia con i Comuni limitrofi?

Ovviamente si, l’area del Levante Savonese, o Riviera del Beigua ha questioni e necessità in continuità essendo un’area omogenea. Essendo tutti comuni oltre i tremila abitanti non abbiamo dovuto creare un’Unione, ma abbiamo diverse funzioni associate. Un esempio è stata la realizzazione del campo sportivo tra Celle e Varazze, con la pista di atletica all’avanguardia a livello regionale, non avendo spazi il Comune di Varazze è stato costruito a Celle con le spese divise 50-50.

A livello di attività culturali e di promozione del territorio quali sono gli obiettivi del suo mandato amministrativo?

Per quest’anno ovviamente portiamo avanti quanto già creato dalla precedente amministrazione. A partire dal prossimo anno abbiamo previsto una serie di nuovi eventi per promuovere Celle, in particolare il fatto che entreremo nel circuito delle “Città della Ceramica”.

Di che cosa si tratta?

È un circuito nazionale con sede a Faenza che raduna tutte le città e paesi che hanno un’attività ceramista storica. Celle entrerà insieme alle due Albissole e a Savona. Il circuito, che è nato sulla falsariga ad esempio delle “Città del Pane” o le “Città dell’Olio” comprende appunto Faenza, Monlupo Fiorentino, Deruta, Capodichino a Napoli, Sciacca in Sicilia e molte altre. Questo circuito penso e spero che possa portare turisti, sia italiani che stranieri qui, sfruttando anche la vicinanza con Genova.

Celle Ligure è uno dei Comuni all’avanguardia riguardo alla raccolta differenziata, è possibile migliorare ancora?

Dal 2015 siamo partiti con il sistema “porta a porta” spinto, che ha sostituito un sistema già innovativo con il codice a barre nei sacchetti. Come percentuale siamo ai primi posti a livello regionale Il sistema che stiamo utilizzando del cassettone multimateriale con sistema a tessera che viene messo nel primo mattino e tolto a metà mattinata fa si che abbiamo tolto i cassonetti dal paese, un sistema simile lo abbiamo realizzato anche per le seconde case.

Fabio Mazzari

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Pubblicato da limontenews

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