Barbieri (CNFC): i nuovi sindaci dei piccoli comuni considerino l’ipotesi fusione

Sono stati oltre 3500 i comuni che hanno visto rinnovare le amministrazioni con il turno elettorale del 26 maggio e 9 giugno (il 28 aprile e 12 maggio in Sicilia). La netta maggioranza di essi sono comuni piccoli, sotto i 15 mila abitanti e, in molti casi, comuni piccolissimi che non raggiungono i mille residenti.

Antonello Barbieri, presidente del Coordinamento Nazionale per le Fusioni tra Comuni e consigliere comunale a Montoggio, nell’entroterra genovese invia ad essi una lettera: « per prima cosa vogliate accettare le migliori congratulazioni da parte del Coordinamento nazionale per le fusioni tra comuni. Vi siete  messi in gioco per concorrere al governo dei nostri territori  e questo denota coraggio,  senso civico ed un briciolo di incoscenza. Mettersi al servizio della propria comunità, dedicando tempo ed impegno al bene comune sarà certo faticoso ma sarà anche gratificante e lo sarà proporzionalmente al reale e concreto miglioramento della qualità della vita dei nostri cittadini e alla capacità di preservare ed armonizzare territori tanto fragili quando meravigliosi.  Riuscire in questo intento con risorse statali  sempre più limitate, ed  in un contesto  incerto ed a volte  contraddittorio non sarà facile,  tutt’altro,  ed è per questo che ci permettiamo di suggerirvi di  prendere in considerazione l’opzione ” fusione tra comuni” – fa presente Antonello Barbieri – Una opzione,  appunto,  che va attentamente studiata,  capita, approfondita e poi spiegata ai cittadini,  sviscerandoNE tutti gli aspetti,  valutando attentamente i pro ed i contro.  Se l’ipotesi fusioni passerà indenne studi ed approfondimenti e, scoprendovi coraggiosi e lungimiranti, deciderete di intraprendere questo percorso, fermo restando il pronunciamento obbligatorio dei cittadini,   sarete stati  davvero  artefici del cambiamento,   vero, concreto,  tangibile. Avrete avviato un percorso virtuoso che cambierà in meglio, decisamente in meglio,  la nostra vita e, ed è quello che conta di più,  quella dei nostri figli.  Non fatevi convincere, e tanti ci proveranno,  a percorrere alternative, men che meno le Unioni di Comuni,  carrozzoni inutili che in nessun caso,  e lo certifica la Corte dei Conti,  hanno generato risparmi ed ottimizzazioni nella gestione dei Comuni.  Mentre le Fusioni,  ed è ancora la Corte dei Conti a certificarlo, liberano risorse interne,  anche umane, attirano cospicui contributi statali e regionali, riducono la disoccupazione e fanno crescere il PIL dei comuni coinvolti.  In conclusione,  la geografia istituzionale del nostro Paese è  assolutamente inadeguata, nessun Governo ha il coraggio di riformarla radicalmente,  pena un enorme calo di consenso – conclude il portavoce nazionale – quindi non resta altro da fare che far partire una rivoluzione dal basso,  una rivoluzione che si può fare semplicemente utilizzando le attuali norme statali e regionali.  cari sindaci, a voi la decisione, o tirare a campare, spettatori del declino dei vostri comuni, del costante calo demografico, dei servizi negati, dei diritti negati…. oppure prendere in mano il futuro e giocare la partita da protagonisti.  essere presto  dimenticati o restare nella storia del vostro comune».

antonello-barbieri

Pubblicato da limontenews

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